Renio

L’ossido di renio (VII) si forma quando il renio o i suoi ossidi o solfuri sono ossidati, in presenza di aria ad elevate temperature e viene utilizzato quale catalizzatore nella riduzione dei gruppi carbonilici.

A partire dall’ossido di renio (VII) si può ottenere un renio carbonile ed in particolare il direnio decacarbonile Re2(CO)10 secondo la reazione:

Re2O7 + 17 CO → Re2(CO)10 + 7 CO2

Tale composto viene utilizzato quale catalizzatore in numerose reazioni tra cui quelle di idrogenazione, metatesi e reforming.

Il renio non reagisce con l’acqua nelle condizioni normali ma a caldo reagisce con l’ossigeno per dare Re2O7:

4 Re + 7 O2 → 2 Re2O7 

Il renio non reagisce con acido cloridrico ma reagisce con l’acido nitrico grazie alla sua azione ossidante trasformandosi in acido perrenico secondo la reazione:

3 Re + 7 HNO3 → 3 HReO4 + 7 NO + 2 H2O

Il renio viene usato  per ottenere leghe platino-renio  utilizzate come catalizzatori per la produzione di benzina senza piombo ad elevato numero di ottani e nella produzione di leghe resistenti ad elevate temperature.

Composti del renio, dotati di elevata resistenza, vengono usati in reazioni catalitiche in cui si verifica con facilità l’avvelenamento del catalizzatore.

Leghe costituite da renio e tungsteno sono utilizzate in termocoppie in grado di misurare fino a 2200 °C.

Stante la sua elevata temperatura di fusione che supera i 3000 °C il renio viene utilizzato come materiale adatto per i filamenti dello spettrometro di massa 

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Author: Chimicamo

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