Chimica Fisica

I cristalli: forma e classificazione

il 17 Febbraio 2012

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I cristalli sono solidi e hanno facce piane poligonali. In virtรน del loro colore, della loro forma regolare, del gioco di luci che essi provocano, molti cristalli sono stati ricercati sin dallโ€™antichitร  per essere usati come simbolo di distinzione sociale. I cristalli si possono formare per evaporazione del solvente e da:

  • una soluzione un solido fuso per raffreddamento
  • un materiale solido sottoposto a particolari condizioni di temperatura e pressione
  • reazioni chimiche.

Cristallizzazione

A volte, la formazione dei cristalli presenti in natura risale a epoche lontane, infatti, un processo di cristallizzazione troppo rapido puรฒ dare origine a solidi non cristallini cioรจ amorfi, oppure formati da cristalli cosรฌ minuti da essere riconoscibili solo con lโ€™ausilio del microscopio. Un processo di cristallizzazione lento, invece, dร  tempo alle particelle che si trovano disperse nella fase fluida di aggregarsi secondo regole precise. Ad esempio, in seguito allโ€™evaporazione dellโ€™acqua in un braccio di mare isolato si formano grandi quantitร  di cristalli cubici di cloruro di sodio insieme ad altri sali.

Cosรฌ hanno avuto origine, in diverse zone della Terra, giacimenti di sale dello spessore di decine di metri. Altri cristalli si sono formati in seguito al lento raffreddarsi e solidificarsi dei magmi del sottosuolo. Quando il magma fuoriesce, sotto forma di lava, attraverso fratture della crosta terrestre, si ha un brusco raffreddamento e si formano per lo piรน solidi amorfi, dallโ€™aspetto vetroso come lโ€™ossidiana, oppure solidi microcristallini. Alle elevate temperature e pressioni presenti in profonditร  si deve la formazione del diamante e della grafite.

La riproduzione di tali condizioni ha consentito di ottenere diamanti sintetici che, pur avendo scarso carattere gemmologico, sono richiesti per usi industriali. Molti giacimenti di minerali cristallini sono il risultato di reazioni chimiche. Ad esempio il gesso, (solfato di calcio) si puรฒ formare dalla reazione tra il carbonato di calcio presente nelle rocce calcaree, lโ€™ossigeno presente nellโ€™aria e il biossido di zolfo proveniente dalle esalazioni vulcaniche:

2 CaCO3 + O2 + 2 SO2 = 2 CaSO4 + 2 CO2

Nell’esaminare un insieme di cristalli di una stessa sostanza si riscontrano spesso delle differenze: alcuni presentano facce regolari, altre facce deformate e allungate. Si puรฒ riscontrare, tuttavia, che gli angoli tra facce corrispondenti sono gli stessi. Ciรฒ che caratterizza infatti un cristallo non รจ tanto la forma, o la dimensione delle facce, quanto piuttosto la loro rispettiva inclinazione.

Gli studi di Stenone

Questa osservazione fu fatta, giร  nel 1669, dallo scienziato danese Stenone che esaminรฒ cristalli di quarzoย aventi dimensioni e provenienza diversa.

Successivamente, questa scoperta di Stenone รจ stata riconosciuta valida per i cristalli di qualsiasi sostanza ed รจ diventata la prima legge della cristallografia nota anche come legge della costanza dellโ€™angolo diedro. Per definire lโ€™inclinazione delle facce di un cristallo si puรฒ immaginare di inserire nel cristallo un gruppo di tre o quattro assi di riferimento detti assi cristallografici.

Nel compiere le operazioni di costruzione degli assi cristallografici di riferimento ci si accorge che le combinazioni possibili non sono molte. Ad esempio, in un cubo si puรฒ inserire una croce formata da tre assi uguali disposti a 90ยฐ tra loro. In un prisma esagonale si puรฒ inserire una croce formata da quattro assi: tre uguali tra loro e uno diverso ( quello verticale): i tre assi uguali giacciono sullo stesso piano, il quarto asseย  รจ perpendicolare a tale piano.

Classificazione

Le lunghezze relative degli assi cristallografici sono alla base di una prima grande classificazione, secondo la quale i cristalli risultano distinti tra loro in tre gruppi a seconda se:

–ย  ย  ย  ย  ย  gli assi sono tutti uguali, il cristallo viene classificato nel gruppo monometrico

–ย  ย  ย  ย  ย un solo asse รจ diverso dagli altri, il cristallo viene classificato nel gruppo dimetrico

–ย  ย  ย  ย  ย  gli assi sono tutti diversi tra loro, il cristallo viene classificato nel gruppo trimetrico

Una classificazione piรน dettagliata dei cristalli si basa sulla presenza o meno, nel tipo di cristallo considerato, di elementi di simmetria. Tali elementi sono: i piani di simmetria, gli assi di simmetria e il centro di simmetria.

  1. Piano di simmetria: รจ un piano immaginario che divide un oggetto in due metร , ognuna delle quali รจ lโ€™immagine speculare dellโ€™altra.

 

piano di simmetria
piano di simmetria

In cristallografia, un piano di simmetria viene indicato, in modo abbreviato, con la lettera P

2. Asse di simmetria: รจ un asse immaginario che attraversa lโ€™oggetto; in seguito a rotazione intorno a tale asse, lโ€™oggetto presenta, in un giro completo, n volte la stessa situazione.

asse di simmetria
asse di simmetria

 

Nei cristalli sono possibili assi di simmetria con n= 2, 3, 4, 6; tali assi sono detti rispettivamente binario, ternario,quaternario, senario. Ad esempio, la girandola in figura

girandola
girandola

 

Presenta un asse quaternario di simmetria, passante per il centro di rotazione: nel compiere un giro completo, infatti, essa ripresenta per quattro volte la stessa situazione. Gli assi di simmetria vengono indicati, a seconda del valore di n, con i simboli A2, A3, A4, A6.

–ย ย ย ย ย ย ย ย  Centro di simmetria: รจ un punto immaginario interno allโ€™oggetto; una retta qualsiasi che passi per tale punto incontra, dai due lati opposti rispetto ad esso situazioni uguali

centro di simmetria
centro di simmetria

 

 

Il centro di simmetria viene indicato con la lettera C.

Ogni cristallo รจ caratterizzato dai suoi elementi di simmetria: ad esempio un cubo di salgemma รจ caratterizzato da quattro assi ternari, tre assi quaternari, sei assi binari, nove piani e un centro di simmetria.

elementi di simmetria nel salgemma
elementi di simmetria nel salgemma

 

 

In modo abbreviato si scrive: 4A3, 3A4,, 6A2, 9P C.

La tabella presenta la classificazione dei cristalli basata sugli elementi di simmetria ove compaiono i termini sistema e classe di cui si forniscono le informazioni fondamentali:

  • I sistemi sono sette. Ogni sistema comprende forme cristalline aventi in comune uno o piรน elementi di simmetria. Ad esempio, tutte le forme del sistema esagonale hanno un asse senario di simmetria, tutte le forme del sistema ternario hanno un asse ternario di simmetria e cosรฌ via.
  • Le classi sono 32. Ogni classe comprende le forme cristalline che presentano gli stessi elementi di simmetria. Per esempio il cubo e lโ€™ottaedro possiedono entrambi quattro assi ternari, tre assi quaternari, sei assi binari, nove piani e un centro di simmetria; pertanto il cubo e lโ€™ottaedro appartengono alla stessa classe.

La suddivisioni in classi di simmetria non รจ una semplice formalitร . Infatti nellโ€™aspetto esteriore, chiamato abito, di un cristallo si trovano spesso mescolate in diverse forme, ma tutte della stessa classe. Ad esempio la galena cristallizza nella classe cisottaedrica del sistema cubico: di tale classe fanno parte, tra le altre forme, il cubo e lโ€™ottaedro. Nella galena non si ritroveranno mai le facce del tetraedro o quelle della piramide esagonale perchรฉ queste due forme appartengono ad altre classi di simmetria.

Classi di simmetria

Classificazione dei cristalli secondo il grado di simmetria
Gruppo Sistema Alcune forme Simmetria caratteristica Classe Elementi di simmetria Esempio
Monometrico Cubico Cubo, ottaedro, tetraedro, pentagonododecaedro 4 A3 Esacisottaedrica,Esacistetraedrica, Pentagonoicositetraedrica, Diacisdodecaedrica, Pentagono dodecaedrica 4A 3,,3 A 4 ,6 A 2, 9 PC4A 3,,3 A 46 P4A 3,,3 A 4 6 A24A 3,,3 A 2, 3P C4A 3,,3 A 2 Salgemma, Blenda-Pirite Cobaltite
dimetrico esagonale Piramidi e bipiramidi esagonali, Prismi esagonali A6 Bipiramidale diesagonale, Piramidaleย  diesagonale, Trapezoedrica esagonale, Bipiramidale esagonale,piramidale esagonale A6 6 A2 7P C Berillio Wurtziteฮฒ quarzo, apatite, nefelina
trigonale Romboedro, Scalenoedro,

Trapezoedro, Prismi e piramidi esagonali e trigonali

A3 Scalenoedrica ditrigonale, Bipiramidaleย  di trigonale, Piramidale trigonale, Trapezoedricaย  trigonale, Bipiramidale trigonale, Romboedrica trigonale, Piramidale trigonale A3 4 A2 3P CA3 4 A2 4PA3 ย 3PA3 3 A2 A3PA3ย  CA3

 

Calcite Benitoite Tormalina, quarzo-Dolomite
tetragonale Prismi e piramidi tetragonali,bisfenoide tetragonale A4 Bipiramidale ditetragonale, Scalenoedrica tetragonale, Piramidale ditetragonale, Trapezoedrica tetragonale, Bipiramidale tetragonale, Bisfenoidale tetragonale, Piramidale tetragonale A4 , 4 A2, 5P CA4 , 4 A2, 2PA4, 4PA4 , 4 A2,A4, P CA4,A4,

 

 

Rutilio, Calcopirite, Diabolenite, Fosgenite, Scheelite, Cahnite, Wulfenite
trimetrico rombico Bipiramide rombica, Prisma rombico 3 A2 e/o P Bipiramidale rombica, Piramidale rombicaBi sfenoidale rombica 3 A23P CA22 P3 A2 Zolfo, Emimorfiteepsomite
monoclino Prisma monoclino A2 e/o P Prismatica, Domatica, Sfenoidale A3 P CPA2 Ortoclasiohilgardite
triclino Pinacoidi, Pedioni C o nessuna Pinacoidalepediale C- Cianite-

 

La regolaritร  esterna dei cristalli รจ il risultato di una disposizione ordinata e regolare delle particelle che li costituiscono. Alla base della struttura dei cristalli vi รจ un motivo che, ripetendosi un gran numero di volte nello spazio, dร  origine a tutto lโ€™edificio cristallino.

Il motivo che si ripete puรฒ essere un atomo, uno ione, uno ione poliatomico, una molecola, un gruppo di atomi. Per conoscere la struttura di un solido cristallino va determinato il modo in cui i motivi che si ripetono nello spazio tridimensionale. All’interno di un reticolo si individua una cella elementare che, mediante traslazione nel piano, genera lโ€™intero reticolo. La cella elementare รจ caratterizzata dai valori dei lati a e b e dall’angolo ฮณ fra essi compreso. In un piano รจ possibile costruire solo cinque tipi di reticolo, ciascuno caratterizzato dalla propria cella elementare che deve avere una delle seguenti forme geometriche:

quadrato a = b , ฮณ = 90ยฐ
esagono a = b,ย  ฮณ = 60ยฐ o 120ยฐ
rombo a = b, ฮณ โ‰ 60ยฐ โ‰  90ยฐ โ‰  120ยฐ
rettangolo a โ‰  b, ฮณ = 90ยฐ
parallelogramma a โ‰  b, ฮณ โ‰  90ยฐ

 

Un cristallo รจ simile a un pavimento tridimensionale: possiamo immaginarlo come un edificio costruito con mattoni tutti uguali: lโ€™edificio รจ il reticolo cristallino, il mattone รจ la cella elementare. In mineralogia Bravais dimostrรฒ che nello spazio tridimensionale sono possibili 14 tipi di reticolo; essi vengono suddivisi, a seconda delle caratteristiche della loro cella elementare, in 3 gruppi e in 7 sistemi, corrispondenti a quelli descritti in base alla forma esterna dei cristalli.

ย Gruppo Sistema Cella elementareAssiย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย  Angoli Reticoli di Bravais
Monometrico Cubico a = b = c ฮฑย  = ฮฒ = ฮณ = 90ยฐ Semplice A corpo centrato A facce centrate
Dimetrico Esagonale a = b โ‰  c ฮฑย  = ฮฒ = 90ยฐฮณ = 120ยฐ Semplice
Romboedrico a = b = c ฮฑย  = ฮฒ = ฮณ โ‰  90ยฐ Semplice
Tetragonale a = b โ‰  c ฮฑ = ฮฒ = ฮณ = 90ยฐ Semplice A corpo centrato
Trimetrico Rombico a โ‰  b โ‰ c ฮฑ = ฮฒ = ฮณ = 90ยฐ Semplice, a corpo centrato, a facce centrate, a basi centrate
Monoclino a โ‰  b โ‰ c ฮฑ = ฮณ = 90ยฐโ‰  ฮฒ SempliceA basi centrate
Triclino a โ‰  b โ‰ c ฮฑ โ‰  ฮฒ โ‰  ฮณ semplice

 

In figura si possono osservare i reticoli di Bravais:

cristalli

 

 

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