Forze intermolecolari

Le forze intermolecolari sono interazioni di natura elettrostatica che si verificano tra le molecole e che, contrariamente alle forze intramolecolari, sono meno forti.

Diversamente dalle forze intramolecolari quelle intermolecolari non sono dovute a legami chimici e diminuiscono all’aumentare della distanza tra le molecole e pertanto rivestono un ruolo maggiore nei solidi e nei liquidi piuttosto che nei gas.

Le forze intermolecolari  possono essere di tipo attrattivo o repulsivo influenzano la temperatura di fusione e di ebollizione di una specie.

E’ bene specificare che alcuni testi chiamano la totalità delle forze intermolecolari come forze di Van der Waals comprese le forze di repulsione mentre altri indicano con il termine di forza di Van der Waals solo le forze attrattive distinguendole a volte in forza di Keesom, forza di Debye e forze di London.

Ad di là della denominazione le forze intermolecolari includono:

  • Ione-dipolo
  • Interazione dipolo-dipolo
  • Interazione dipolo-dipolo indotto
  • Interazione dipolo indotto-dipolo indotto
  • Legame a idrogeno

Le interazioni ione-dipolo sono generalmente le forze intermolecolari più intense e si verificano quando uno ione positivo o uno ione negativo interagisce con una molecola polare venendo attratto dal polo negativo o positivo del dipolo. L’interazione ione-dipolo ha una grande importanza nelle soluzioni come, ad esempio, l’idratazione degli acquoioni in soluzione acquosa. L’acqua è una molecola polare e come tale interagisce in cui l’ossigeno ha una parziale carica negativa e l’idrogeno ha una parziale carica positiva. Se si considera uno ione positivo presente in una soluzione acquosa esso sarà circondato da un certo numero di molecole di acqua orientate con l’atomo di ossigeno verso lo ione; analogamente uno ione negativo verrà circondato da molecole di acqua orientate con gli atomi di idrogeno verso lo ione.

Le interazioni dipolo-dipolo si riferiscono a molecole polari in cui il baricentro delle cariche positive non coincide con il baricentro delle cariche negative.

Un esempio di molecola polare è H-Cl in cui, a causa della differenza di elettronegatività, l’idrogeno ha una parziale carica positiva δ+ e il cloro una parziale carica negativa δ-. Una molecola come H-Cl costituisce quindi un dipolo permanente: tra le molecole si generano forze attrattive quando un atomo con una parziale carica positiva si trova vicino a un atomo con una parziale carica negativa. Si generano invece forze repulsive quando un atomo con una parziale carica positiva si trova vicino a un altro atomo con una parziale carica positiva.

dipolo-dipolo

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Author: Chimicamo

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