Cadmio

Il cadmio è un metallo del blocco d appartenente al Gruppo 12 e al 5° Periodo avente configurazione elettronica [Kr] 4d105s2.

Nell’ambito dei suoi studi sulla calamina, minerale contenente un miscuglio di carbonati e silicati, il chimico tedesco Friedrich Strohmeyer nel 1817 notò che alcuni campioni di calamina, a caldo, avevano un colore giallo diversamente da altri e dedusse che dovevano contenere un elemento sconosciuto.

In natura il cadmio viene rinvenuto in minerali contenenti zinco e pertanto viene ottenuto come sottoprodotto dell’industria dello zinco oltre che del piombo e rame.

Il cadmio è tenero, duttile e malleabile e si presenta di colore bianco-argenteo con riflessi azzurrognoli. Sebbene venga spesso incluso tra i metalli pesanti il cadmio presenta una densità, un peso atomico e un numero atomico paragonabili con quelli di altri metalli. La densità del cadmio è infatti pari a 8.64 g/cm3 mentre l’oro che non è considerato un metallo pesante ha una densità di 19.3 g/cm3.

Il cadmio presenta numero di ossidazione +2 salvo taluni casi in cui ha numero di ossidazione +1.

Il cadmio forma numerosi sali poco solubili tra cui l’arseniato di cadmio Cd3(AsO4)2 , il carbonato CdCO3, l’idrossido Cd(OH)2, il solfuro CdS, il fosfato Cd3(PO4)2.

Il cadmio brucia in presenza di aria per dare l’ossido di cadmio secondo la reazione:

2 Cd(s) + O2(g) → 2 CdO(s)

A 700 °C il cadmio reagisce con l’arsenico in fase gassosa per dare il solfuro di arsenico:

3 Cd(s) + 2 As(g) →  Cd3As2(s)

Reazioni con gli alogeni:

Il cadmio reagisce con il fluoro per dare un solido bianco di fluoruro di cadmio:

Cd(s) + F2(g) → CdF2(s)

mentre reagisce con il cloro presente in soluzione per dare lo ione cadmio:

Cd(s) + Cl2(g) → Cd2+(aq) + 2 Cl(aq)
Il cadmio reagisce con il bromo presente in soluzione per dare lo ione cadmio:

Cd(s) + Br2(g) → Cd2+(aq) + 2 Br(aq)

mentre reagisce a caldo con il bromo gassoso per dare un solido giallo di bromuro di cadmio:

Cd(s) + Br2(g) → CdBr2(s)

Il cadmio reagisce con lo iodio presente in soluzione per dare lo ione cadmio:

Cd(s) + I2(aq) → Cd2+(aq) + 2 I(aq)

Se la reazione avviene in presenza dei due componenti in fase gassosa si forma lo ioduro di cadmio:
Cd(g) + I2(g) → CdI2(g)

Se la reazione avviene ad alta pressione oltre che ad alta temperatura si forma lo ioduro di cadmio (I):

2 Cd(g) + I2(g) → 2 CdI(g)

Lo ione cadmio reagisce con una soluzione ammoniacale per dare un precipitato di idrossido di cadmio che, in presenza di un eccesso ammoniaca, si solubilizza per dare il complesso tetrammino cadmio (II):

Cd2+(aq) + 2 NH3(aq) + 2 H2O(l) ⇌ Cd(OH)2(s) + 2 NH4+(aq)

Cd(OH)2(s) + 4 NH3(aq) ⇌  [Cd(NH3)]42+(aq) + 2 OH(aq)

L’acido solfidrico reagisce con lo ione cadmio per dare un precipitato giallo-arancio di solfuro di cadmio:

Cd2+(aq) + H2S(aq) → CdS(s) + 2 H+(aq)

Il solfuro di cadmio è solubile in acido nitrico secondo la reazione:

3 CdS(s) + HNO3(aq) + 6 H+(aq) → 3 Cd2+(aq) + 2 NO(g) + 3 S(s)+ 4 H2O(l)

Il solfuro di cadmio, noto come giallo cadmio, è usato come pigmento; dotato di elevata brillantezza e durevolezza nel tempo è stato usato da artisti come Matisse, Monet e van Gogh.

Altri composti del cadmio trovano utilizzo quali pigmenti tra cui il rosso cadmio costituito da seleniuro di cadmio CdSe e solfuro di cadmio CdS; a seconda della composizione il pigmento ha una tonalità che può variare dall’arancio chiaro al porpora ed è dotato di elevato potere coprente.

Il solfuro di zinco e cadmio è usato per le sue proprietà fluorescenti.

Tra i composti più importanti del cadmio di interesse industriale vi è l’ossido di cadmio CdO che viene usato nei bagni di cadmiatura che viene preferita alla zincatura per parti di aerei, attrezzature elettriche e strumenti di precisione. L’ossido di cadmio inoltre trova utilizzo negli elettrodi per batterie, come catalizzatore e negli smalti ceramici.

L’idrossido di cadmio Cd(OH)2 viene come elettrodo nelle batterie Nichel-Cadmio usate in apparecchi portatili nell’elettronica di consumo e nei giocattoli oltre che nel settore ferroviario e aereo per l’alimentazione di emergenza.

Il cadmio è presente in alcuni composti metallorganici in cui è presente il legame C-Cd come il dimetil e il dietilcadmio che hanno formula rispettivamente CH3CdCH3 e CH3CH2CdCH2CH3.

Lo stearato di cadmio CH3(CH2)16COOCd(CH2)16CH3 viene usato come lubrificante; lo stearato e il laurato di cadmio CH3(CH2)10COOCd(CH2)10CH3 vengono usati come stabilizzanti nelle plastiche ed in particolare nel PVC.

Negli ultimi anni, tuttavia, l’uso del cadmio e dei suoi derivati si è notevolmente ridimensionato a causa della sua tossicità. Generalmente l’intossicazione da cadmio è di tipo cronico e si manifesta soprattutto con patologie a livello delle ossa, reni, cuore, fino a giungere anche a forme tumorali.

Una limitazione dell’uso del cadmio e parimenti di altri metalli quali piombo e mercurio è quindi auspicabile in quanto essi si diffondono nel terreno e nelle acque e le piante ne sono i primi accumulatori. La presenza di cadmio nei vegetali e di conseguenza negli animali costituisce quindi un rischio alla salute dell’uomo in quanto esso può essere presente nei cibi sia di origine animale che vegetale.

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Author: Chimicamo

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