Carbonato di calcio

Il carbonato di calcio CaCO3 è un solido bianco che viene ricavato da calcite, dolomite, aragonite e siderite; è poco solubile in acqua a  cui impartisce un pH moderatamente alcalino

A livello industriale il carbonato di calcio viene sottoposto a una reazione di decomposizione termica a 1500°C in forni rotativi da cui si ottiene la calce viva secondo la reazione:
CaCO3 → CaO + CO2

Il monossido di calcio ottenuto viene trattato con acqua per ottenere l’idrossido di calcio o calce spenta in un processo noto come spegnimento della calce secondo la reazione fortemente esotermica:

CaO + H2O → Ca(OH)2

Gli usi principali del carbonato di calcio e della calce sono nel campo delle costruzioni ma vengono utilizzati anche nell’industria metallurgica e in campo agricolo.

La calce spenta, a causa della sua porosità quando viene impastata con acqua, ne assorbe una grande quantità dando origine ad una pasta morbida, fine e adesiva, quasi untuosa al tatto detta grassello che è un legante aereo.

Tra i leganti idraulici, oltre alla calce idraulica prodotta dalla cottura di calcari argillosi vi è il cemento costituito, in partenza, da quattro ossidi: CaO, Al2O3,SiO2 e Fe2O3 mescolati e successivamente cotti in rapporti definiti.

Il carbonato di calcio viene usato per la tutela dell’ambiente: per la sua basicità, suddiviso in polvere molto fine viene spruzzato nei laghi che, a causa dell’inquinamento atmosferico, risultano essere acidi con danni alla flora e alla fauna per rialzare il pH.

Calcare e calce vengono usati per rimuovere il biossido di zolfo prodotto dalla combustione del carbone nelle centrali elettriche. Gli effluenti gassosi dovuti alla combustione del carbone vengono fatti passare attraverso un getto di calcare finemente macinato. La reazione:

CaCO3(s) + SO2(g)→ CaSO3(s) + CO2(g)

Condividi
Avatar

Author: Chimicamo

Share This Post On