Chimica

Gruppo 9 (Co, Rh, Ir, Mt): proprietà

il 6 Luglio 2022

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gruppo 9 1

Il Gruppo 9 della Tavola periodica è costituito da metalli di transizione e fa parte del blocco d della Tavola Periodica. Nel vecchio sistema di denominazione questo gruppo era combinato con il gruppo 8 e il gruppo 10 e chiamato gruppo VIIIB
I metalli che fanno parte del gruppo 9 sono cobalto, rodio, iridio e meitnerio che appartengono rispettivamente al 4,5,6 e 7 periodo.

Tutti gli elementi del gruppo 9 sono relativamente rari nella crosta terrestre e il più abbondante , il cobalto , che rappresenta solo lo 0.0001 % della crosta terrestre. Il rodio e l’ iridio sono due degli elementi naturali più rari della terra . Il meitnerio è stato prodotto solo nei reattori nucleari e non è mai stato osservato in natura né isolato in forma pura.

Tabella

Si riportano in tabella dati i salienti dei tre elementi

Elemento Z Configurazione elettronica Elettronegatività Numeri di ossidazione

 

Co 27 [Ar] 3d7, 4s2 1.88 Da -3 a +5
Rh 45 [Kr] 4d7, 5s2 2.28 -3,-1,0, 1,2,3,4,5,6
Ir 77 [Xe]4f14,5d7, 6s2 2.20 -3, 1,0, 1,2,3,4,5,6,7,8

 

Il cobalto cristallizza secondo un reticolo esagonale compatto mentre rodio e iridio cristallizzano secondo un reticolo cubico a facce centrate

Proprietà degli elementi del Gruppo 9 

Il chimico svedese Georg Brandt isolò il cobalto alla fine degli anni ’30 del XVIII secolo sebbene i composti di cobalto siano stati usati per secoli per conferire un colore blu a vetri, smalti e ceramiche. Il cobalto è il primo elemento del Gruppo 9 ed è un materiale ferromagnetico, duro ma fragile con alto punto di fusione e dotato di resistenza a temperature elevate. Mostra elevate proprietà di conduzione ed è usato nelle leghe, come catalizzatore e come agente colorante grazie anche alla sua solubilità.

Ha un aspetto simile al ferro ma è più duro e resistente agli agenti atmosferici ed è impiegato negli acciai e nelle leghe speciali non ferrose di grande durezza.
Si scioglie lentamente negli acidi liberando idrogeno ma non è molto reattivo; a elevate temperature si combina con carbonio, fosforo, ossigeno e zolfo ed è attaccato dal vapore acqueo. E’ un elemento di importanza biologica come è dimostrato dalla sua presenza nella vitamina B12. I principali stati di ossidazione del cobalto sono II e III, quest’ultimo è stabile solo nei complessi e in soluzioni basiche.

Viene usato in numerose e diverse applicazioni commerciali, industriali e militari. A livello globale, l’uso principale  è negli elettrodi delle batterie ricaricabili. Un altro uso importante è rappresentato dalle superleghe, utilizzate per realizzare parti di motori a turbina a gas.

Rodio
Rodio

Il chimico inglese William Wollaston scoprì il rodio che è il secondo elemento del Gruppo 9 nel 1803 dopo la sua scoperta del palladio.

Il rodio è un metallo resistente alla corrosione, ed è un metallo nobile che appartiene al gruppo del platino insieme al rutenio, palladio, osmio, iridio e platino.

Il rodio è il più raro di tutti i metalli non radioattivi e si ottiene commercialmente come sottoprodotto della raffinazione del rame e del nichel.

Per le sue caratteristiche è utilizzato quale catalizzatore nelle marmitte catalitiche e come materiale di contatto elettrico in quanto oltre a essere resistente alla corrosione ha una bassa resistenza elettrica resistenza.  E’ scarsamente reattivo e non viene attaccato dagli acidi. Quando riscaldato all’aria, si combina lentamente con l’ossigeno. Reagisce anche con il cloro il bromo  ma non reagisce con il fluoro.  Due delle proprietà speciali del metallo sono la sua elevata conduttività elettrica e termica

Il chimico inglese Smithson Tennant scoprì l’iridio insieme all’osmio nel 1803. Fa parte del gruppo del platino ed è l’elemento più resistente alla corrosione. È  molto duro e fragile e quindi abbastanza difficile da  lavorare e usato quale indurente nelle leghe di platino. Esso è utilizzato nella produzione di crogioli e altre apparecchiature impiegate ad alte temperature e dalle industrie automobilistiche, elettroniche e chimiche.

Le leghe platino iridio presentano un coefficiente termico nullo. Per questo motivo il metro e il chilogrammo campioni che si conservano a Parigi sono costituiti da una lega di platino e iridio. Le leghe platino-iridio sono inoltre utilizzate nei contatti elettrici.

 

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