Distillazione dell’etanolo

L’etanolo è l’alcol più diffuso che trova largo utilizzo nei campi più svariati sia come disinfettante che nell’industria cosmetica, come solvente, nella preparazione di vernici oltre che come reagente nelle sintesi chimiche.

Esso si ottiene in natura dalla fermentazione degli zuccheri e può essere sintetizzato tramite varie reazioni sia in laboratorio che a livello industriale.

Per ottenere bevande alcoliche come cognac, whisky, rum e vodka si sottopongono a distillazione le soluzioni costituite da liquidi zuccherini fermentabili come vino, canna da zucchero, cereali, tuberi amidacei o zuccherini in cui la quantità di etanolo presente è in genere al massimo il 15%.

In linea puramente teorica, poiché la temperatura di ebollizione dell’etanolo è di 78.5°C mentre quella dell’acqua è di 100°C si potrebbero ottenere i due liquidi puri tramite un processo di distillazione essendo le due temperature sufficientemente diverse tra loro.

Tuttavia la soluzione di etanolo e acqua non si comporta da soluzione ideale e presenta una deviazione positiva dalla legge di Raoult con formazione di un azeotropo di minima con una temperatura di ebollizione di 78.2°C che consente di ottenere una soluzione alcolica al 95.6% V/V come si può vedere dal seguente diagramma isobarico:

curva distillazione

La conseguenza della deviazione dall’idealità della soluzione etanolo/acqua è che non si può ottenere alcol puro al 100% tramite un processo di distillazione frazionata.

Pertanto per ottenere etanolo puro si deve procedere a una disidratazione della soluzione alcolica ottenuta tramite distillazione che può essere effettuata utilizzando carbone attivo o setacci molecolari a base di zeoliti.

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Author: Chimicamo

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