Processo Czochralski: crescita di cristalli
Il processo Czochralski prende il nome dal chimico polacco Jan Czochralski che nel 1916 pubblicรฒ una sua ricerca che permette di realizzare la crescita di cristalli di estrema purezza usati successivamente per ottenere cristalli singoli utilizzabili nei semiconduttori ad esempio al silicio, germanio e arseniuro di gallioย oppure metalli come palladio, platino, oro, e argento o sali e gemme sintetiche.
Crescita di cristalli: processo Czochralski

La scoperta avvenne in modo casuale mentre studiava la velocitร diย cristallizzazione dei metalli quando, invece di intingere la sua penna nellโinchiostro, la mise nello stagno fuso e ottenne un filamento del metallo che scoprรฌ essere un cristallo singolo.
Nel 1948 con questo metodo furono ottenuti cristalli singoli di germanio e nel 1949 quelli di silicio e il silicio monocristallino ottenuto con questo metodo viene spesso indicato come Cz-Si.
Si stima che il 99% di tutti i semiconduttori siano realizzati in silicio monocristallino. Sebbene esistano diversi metodi per ottenere wafer di silicio su cui sono costruiti circuiti integrati attraverso drogaggi, il processo Czochralski รจ uno dei piรน utilizzati per lโelevatissimo grado di purezza.
Dopanti
Il silicio, ad elevata purezza, รจ introdotto in un crogiolo di quarzo dove sono aggiunti in quantitร precise, a seconda del risultato desiderato il fosforo o arsenico che sono dopanti di tipo n o il boro che รจ un dopante di tipo p.
Quando il silicio รจ drogato con fosforo o di arsenico, gli atomi di questi droganti sostituiscono atomi di silicio nel reticolo cristallino del semiconduttore. Poichรฉ hanno un elettrone esterno in piรน del silicio, essi tendono a fornire questo elettrone alla banda di conduzione. Quando il silicio รจ drogato con il boro che ha un elettrone esterno in meno del silicio esso tende a prendere un elettrone dalla banda di valenza. Si crea cosรฌย una lacuna.
Alla temperatura di 1425ยฐC il silicio fonde e il processo consiste nel sollevamento verticale di un seme monocristallino di silicio costituito da unโasta con sopra un sottile strato di silicio in forma monocristallina, immerso inizialmente per pochi millimetri nel crogiolo.
Gli atomi di silicio fuso a contatto con il seme monocristallino si orientano secondo il reticolo atomico della struttura del silicio e, attraverso un processo contemporaneo di sollevamento e rotazione si ha una progressiva solidificazione all’interfaccia fra solido e liquido, che genera un monocristallo di grandi dimensioni.
Il controllo della:
-temperatura del materiale fuso
-atmosfera nella camera
-velocitร di estrazione
consente lโottenimento di fusi perfettamente cilindrici e altamente puri che sono tagliati con un disco diamantato per ottenere i wafer.
Fasi del processo Czochralski
Il processo Czochralski si sviluppa attraverso una serie di operazioni accuratamente controllate che consentono di trasformare il silicio policristallino in un lingotto monocristallino di elevatissima qualitร . Ogni fase richiede il controllo continuo della temperatura, della velocitร di estrazione e delle condizioni di crescita, poichรฉ anche minime variazioni possono compromettere la struttura cristallina finale.
Preparazione e fusione del silicio
Il processo ha inizio con il caricamento nel forno di silicio policristallino ad altissima purezza, noto come silicio di grado elettronico (Electronic Grade Silicon, EGS). La sua purezza raggiunge valori dell’ordine del 99.9999999% (9N) o superiori, requisito indispensabile per la produzione di dispositivi a semiconduttore ad alte prestazioni e, in molti casi, anche di celle fotovoltaiche ad alta efficienza.

Il materiale รจ introdotto in un crogiolo di quarzo (silice fusa), progettato per resistere alle elevate temperature del processo limitando al minimo il rilascio di impuritร nel materiale fuso. Il crogiolo รจ inserito all’interno di un forno Czochralski, dove il silicio viene riscaldato fino a superare il proprio punto di fusione, pari a 1414 ยฐC, formando una massa liquida perfettamente omogenea.
Il riscaldamento puรฒ essere ottenuto mediante induzione a radiofrequenza, sfruttando campi elettromagnetici ad alta frequenza, oppure attraverso riscaldamento resistivo, nel quale il calore รจ prodotto da elementi in grafite o carburo di silicio.
Inserimento del cristallo seme
Una volta ottenuto il bagno di silicio fuso, viene introdotto un piccolo cristallo seme monocristallino, fissato all’estremitร di un’asta motorizzata. Il seme possiede l’orientazione cristallografica desiderata e costituisce il modello sul quale crescerร l’intero lingotto.
Dopo essere stato immerso nella superficie del materiale fuso, il cristallo รจ estratto molto lentamente mentre sia il seme sia il crogiolo ruotano, generalmente in direzioni opposte. Questa rotazione favorisce una distribuzione uniforme della temperatura e della composizione del materiale, migliorando la qualitร del cristallo in formazione.
Crescita del lingotto monocristallino
Durante l’estrazione, il silicio liquido aderisce al cristallo seme e solidifica progressivamente, mantenendone la stessa disposizione atomica. In questo modo si forma un unico cristallo continuo, privo dei bordi di grano tipici dei materiali policristallini.
La velocitร di estrazione, il gradiente termico, la temperatura del bagno fuso e la velocitร di rotazione sono monitorati e regolati costantemente per controllare il diametro del lingotto e prevenire la formazione di difetti cristallini. Grazie a questo controllo estremamente preciso รจ possibile ottenere lingotti con diametri superiori a 300 mm e lunghezze che possono raggiungere 2-3 metri, mantenendo un’elevata uniformitร strutturale lungo tutta la loro estensione.
Dal lingotto ai wafer
Al termine della crescita, il lingotto monocristallino รจ raffreddato in modo controllato per evitare tensioni interne. Successivamente รจ rettificato per ottenere un diametro perfettamente uniforme e quindi tagliato in sottili dischi, chiamati wafer, mediante seghe a filo diamantato.
I wafer sono infine sottoposti a operazioni di lappatura, lucidatura e pulizia, fino a ottenere superfici estremamente piane e prive di imperfezioni. Su queste superfici verranno successivamente realizzati i circuiti integrati, i microprocessori, i dispositivi elettronici di potenza e numerosi altri componenti semiconduttori.
Controllo e automazione del processo
La crescita di cristalli monocristallini rappresenta un processo estremamente delicato, nel quale piccolissime variazioni di temperatura, velocitร di estrazione o rotazione possono alterare la qualitร del materiale. Per questo motivo gli impianti Czochralski moderni sono dotati di sofisticati sistemi di controllo automatico che monitorano continuamente tutti i parametri di processo.
Sensori, telecamere e software di regolazione permettono di mantenere costante il diametro del lingotto, controllare il livello del materiale fuso e correggere automaticamente eventuali variazioni durante la crescita. L’elevato grado di automazione รจ uno dei fattori che ha reso il processo Czochralski la tecnologia di riferimento per la produzione industriale del silicio monocristallino, impiegato nella quasi totalitร dei microchip e di molti dispositivi fotovoltaici moderni.
Applicazioni del processo Czochralski
E’ il metodo piรน importante per la produzione di cristalli singoliย sfusi di un’ampia gamma di materialiย elettroniciย eย ottici. Dalla sua scoperta iniziato a utilizzare questo metodo in modo estensivo per la coltivazione diย cristalli singoliย sfusi di composti di ossido per laser, ottica non lineare,ย scintillatoreย e numerose altre applicazioni.

Molti miglioramenti al metodo sono stati apportati nei decenni successivi.ย Le variazioni compositive lungo la lunghezza e il diametro sono state di grande importanza e hanno stimolato la costruzione e l’analisi dei relativiย diagrammi di faseย .
Si รจ scoperto, ad esempio, che la composizione stechiometrica non era sempre la composizione congruenteย e per ottenere l’uniformitร era necessario spostare la composizione sulla composizione congruente non stechiometrica per ottenere l’omogeneitร .
Tramite questo metodo si sono ottenuti cristalli di ossido di alluminio e fluoruro come il ย fluoruro di calcio.
Circa duemila anni fa dalla sabbia che contiene unโelevata quantitร di silicioย si otteneva il vetro e dopo un paio di millenni lo stesso elemento costituisce il materiale base per ottenere chip elettronici.
Prospettive future
L’importanza del processo Czochralski รจ destinata a crescere con l’espansione dell’elettronica avanzata, dell’intelligenza artificiale, della mobilitร elettrica e delle energie rinnovabili.
La continua richiesta di dispositivi piรน piccoli, veloci ed efficienti richiede materiali monocristallini sempre piรน puri e controllati, rendendo il processo Czochralski una tecnologia ancora oggi centrale nello sviluppo dell’innovazione tecnologica.
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il 2 Agosto 2016