Osmosi inversa

Nel corso dei tempi gli scienziati hanno compiuto studi su come rimuovere la frazione salina dalle acque di mare secondo un processo detto dissalazione per far fronte alla richiesta sempre maggiore di acqua nel mondo dovuta all’aumento della popolazione mondiale e al progresso industriale;  nei cicli di trasformazione delle materie prime, infatti, l’acqua è talmente importante da costituire essa stessa una materia prima.

Circa il 96% dell’acqua presente sulla terra si trova negli oceani e il suo utilizzo potrebbe risolvere il problema della sete nel mondo: si tenga conto che circa 884 milioni di persone non hanno accesso a fonti sicure e pulite di acque potabili.

L’acqua dell’oceano contiene circa il 3.5% m/m di sostanze disciolte di cui il 99% è costituito di seguenti ioni come indicato in tabella:

Ioni presenti nell’acqua di mare

Ioni g/Kg di acqua di mare
Cloruro Cl 19.35
Sodio Na+ 10.76
Solfato SO42- 2.71
Magnesio Mg2+ 1.29
Calcio Ca2+ 0.41
Potassio K+ 0.39
Carbonato acido HCO3 0.14

 

Tra i metodi più diffusi di dissalazione ricordiamo la distillazione e il congelamento che tuttavia richiedono molta energia in quanto richiedono passaggi di stato. Un metodo più economico che non necessita di passaggi di stato è costituito dall’osmosi inversa.

Per comprendere il processo di osmosi inversa è necessario conoscere il processo di osmosi. Quest’ultimo è un fenomeno naturale in cui se si trovano a contatto, tramite una membrana semipermeabile due soluzioni di cui una a concentrazione maggiore e una a concentrazione minore l’acqua presente nella soluzione a concentrazione minore tende a migrare verso la soluzione a concentrazione maggiore provocandone la diluizione fin quando le concentrazioni delle due soluzioni diventano uguali come è rappresentato in figura:

osmosi

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Author: Chimicamo

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