Inchiostri: composizione
Gli inchiostri sono miscele generalmente liquide o pastose che possono essere utilizzate per scrivere o per stampare.
Soluzioni di coloranti o sospensioni di pigmenti in un fluido che puรฒ essere a base acquosa o a base oleosa costituiscono la composizione dell’inchiostro
Gli inchiostri hanno composizioni chimiche diverse a seconda della superficie su cui devono essere applicati e hanno caratteristiche che dipendono da trasparenza, lucentezza e colore.
Storia degli inchiostriย
Hanno consentito di tramandare la storia dellโumanitร essendo diffusi, sia pure con caratteristiche e composizioni diverse, fin dal Paleolitico.
I cinesi conoscevano l’inchiostro nel 23 ยฐ secolo a.C.ย e producevano inchiostri di origine vegetale, animale e minerale che usavano per dipingere su seta e carta.
Sin dallโetร romana era utilizzato lโinchiostro ferrogallico costituito da gallato di ferro, ottenuto dalla reazione di tannini con un sale ferroso.
La scoperta della stampa ad opera di Johannes Gutemberg nel XIV secolo richiese la formulazione di nuovi tipi di inchiostri di tipo oleoso costituiti da trementina, olio di noci e fuliggine.
La composizione degli inchiostri รจ cambiata nel corso dei secoli per migliorarne le prestazioni adattandola al tipo di stampa. Ad esempio agli inchiostri a base di acqua furono aggiunti umettanti in modo che non si asciugassero troppo rapidamente, furono utilizzate soluzioni tampone per stabilizzarne il pH e aggiunti biocidi per preservare il composto.
Composizione degli inchiostri
La composizioneย รจ estremamente variabile a seconda del loro utilizzo, ma sono costituiti da alcune specie comuni.
Coloranti e pigmenti
Il colore di un inchiostro รจ dovuto alla presenza di un colorante, che puรฒ dissolversi in acqua, o da un pigmento, che รจ insolubile in acqua. Gli inchiostri che impiegano pigmenti includono lโinchiostro bianco che contiene ossido di titanio e lโinchiostro oro metallizzato che utilizza una lega rame–zinco. Il nero carbone, un pigmento derivato dal carbone e dal petrolio, รจ una parte essenziale dell’inchiostro della penna a sfera nera.
Stabilizzanti
Per evitare la coagulazione delle particelle di colorante o pigmento sono aggiunti gli stabilizzanti che conferiscono all’inchiostro un flusso piรน fluido. In passato venivano usate resine vegetali o albume dโuovo mentre ora si utilizzano polimeri come il PVCย e il polivinilacetato.
Negli inchiostri per stampa gli stabilizzanti sono utilizzati anche per prevenirne lโossidazione come il 2-idrossitoluene.ย Molecole contenenti anelli aromatici che hanno maggiori dimensioni e quindi una bassa velocitร di migrazione hanno soppiantato il 2-idrossitoluene .
Solventi
Un solvente opportuno รจ scelto sulla base del tipo di inchiostro. Infatti negli inchiostri ad acqua sono presenti, oltre allโacqua, anche piccole quantitร di sostanze organiche, derivanti principalmente dal petrolio, necessarie a ridurre i tempi di essiccamento dellโinchiostro. Negli inchiostri a base solvente sono usati composti organici e nei pennarelli sono utilizzati alcoli.
Altri additivi
Sono inoltre utilizzati additivi quali gliceridi che consentono allโinchiostro da scrivere di scivolare meglio sulla carta, regolatori di pH come la trietanolammina utilizzata come regolatore di pH. Sono inoltre presenti riempitivi quali lโargilla che contiene silicati per abbassare il costo dellโinchiostro stesso senza inficiarne le prestazioni.
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il 6 Gennaio 2021