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Gruppo 9 (Co, Rh, Ir, Mt)

  |   Chimica, Chimica Generale

Il Gruppo 9 della Tavola periodica è costituito da metalli di transizione e fa parte del blocco d della Tavola Periodica. Nel vecchio sistema di denominazione questo gruppo era combinato con il gruppo 8 e il gruppo 10 e chiamato gruppo VIIIB

I metalli che fanno parte del gruppo 9 sono cobalto, rodio, iridio e meitnerio che appartengono rispettivamente al 4,5,6 e 7 periodo.

Tutti gli elementi del gruppo 9 sono relativamente rari nella crosta terrestre e il più abbondante , il cobalto , che rappresenta solo lo 0.0001 % della crosta terrestre. Il rodio e l’ iridio sono due degli elementi naturali più rari della terra . Il meitnerio è stato prodotto solo nei reattori nucleari e non è mai stato osservato in natura né isolato in forma pura.

Tabella

Si riportano in tabella dati i salienti dei tre elementi

Elemento Z Configurazione elettronica Elettronegatività Numeri di ossidazione

 

Co 27 [Ar] 3d7, 4s2 1.88 Da -3 a +5
Rh 45 [Kr] 4d7, 5s2 2.28 -3,-1,0, 1,2,3,4,5,6
Ir 77 [Xe]4f14,5d7, 6s2 2.20 -3, 1,0, 1,2,3,4,5,6,7,8

 

Il cobalto cristallizza secondo un reticolo cubico esagonale compatto mentre rodio e iridio cristallizzano secondo un reticolo cubico a facce centrate

Proprietà

Il chimico svedese Georg Brandt isolò il cobalto alla fine degli anni ’30 del XVIII secolo sebbene i composti di cobalto siano stati usati per secoli per conferire un colore blu a vetri, smalti e ceramiche. È un materiale ferromagnetico, duro ma fragile con alto punto di fusione e dotato di resistenza a temperature elevate. Mostra elevate proprietà di conduzione ed è usato nelle leghe, come catalizzatore e come agente colorante grazie anche alla sua solubilità.

Il chimico inglese William Wollaston scoprì il rodio nel 1803 dopo la sua scoperta del palladio.

Il rodio è un metallo resistente alla corrosione, ed è un metallo nobile che appartiene al gruppo del platino insieme al rutenio, palladio, osmio, iridio e platino.

Il rodio è il più raro di tutti i metalli non radioattivi e si ottiene commercialmente come sottoprodotto della raffinazione del rame e del nichel.

Per le sue caratteristiche è utilizzato quale catalizzatore nelle marmitte catalitiche e come materiale di contatto elettrico in quanto oltre a essere resistente alla corrosione ha una bassa resistenza elettrica resistenza

Il chimico inglese Smithson Tennant scoprì l’iridio insieme all’osmio nel 1803. Fa parte del gruppo del platino ed è l’elemento più resistente alla corrosione. È  molto duro e fragile e quindi abbastanza difficile da  lavorare e usato quale indurente nelle leghe di platino. Esso è utilizzato nella produzione di crogioli e altre apparecchiature impiegate ad alte temperature e dalle industrie automobilistiche, elettroniche e chimiche.