Attività dei metalli

I metalli si differenziano per la loro reattività; l’attività dei metalli così come il carattere metallico aumenta da destra a sinistra lungo un periodo e dall’alto verso il basso lungo un gruppo.

Quindi gli elementi che si trovano in basso a sinistra della tavola periodica sono quelli che mostrano una maggiore reattività.

Ad esempio, i metalli alcalini reagiscono tutti con l’acqua ma la velocità della reazione aumenta scendendo lungo il gruppo a causa dell’aumento del carattere metallico.

I metalli possono quindi essere classificati sulla base della loro attività per classi:

Classe I : appartengono a questa classe i metalli più attivi ovvero tutti i metalli alcalini e i metalli alcalino-terrosi ad eccezione del magnesio

Classe II: magnesio, alluminio, zinco e manganese

Classe III: cromo, ferro, stagno, piombo e rame

Classe IVoro, argento, platino e mercurio

I metalli più attivi, ovvero quelli della Classe I, si combinano con l’ossigeno e con il vapore acqueo contenuto nell’aria e quindi vengono conservati in un liquido inerte come un olio minerale.

I metalli della Classe II sono meno attivi: essi non reagiscono con l’acqua a temperatura ambiente mentre reagiscono rapidamente con gli acidi.

I metalli della Classe III reagiscono solo con acidi forti ad eccezione del rame che, stante il suo alto potenziale di riduzione, reagisce solo con acidi ossidanti come l’acido nitrico.

I metalli della Classe IV hanno elevati valori di potenziale di riduzione pertanto, a temperatura ambiente, sono praticamente inerti e vengono utilizzati nel campo della gioielleria per la loro bassa tendenza a ossidarsi.

Reazioni con l’ossigeno

I metalli più attivi reagiscono con l’ossigeno: ad esempio il litio reagisce con l’ossigeno per dare l’ossido di litio secondo la reazione:

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Author: Chimicamo

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