Chimica

Disprosio: reazioni

il 15 Novembre 2019

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Il disprosio ha numero atomico 66, configurazione elettronica [Xe] 6s24f10 ed è un elemento della serie dei lantanidi appartenente al 6° Periodo e al blocco f. E’  un metallo relativamente duro e nella sua forma pura è bianco argenteo. Il disprosio Il disprosio  non si trova in forma elementare in natura, ma i suoi composti in combinazione con altri lantanidi si trovano in xenotime , fergusonite, gadolinite, euxenite , policrasi, blomstrandina, monazite e bastnaesite.

Storia

Il chimico francese Paul-Emile Lecoq de Boisbaudran nel 1866, nell’ambito dei suoi studi sui minerali contenenti erbio scoprì il disprosio. Il suo  nome deriva dal greco δυσπρόσιτος che significa difficile da ottenere.

Dopo numerosi tentativi riuscì ad ottenere il disprosio impuro solubilizzando  l’ossido in acido e facendolo precipitare come idrossido a seguito di aggiunta di ammoniaca.

Fu soli nei primi anni ’50 dello scorso secolo che il chimico canadese Frank Spedding, grazie a tecniche di scambio ionico, ottenne l’elemento puro.

Il disprosio presenta numeri di ossidazione +1, +2, +3 e +4 sebbene il numero di ossidazione più comune sia il +3.

Produzione del disprosio

Attualmente è ottenuto dalla monazite minerale contenente i fosfati di elementi delle terre rare come cerio, lantanio, torio, neodimio e ittrio da cui può essere separato per flottazione. Lo ione ottenuto è fatto reagire con fluoruro o cloruro per ottenere i rispettivi alogenuri.

Questi alogenuri possono essere ridotti dal calcio o dal litio secondo le reazioni:
3 Ca + 2 DyF3 → 2 Dy + 3 CaF2
3 Li + DyCl3 → Dy + 3 LiCl

Reazioni

E’ un metallo appartenente alle terre rare, tenero e relativamente stabile all’aria le cui caratteristiche chimiche sono notevolmente influenzate dalla presenza di impurezze.

Reagisce lentamente con l’ossigeno ma brucia rapidamente per dare l’ossido di disprosio (III) secondo la reazione:
4 Dy(s) + 3 O2(g) → 2 Dy2O3(g)

Reagisce lentamente con l’acqua fredda e velocemente con vapore acqueo per dare l’idrossido di disprosio (III) e idrogeno gassoso:
2 Dy(s) + 6 H2O(g) → 2 Dy(OH)3(s) + 3 H2(g)

Reagisce con gli alogeni per dare i rispettivi alogenuri secondo la reazione generale:
2 Dy(s) + 3 X2(g)→ 2 DyX3(s)

Usi

Trova utilizzo unitamente al il vanadio per le barre di controllo per i reattori nucleari e nella realizzazione di materiali per laser.

turbine eoliche

Come metallo puro è poco utilizzato, perché reagisce con l’acqua e l’aria. L’uso principale del disprosio è nelle leghe per magneti a base di neodimio in quanto  è resistente alla smagnetizzazione ad alte temperature. Questi magneti sono utilizzati nelle turbine eoliche e nei veicoli elettrici, quindi la domanda di questo elemento sta crescendo rapidamente. Il carattere magnetico del disprosio e dei suoi composti lo rende un buon candidato per l’uso in diversi dispositivi di archiviazione dati, così come nei magneti Nd-Fe-B in cui può costituire fino al 6% del contenuto di neodimio

Lo ioduro  viene utilizzato nelle lampade a scarica ad alogenuri. Il sale permette infatti alle lampade di emettere una luce bianca molto intensa.
Un cermet di ossido di disprosio-nichel  viene utilizzato nelle barre di controllo del reattore nucleare. Assorbe prontamente i neutroni e non si gonfia o si contrae se bombardato con neutroni per lunghi periodi. E’ un componente del Terfenol-D una lega di formula TbₓDy1−ₓFe₂, a base di ferro, ottenuta negli anni ’70 dal Naval Ordnance Laboratory negli Stati Uniti.ì che è altamente magnetico a temperatura ambiente e quindi è adatto per l’uso nei trasduttori e nei risonatori meccanici a banda larga , nonché negli iniettori di carburante liquido ad alta precisione

Alcuni suoi composti  con il cadmio sono usati quale fonte di radiazioni I.R. per lo studio di reazioni nucleari.

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