Borofene

Il grafene, costituito da un singolo strato di grafite, è stato il primo materiale con struttura bidimensionale è stato considerato fin dalla sua scoperta avvenuta nel 2004 uno dei materiali più promettenti per la sua grande versatilità in molte e svariate applicazioni tecnologiche in quanto mostra resistenza e rigidità superiore a quella dell’acciaio e una capacità di conduzione elettronica a temperatura ambiente più veloce di qualsiasi altra sostanza.

Il monostrato atomico di grafene può essere considerato come la struttura di base di altre forme allotropiche del carbonio.

Si sono quindi sviluppati studi su altri materiali bidimensionali onde valutarne le potenzialità un team di ricercatori è riuscito ad ottenere una struttura bidimensionale di boro a cui è stato dato il nome di borofene.

Mentre il boro nella sua forma tridimensionale è un non metallo che viene usato quale dopante di tipo p nei semiconduttori quando ha una struttura bidimensionale mostra proprietà metalliche.

Analogamente al carbonio che presenta diverse forme allotropiche che vanno dalla grafite al diamante, il boro che si trova nello stesso Periodo del carbonio ed è ad esso adiacente presenta anch’esso forme allotropiche.

La similitudine tra i due elementi, tuttavia, non va oltre: infatti mentre il grafene non è altro che un singolo strato di grafite da cui può essere ottenuto per esfoliazione meccanica, il borofene viene ottenuto vaporizzando il boro tramite un fascio elettronico e poi facendolo condensare su una pellicola sottile di argento utilizzando la tecnica della deposizione fisica da vapore (PVD)

Il materiale ottenuto non ha una superficie liscia e uniforme come avviene per il grafene ma ha una struttura simile a un cartone ondulato che dipende dal modo in cui gli atomi di boro sono legati tra loro.

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Author: Chimicamo

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