Idrossiapatite

L’idrossiapatite è un minerale in cui è presente il gruppo fosfato che, unitamente alla fluorapatite e alla cloroapatite, fa parte delle apatiti.

La formula dell’idrossiapatite è Ca5(PO4)3(OH) anche se spesso viene indicata come Ca10(PO4)6(OH)2 in quanto la cella elementare del cristallo è costituita da due molecole. Sebbene sia un minerale abbastanza raro l’idrossiapatite costituisce il maggiore componente delle ossa infatti il 99% del calcio presente nell’organismo umano è immagazzinato nel tessuto osseo   sotto forma di idrossiapatite. Quest’ultima è inoltre presente nello smalto dei denti che costituisce il tessuto più duro del corpo umano. Lo smalto è costituito infatti per circa il 96% da idrossiapatite, dall’1% da matrice organica e dal 3% da acqua.

La carenza di idrossiapatite può portare allo sviluppo di alcune patologie, quali, ad esempio, l’osteoporosi malattia che colpisce nello specifico molte donne in età post-menopausale che porta a una maggiore fragilità delle ossa con conseguente rischio di fratture.

Nei denti in condizioni normali l’idrossiapatite presente nello smalto e nella dentina, è organizzata in strutture aventi alta densità con conseguente durezza e resistenza che costituiscono i presupposti per mantenere l’integrità del dente.

I microrganismi presenti nel cavo orale, che aderiscono al dente nella forma di placca batterica, se non sono mantenuti sotto controllo con una adeguata igiene orale e con frequente ablazione del tartaro  riescono a dissolvere la matrice minerale creando lesioni cavitate con conseguente formazione della carie dentale.

La placca batterica è formata da sostanze di origine alimentare ed è popolata da un gran numero di batteri tra cui lo streptococco mutans e il lactobacillo. Quest’ultimo, nutrendosi degli zuccheri presenti nella placca batterica produce scorie acide che possono intaccare la superficie dello smalto dentario.

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Author: Chimicamo

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