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Monazite

  |   Chimica, Chimica Generale

La monazite è un minerale fosfatico in cui sono presenti elementi appartenenti alle terre rare.

È in realtà tecnicamente costituita da tre diversi minerali a seconda della composizione percentuale dei diversi elementi ma, a causa della mancanza di grandi differenze tra loro sono indicati come un  solo minerale

Il mineralogista tedesco Johann Friedrich August Breithaupt nel 1829 attribuì questo nome al minerale dal greco μουάζω che significa solitario in allusione alla rarità della sua presenza

Diffusione

La monazite si forma quando le rocce ignee subiscono la cristallizzazione e quando le rocce sedimentarie clastiche subiscono il metamorfismo.

Abitualmente si trova come minerale accessorio in rocce ignee e metamorfiche come granito, pegmatite, scisto e gneiss  sotto forma di piccoli grani.

Questi grani sono resistenti agli agenti atmosferici e si concentrano nei suoli e nei sedimenti a valle della roccia ospite. Quando sono in concentrazioni sufficientemente elevate, i grani sono estratti per il loro contenuto di terre rare.

È diffusa in India, Malesia, Vietnam, Sri Lanka, Australia, Madagascar, Sud Africa, Finlandia, Bolivia  e Brasile.

Negli Stati Uniti si trova in  New Mexico, Virginia, Colorado, Maine e North Carolina

È associata a oro, platino, magnetite, ilmenite, rutilo, zircone e una varietà di pietre preziose come diamanti, rubini e zaffiri

Insieme allo xenotime e alla bastnäsite è il principale minerale contenete le terre rare

Proprietà

Ha formula generale (Ce,La,Nd,Th)PO4 ma può contenere ittrio, samario, neodimio e gadolinio. La specie più comune del gruppo è quella in cui il cerio è predominante.

Ha colore da giallastro a bruno rossastro e verdastro. Ha una durezza da 5.0 a 5.5 sulla scala di Mohs ed un peso specifico variabile da  4.6 a 5.7 a seconda del tipo e della concentrazione di terre rare

Usi

Il  minerale monazite è utilizzato principalmente come minerale per l’estrazione di terre rare, in particolare cerio e lantanio.