Osmio

L’osmio è un metallo di transizione del blocco d appartenente al Gruppo 8 e al 6° Periodo avente configurazione elettronica [Xe] 4f14 5d6 6s2.

L’osmio fu scoperto insieme all’iridio nel 1803 dal chimico britannico Smithson Tennant nel residuo scuro che si ottiene dopo la dissoluzione del platino in acqua regia.

L’osmio unitamente al rutenio, rodio, palladio,  platino e iridio che occupano posizioni contigue nella Tavola Periodica fa parte dei metalli del gruppo del platino caratterizzati da proprietà fisiche e chimiche simili e presenti negli stessi giacimenti minerari.

Viene rinvenuto in natura allo stato nativo dove si trova si trova in granuli informi dispersi in una matrice, in leghe naturali costituite da osmio e iridio come l’osmiridio o in depositi di rame e nichel in cui è presente il platino.

Da un punto di vista industriale l’osmio viene ottenuto come sottoprodotto della raffinazione del nichel.

L’osmio si presenta come un metallo di colore bianco-blu e ha una densità di 22.6 g/cm3 superiore a quella ti tutti gli elementi.

Contrariamente ai metalli l’osmio è duro ma fragile anche a temperature elevate, ha bassa tensione di vapore e una temperatura di fusione molto elevata pertanto è di difficile lavorazione e non trova applicazioni se non in leghe metalliche in genere con platino o indio a cui conferisce particolare durezza.

L’osmio presenta numeri di ossidazione che vanno da -2 a +8 sebbene quelli più comuni siano +2, +3,+4 e +8.

L’osmio non è un metallo particolarmente reattivo: non reagisce con l’acqua e con l’ossigeno dell’aria a meno che non sia ridotto in polvere sottile.

L’osmio è infatti piroforico e in tali condizioni reagisce con l’ossigeno dando luogo alla formazione di tetrossido di osmio mentre se non si trova in forma di polvere reagisce con l’ossigeno solo a caldo.

La reazione di formazione del tetrossido di osmio, composto altamente tossico è:

Os(s) + 2 O2(g) → OsO4(s)

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Author: Chimicamo

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