Ipoclorito di sodio

L’ipoclorito di sodio ha formula NaClO ed è il principale elettrolita contenuto nella candeggina soluzione al 5% di ipoclorito con un pH intorno a 11 che viene abitualmente utilizzata per smacchiare e disinfettare grazie alla sua azione ossidante; viene impiegato nella disinfezione delle acque con lo scopo di eliminare microrganismi patogeni quali batteri, virus, funghi, protozoi e spore  al fine di  impedire la trasmissione di malattie infettive.

Nell’ipoclorito, infatti, il cloro ha numero di ossidazione +1 e, stanti i potenziali normali di riduzione relativi alle semireazioni che avvengono in ambiente acido e neutro  o basico rispettivamente:

HClO + H+ + e → ½ Cl2 + H2O  E° = 1.62 V

ClO + 2 H+ + 2 e → ½ Cl2 + H2O  E° = 0.88 V

lo ione ha un forte potere ossidante. Per la sua reattività l’ipoclorito è particolarmente sensibile a tracce di metalli quali rame, nichel, ferro, cromo, cobalto e manganese che ne catalizzano la decomposizione:

2 ClO → 2 Cl + O2

Ad elevate temperature l’ipoclorito può decomporsi dando cloruro e clorato secondo la reazione di disproporzione:

3  ClO →  2 Cl + ClO3.-

L’ipoclorito di sodio allo stato puro si presenta pentaidrato e ha una temperatura di fusione di 18°C e a temperature superiori a 35°C si decompone e quindi non viene quasi mai usato allo stato puro.

E’ usato in larga scala oltre che nella disinfezione delle acque anche in ambito industriale ed è spesso aggiunto alle acque reflue per neutralizzare gli odori di acido solfidrico e ammoniaca. Viene anche usato per disintossicare i bagni di cianuro usati nei processi di placcatura dei metalli ed in campo endodontico fin dal 1920 come irrigante canalare.

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Author: Chimicamo

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