Pietre silicee e loro composizione
Le pietre silicee si presentano in miscele complesse di diversi minerali contenenti silicio, alluminio, ferro, metalli alcalini e alcalino-terrosi. Una indicazione relativa alla loro composizione ci viene data dal loro carattere acido che denota la prevalenza di ossidi acidi come SiO2, o dal loro carattere basico che denota la prevalenza di ossidi basici come CaO, MgO ecc.
La composizione percentuale degli ossidi presenti ci fornisce l’esatta natura della pietra. La genesi delle pietre silicee รจ imputabile a eruzioni vulcaniche quindi fanno parte delle rocce ignee. Questo tipo di rocce si forma per il raffreddamento e laย cristallizzazione di un magma fuso. Tale magma รจ composto prevalentemente dagli elementi che si ritrovano prevalentemente nei minerali silicatici, insieme a vapore acqueo e ad altri composti volatili.
Il flusso magmatico grazie alla minor densitร rispetto alle rocce in cui รจ inglobato tende a risalire verso la superficie (Principio di Archimede) ove talvolta fuoriesce e, causa il brusco raffreddamento che subisce, si solidifica velocemente dando luogo alle rocce effusive. Non sempre il magma arriva in superficie e allora si solidifica lentamente al di sotto di essa ย diventando roccia intrusiva. Questo tipo di roccia non verrebbe mai alla luce se gli agenti atmosferici non ne erodessero la copertura.
La modalitร di raffreddamento del magma determina la struttura delle rocce ignee. Le rocce intrusive cristallizzano molto lentamente per cui presentano struttura granulare od olocristallina mentre le rocce effusive cristallizzano piรน velocemente con conseguente formazione di cristalli di dimensioni grandi, i fenocristalli. Le rocce silicee presentano proprietร meccaniche apprezzabili per cui vengono destinate soprattutto alla costruzione di parti portanti.
Classificazione delle pietre silicee
Le pietre silicee possono presentare un diverso comportamento in relazione agli sforzi meccanici e pertanto vengono classificate in:
- Elastiche, quando tornano nella posizione originaria allorchรฉ cessa la sollecitazione che le aveva deformate
- Plastiche, quando si deformano permanentemente ad opera di una sollecitazione
- Rigide quando tollerano solo modeste deformazioni ad opera di forze intense e poi si frantumano.
Principali pietre silicee
Analizziamo ora alcune tra le principali pietre silicee di largo uso con particolare riferimento al campo dell’edilizia.
Granito
Il granito risulta da un’associazione di minerali quarziferi SiO2, di feldspati (in prevalenza da alluminosilicati di potassio KAlSi3O8 e come componente minore di miche ovvero di fillosilicati a struttura laminare. Il granito รจ una roccia ignea intrusiva e quindi presenta cristalli di grandi dimensioni con orientazioni casuali. In Italia le cave di granito sono localizzate al nord in provincia di Sondrio, Vicenza, Novara e nel Trentino, al centro nelle isole toscane e a La Maddalena, al sud in Calabria.
La durezza รจ variabile a causa della presenza di cristalli differenti, il quarzo e lโortoclasio sono i piรน duri (raggiungono il grado 7 della scala di Mohs) la mica รจ meno dura dellโacciaio. Viene usato sia come pietra da costruzione che da rivestimento o da pavimentazione. Ne esistono varietร diversamente colorate: in particolare sono molto pregiati i graniti rosa e bianchi
Sienite
La sienite รจ analoga al granito sia per quanto attiene l’origine mineralogica che per le proprietร fisiche, ma presenta caratteristiche chimiche diverse a causa del ridotto tenore di quarzo, infatti il suo carattere acido รจ meno marcato. In Italia i giacimenti di sienite si trovano in provincia di Vicenza. Come il granito, la sienite รจ ben lavorabile e lucidabile in superficie infatti viene utilizzata in edilizia in lastre lucidate ed รจ considerata una pietra di pregio.
Porfido
Il porfido origina dallo stesso materiale vulcanico che ha dato origine al granito, ma si differenzia da quest’ultimo in quanto รจ una roccia di tipo effusivo. Da un punto di vista petrografico il porfido รจ formato da una pasta vetrosa o microcristallina di fondo che ne costituisce piรน del 65% in cui sono immersi piccoli cristalli in percentuale variabile.
I cristalli presenti in maggiore quantitร sono quelli di quarzo e infatti alla roccia viene dato anche il nome di porfido quarzifero. Il suo colore comunque varia dal grigio chiaro ad un marrone medio. La struttura a microcristalli con parti amorfe determina una notevole differenza con il granito: la superficie, infatti non รจ lucidabile e permane scabrosa comunque la si lavori.
Per questo motivo non รจ usata come pietra ornamentale ma trova impiego come materiale da pavimentazione stradale, il sampietrino, per il cui uso la scabrositร superficiale costituisce un pregio dal momento che favorisce la tenuta su strada dei veicoli a causa dell’attrito che provoca. Il porfido si lascia fratturare lungo tre piani perpendicolari e quindi puรฒ essere ridotto in lastre piรน o meno sottili e in cubetti.
Gabbro
Il gabbro รจ una roccia eruttiva intrusiva, con tutte le caratteristiche meccaniche del granito. E’ di colore nero uniforme ed รจ ben lucidabile per cui รจ una pietra di gran pregio. Da un punto di vista chimico รจ costituito da plangioclasi e da pirosseni. Alcune varietร contengono anfiboli, altre olivina di composizione MgOยทFeOยทSiO2. In Italia rocce gabbriche sono diffuse nelle Alpi occidentali, nella zona basica di Ivrea , e soprattutto nellโAppennino settentrionale.
Trachite
La trachite presenta una composizione chimica molto vicina a quella della sienite, ma si differenzia da questa in quanto รจ una roccia effusiva. Ha soddisfacenti proprietร meccaniche e di durevolezza per cui รจ usata in pavimentazioni e per rivestimenti esterni. La trachite si estrae dal Monte Amiata e da giacimenti laziali ed euganei. Ha struttura porfirica, vitrofirica o olocristallina, spesso vacuolare o finemente porosa e perciรฒ ruvida. ร di colore chiaro nelle varietร cristalline, scuro nelle vetrose.
La trachite fu usata in passato, e lo รจ tutt’oggi, prevalentemente per lastricati stradali, marciapiedi e bordature degli stessi. In tempi piรน recenti, grazie alle sue caratteristiche cromatiche ed alla possibilitร di essere tagliata in lastre sottili e lucidata, si รจ resa adatta anche a scopi di rivestimento e di abbellimento di edifici, sia per esterni che per interni (scale e pavimenti).
Basalto

Il basalto รจ una roccia eruttiva effusiva in cui la componente di ossidi metallici (Fe3O4, MgO, CaO) prevale su quella silicea che non raggiunge il 50%.Presentaย grana fine e ha colore scuro o nero. E’ principalmente composta da plagioclasi, pirosseni e sovente olivina. Le lave basaltiche hanno scarsa viscositร e fluiscono quindi facilmente fino a ricoprire estese aree per esempio i plateaux del Deccan in India che si estendono per 600000 kmยฒ, due volte la superficie dell’Italia; a volte solidificano in particolari colonne esagonali.
ร la roccia effusiva piรน abbondante della crosta terrestre ed i fondali oceanici sono prevalentemente formati da basalto. Da notare il tenore di silice SiO2 intorno a circa il 50%, piรน basso di quello del vetro e delle comuni rocce granitiche, che si attesta intorno al 70%. Inoltre il contenuto di metalli alcalini รจ maggiore nel basalto in quanto tipica roccia basica. Ha buone proprietร meccaniche che, unitamente all’elevato carico di rottura, rendono questa pietra utilizzabile sia come materiale per parti portanti che come pietra per pavimentazione stradale.
Ardesia

L’ardesia รจ una roccia metamorfica di origine sedimentaria ed รจ anche detta pietra di Lavagna.ย Frutto della sedimentazione progressiva della marna, l’ardesia รจ una roccia classificata come tenera o semi-dura. Si tratta di una particolare varietร di scisti calcareo-argillosi facilmente divisibili in lastre sottili, piane, leggere, impermeabili e resistenti agli agenti atmosferici.
ร una pietra di colore plumbeo-nerastro ed รจ facilmente lavorabile. L’ardesia tende a schiarirsi dal momento dell’estrazione fino ad assumere una pigmentazione grigio chiara, essendo la tonalitร scura dovuta a residui carboniosi che volatilizzano una volta a contatto con ossigeno, umiditร e radiazioni ultraviolette. In virtรน della propria scistositร (ovvero la capacitร di dividersi in lastre) e proprietร , puรฒ essere impiegata in vari segmenti artigianali e industriali tanto dell’architettura e dell’edilizia per la realizzazione di tetti, pavimentazioni, gradoni di scale.
Pozzolana
La pozzolana รจ una roccia di origine vulcanica formatasi per accumulo e consolidamento di materiale proveniente da eruzioni. Non presenta particolare struttura cristallina ed รจ un materiale friabile e riducibile in polvere mediante macinazione. La sua composizione chimica evidenzia la presenza di silice, di allumina, di ossido ferrico, di ossidi alcalino-terrosi, di ossidi alcalini. Come si vede sono presenti tutte le componenti: acida, anfotera e basica. Dai rapporti reciproci di queste tra componenti risulta il carattere chimico della pozzolana:
- Acido se SiO2 รจ presente in quantitร superiore al 60%
- Basico se SiO2 รจ presente in quantitร inferiore al 50%
- Neutro se il tenore di SiO2 รจ presente in quantitร compresa tra il 50 e il 60%
La pozzolana interessa in edilizia, non come pietra da costruzione non avendone i requisiti meccanici, ma come legante, dopo che la si รจ polverizzata per macinazione e la si รจ essiccata in miscela con calce. Il processo di presa รจ dovuto alla reazione della calce con la componente acida e anfotera della pozzolana, con la formazione di silicati, alluminati e ferriti di calcio piรน o meno idratati. La pozzolana viene definita come cemento naturale per la sua proprietร di fare presa a contatto con l’acqua, inoltre, mescolata a cemento Portland dร luogo a cemento pozzolanico.
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il 15 Aprile 2012