Interazione tra molecole
L’interazione tra molecole รจ dovuta alle forze e ai legami intermolecolari tra due o piรน molecole, che influenzano proprietร quali l’organizzazione strutturale, le proprietร meccaniche e l’energia.
Le molecole polari nel loro movimento caotico si possono avvicinare in modo da creare una reciproca attrazione o repulsione con conseguente interazione tra molecole.
Se le collisioni che portano ad attrazione avvenissero con la medesima probabilitร di quelle che portano a repulsione, non si avrebbe nessun effetto risultante, nรฉ attrattivo, nรฉ repulsivo. Invece la probabilitร di collisione quando le molecole sono orientate in modo da dare origine ad attrazione รจ leggermente maggiore di quello di una collisione repulsiva e quindi si ha una forza di attrazione risultante, anche debole, dovuta alla polaritร della molecola (effetto di orientazione).
Energia
Lโenergia che ha origine da questa forza di attrazione fra due molecole รจ:
Upot = – 2 ฮผ4 / 3 d6kT
dove ฮผ รจ il momento dipolare della molecola, d la distanza fraย le molecole, k e T hanno i significati usuali.
Lโenergia di interazione tra due molecole polari รจ, quindi, una funzione del loro momento dipolare e della loro distanza. La forza di attrazione dovuta ai dipoli, รจ, tuttavia solo una parte delle forze di attrazione che si esercitano tra due molecole polari.
Si consideri una molecola apolare, ovvero una molecola in cui il baricentro delle cariche positive coincide con quello delle cariche negative.
La nube elettronica di una molecola apolare posta in un campo elettrico viene da esso deformata e il baricentro delle cariche negative non coincide con quello delle cariche positive.
Si forma quindi una molecola polare e il momento indotto (indotto perchรฉ permane fintanto che รจ presente il campo polarizzante) รจ proporzionale allโintensitร del campo in cui la molecola si trova: ฮผ = ฮฑ ย E. La costante di proporzionalitร ฮฑ รจ detta polarizzabilitร della molecola.
Polarizzabilitร e interazione tra molecoleย
La polarizzabilitร ย dipende dalle dimensioni molecolari in quanto piรน gli elettroni sono distanti dal nucleo tanto meno risentono dellโattrazione nucleare e, quindi, sono maggiormente polarizzati dal campo esterno. Lโeffetto di questa polarizzazione indotta (effetto di induzione) รจ una energia di attrazione tra il dipolo permanente e quello indotto pari a:
Upot = – 2ฮฑฮผ2/d6
Questo contributo si somma a quello dovuto ai dipoli permanenti. Nella maggior parte dei casi questo meccanismo di interazione porta il minor contributo alla energia di interazione complessiva fra due molecole. Il meccanismo di interazione tra due molecole apolari รจ quello meno facilmente visualizzabile.
Se si prendono, ad esempio due atomi di elio si puรฒ immaginare che il moto degli elettroni di un atomo non sia del tutto indipendente da quello dellโaltro atomo, ma che i due moti siano in qualche modo coordinati fra loro in modo tale che in ogni istante gli elettroni di un atomo siano distribuiti il piรน lontano possibile dagli elettroni dellโaltro atomo. In conseguenza di ciรฒ i baricentri delle cariche positive e negative non coincidono e si ha la formazione di due dipoli istantanei reciprocamente indotti (effetto di dispersione).
Lโenergia di questa interazione รจ:
Upot = – 3 hฮฝoฮฑ2/ 4 d6
Dove ฮฝo รจ una frequenza caratteristica della molecola. Le molecole che possiedono dipoli permanenti hanno anche questo tipo di interazione che, in genere, apporta il maggior contributo alla energia complessiva di coesione.
Nelle molecole polari lโenergia di coesione totale รจ data da:
Utot = – 2ฮฑฮผ2/d6 – 2 ฮผ4 / 3 d6kT – 3 hฮฝoฮฑ2/ 4 d6
Queste forze di interazione tra le molecole dette forze di van der Waals sono responsabili in larga misura delle deviazioni dei gas reali dal comportamento ideale attraverso il termine a dellโequazione di van der Waals:
[p + n2a/V2)(V-nb) ]= nRT


il 15 Aprile 2013