Diagrammi energetici

Gli elettroni sono attratti dal nucleo e quindi il loro moto non è libero: essi non hanno energie arbitrarie ma solo una sequenza di valori discreti E1, E2, E3,…, En. Tra  due successivi valori di energia Ei ed Ei+1 esistono infiniti valori di energia inaccessibili al sistema. L’espressione per l’energia è:

En = – 2 π2m e4Z2/ n2ħ2   (1)

dove m è la massa dell’elettrone, e è la grandezza della carica dell’elettrone, n è il numero quantico che assume valori interi a partire da 1, ħ è la costante di Planck e Z è il numero atomico dell’atomo. Tale formula può essere applicata a un atomo o a uno ione che ha un solo elettrone come ad esempio l’atomo di idrogeno o lo ione He+ in cui Z = 2.

Si può quindi costruire un diagramma con il livelli energetici in cui vengono riportate le energie permesse sostituendo tutti i possibili valori di n nell’equazione (1).

atomo di H

Nel caso dell’atomo di idrogeno in cui Z = 1 e indicando con K tutti i valori costanti che compaiono nell’espressione si ha:

En = – K / n2

L’energia dipende quindi da n che è detto numero quantico principale. In questo caso l’energia è inversamente proporzionale al quadrato di n e pertanto quando n aumenta l’energia diviene meno negativa e lo spazio tra i vari livelli energetici diminuisce. Quando n = ∞ si ha che E = 0 e l’elettrone non risente di alcuna forza di attrazione nei confronti del nucleo. La distanza media tra nucleo ed elettrone r aumenta e l’energia ovvero il valore di n aumenta. Quindi è necessario somministrare energia per allontanare l’elettrone dal nucleo. Quando un elettrone perde energia esso passa da un livello energetico a un altro avente energia minore e poiché la distanza tra nucleo ed elettrone diminuisce al diminuire di n allora esso collassa sul nucleo.

La differenza di energia tra lo stato E e E1 è data da:

E – E1 = 0 – ( – K) = K =  2 π2m e4/ ħ2  = e2/ 2 ao

è detta energia di ionizzazione e corrisponde all’energia necessaria affinché l’elettrone vanga allontanato dal nucleo e corrisponde all’energia correlata al processo:

H → H+ + e   ΔE = K = 13.60 eV

Tale energia è sufficiente a separare l’elettrone dal nucleo ed è tale che l’elettrone, non risentendo più di alcuna forza di attrazione da parte del nucleo, possa essere considerato, insieme a quest’ultimo una particella a riposo.

Se viene somministrata all’elettrone una energia maggiore di K esso si allontanerà dall’atomo e l’energia in eccesso viene trasformata in energia cinetica. Quando infatti l’elettrone è libero e non risente più del nucleo esso potrà avere una qualunque energia in funzione della sua velocità. Nel diagramma dei livelli energetici ciò viene rilevato sopra la linea corrispondente a E = 0 e nel diagramma tale zona è indicata in modo tratteggiato. Un elettrone che si trova il tale regione è un elettrone libero e la sua energia è solo di tipo cinetico.

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Author: Chimicamo

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