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Ortoclasio

  |   Chimica, Chimica Generale

L’ ortoclasio è uno dei minerali rocciosi più abbondanti della crosta continentale ed è un silicato appartenente al gruppo dei feldspati. Nel 1801 il mineralogista francese René Just Haüy denominò questo minerale dal greco ὀρϑός “diritto” e κλάω “rompere” in allusione alle due direzioni di scissione che si intersecano ad angolo retto.

Fa parte, insieme a sanidino, albite e anortoclasio dei feldspati alcalini.

Diffusione

È  uno dei minerali più comuni e si trova nelle rocce ignee, sedimentarie e metamorfiche

L’ortoclasio si forma durante la cristallizzazione del magma in rocce ignee intrusive come granito, granodiorite, diorite e sienite e estrusive come riolite, dacite e andesite.

A causa degli agenti atmosferici, i grani di ortoclasio sono incorporati nelle rocce sedimentarie come arenaria, conglomerato e siltite. È  anche un costituente delle rocce metamorfiche conosciute come gneiss

Si trova inoltre nelle rocce ignee presenti sulla Luna ed è stato rilevato su Marte.

Si trova associato a  quarzo, muscovite, biotite, tormalina e granato.

In Italia si trova in Piemonte e sull’isola d’Elba e in Europa nella Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera.

Cristalli azzurri provengono dall’area del Lago Baikal in Russia e grandi masse dal Monte Kilimangiaro, in Tanzania. Negli Stati Uniti sono stati trovati enormi cristalli in New Mexico e esemplari da collezione in Colorado, Nevada e Pennsylvania.

Proprietà

È un silicato di potassio e alluminio con formula KAlSi3O8 polimorfo di microclino e sanidino.

Ha colore bianco, grigio, rosa, rossastro, giallo, verde e incolore, peso specifico da 2.5 a 2.6 e durezza di 6, nella scala di Mohs.

A causa della sua durezza alle due direzioni di scissione che si intersecano ad angolo retto non è una pietra particolarmente durevole. Pertanto è più una gemma da collezione che una gemma da utilizzare in gioielleria.

Usi

È usato nella produzione di vetro e ceramica. I suoi cristalli sono molto ricercati dai collezionisti di minerali e la varietà Moonstone è usata come pietra preziosa.

La Moonstone è costituita da strati alternati di ortoclasio e albite. Quando la luce penetra in un cabochon, parte di essa si disperde tra gli strati dei due materiali. La luce diffusa illumina la pietra e produce un bagliore che sembra muoversi quando la fonte di luce è spostata, quando la pietra è spostata o quando l’osservatore cambia il suo angolo di osservazione.

Il bagliore è solitamente di colore bianco da cui deriva il nome “pietra di luna”.