Disprosio

Il disprosio ha numero atomico 66, configurazione elettronica [Xe] 6s24f10 ed è un elemento della serie dei lantanidi appartenente al 6° Periodo e al blocco f.

Il disprosio il cui nome deriva dal greco δυσπρόσιτος che significa difficile da ottenere fu scoperto nel 1866 dal chimico francese Paul-Emile Lecoq de Boisbaudran, nell’ambito dei suoi studi sui minerali contenenti erbio da cui separò l’ossido di disprosio.

Fu solo dopo numerosi tentativi che riuscì ad ottenere il disprosio impuro dopo aver solubilizzato l’ossido in acido e averlo fatto precipitare come idrossido a seguito di aggiunta di ammoniaca.

Fu soli nei primi anni ’50 dello scorso secolo che il chimico canadese Frank Spedding, grazie a tecniche di scambio ionico, riuscì ad ottenere l’elemento puro.

Il disprosio presenta numeri di ossidazione +1, +2, +3 e +4 sebbene il numero di ossidazione più comune sia il +3.

Attualmente il disprosio viene ottenuto dalla monazite minerale contenente i fosfati di elementi delle terre rare come cerio, lantanio, torio, neodimio e ittrio da cui può essere separato per flottazione. Lo ione ottenuto viene fatto reagire con fluoruro o cloruro per ottenere i rispettivi alogenuri.

Questi alogenuri possono essere ridotti dal calcio o dal litio secondo le reazioni:

3 Ca + 2 DyF3 → 2 Dy + 3 CaF2

3 Li + DyCl3 → Dy + 3 LiCl

Il disprosio è un metallo appartenente alle terre rare, tenero e relativamente stabile all’aria le cui caratteristiche chimiche sono notevolmente influenzate dalla presenza di impurezze.

Il disprosio reagisce lentamente con l’ossigeno ma brucia rapidamente per dare l’ossido di disprosio (III) secondo la reazione:

4 Dy(s) + 3 O2(g) → 2 Dy2O3(g)

Il disprosio reagisce lentamente con l’acqua fredda e velocemente con vapore acqueo per dare l’idrossido di disprosio (III) e idrogeno gassoso:

2 Dy(s) + 6 H2O(g) → 2 Dy(OH)3(s) + 3 H2(g)

Il disprosio reagisce con gli alogeni per dare i rispettivi alogenuri secondo la reazione generale:

2 Dy(s) + 3 X2(g)→ 2 DyX3(s)

Il disprosio viene in gran parte utilizzato nei magneti permanenti; trova utilizzo con il vanadio per le barre di controllo per i reattori nucleari e nella realizzazione di materiali per laser.

Alcuni composti del disprosio e di cadmio sono usati quale fonte di radiazioni I.R. per lo studio di reazioni nucleari.

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Author: Chimicamo

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