Argento in chimica

L’argento è un metallo di transizione avente numero atomico 47 e configurazione elettronica [Kr] 4d105s1 ed ha una temperatura di fusione di 960°C e una temperatura di ebollizione di 1950 °C. E’ un metallo duttile e malleabile ed è il miglior conduttore di corrente elettrica e di calore, ha un ottimo potere riflettente e ottima resistenza alla corrosione. E’ un elemento piuttosto raro ed era noto fin dall’antichità: sono stati infatti rinvenuti in Egitto oggetti che vengono fatti risalire al 3400 a.C.

Si trova in minerali  quali l’argentite dove è presente sotto forma di Ag2S, la pirargirite dove è presente sotto forma di Ag3SbS3, la cerargirite dove è presente sotto forma di AgCl e la proustite  dove è presente sotto forma Ag3AsS3. Le miniere più importanti si trovano nell’America centrale e meridionale ma anche in Canada, Polonia e in Australia.

Metodi di ottenimento

L’argento si ottiene dai suoi minerali mediante i processi di cianurazione, amalgamazione e disargentazione del piombo; i solfuri di argento sono infatti dispersi nei solfuri di piombo, rame e zinco. Il processo di cianurazione consiste nel trattare i minerali di argento opportunamente macinati con cianuro di sodio:

Ag + 4 NaCN ⇌ 2 Na[Ag(CN)2] + Na2S

Il complesso cianidrico formatosi viene trattato con zinco metallico con formazione di argento metallico:

2 Na[Ag(CN)2] + Zn → Na2[Zn(CN)4] + 2 Ag

Il processo di amalgamazione, ormai in disuso,  consiste nel trasformare i minerali in cloruro di argento che, trattato con mercurio metallico forma un amalgama:

2 AgCl +  4 Hg → 2 Ag(Hg) + Hg2Cl2

L’argento si ottiene distillando il mercurio dall’amalgama.

Il processo di disargentazione del piombo detto processo Parkes consiste nel recupero dell’argento presente nel piombo grezzo. Si fonde il piombo grezzo in presenza di zinco: l’argento presente entra in lega con lo zinco e si separa in superficie essendo lo zinco più leggero del piombo. La lega zinco-argento viene riscaldata e lo zinco distilla lasciando argento impuro di una piccola quantità di piombo. L’argento puro si ottiene con il processo di coppellazione che consente, per fusione in forni a riverbero, l’eliminazione del piombo come ossido di piombo e l’ottenimento  di argento che viene raffinato per via elettrolitica.

Reazioni

L’argento si scioglie a caldo in acido solforico concentrato e in acido nitrico diluito.

Se esposto all’aria contenente solfuro di idrogeno, l’argento si ricopre di una patina scura di solfuro di argento che lo preserva da ulteriori ossidazioni:

4 Ag + 2 H2S + O2 → 2 Ag2S+ 2 H2O

Lo ione argento reagisce con l’ammoniaca per dare l’ossido di argento di colore nero:

2 Ag+ (aq) + 2 NH3(aq) + H2O(l) → Ag2O(s) + 2 NH4+(aq)

L’ossido di argento, in eccesso di ammoniaca dà luogo alla formazione del complesso diamminoargento:

Ag2O(s) + 4 NH3(aq) + H2O(l) → 2 [Ag(NH3)2]+(aq) + 2 OH(aq)

Lo ione argento forma un complesso con il cianuro:

Ag+ (aq) + 2 CN(aq) →[Ag(CN)2](aq)

Lo ione argento viene precipitato dagli alogenuri per la formazione di sali poco solubili:

Ag+ (aq) + Cl(aq) → AgCl(s)

Ag+ (aq) + Br(aq) → AgBr(s)

Ag+ (aq) + I(aq) → AgI(s)

Lo ione argento forma un complesso con il tiosolfato:

Ag+ (aq) + 2 S2O32-(aq) → Ag(S2O3)23-(aq)

Usi

L’argento viene impiegato in oreficeria, per la preparazione di leghe, nella monetazione e nell’industria fotografica ed elettrotecnica. Poiché allo stato puro è molto tenero, l’argento viene alligato, per usi pratici, con altri metalli e soprattutto con il rame; tra le leghe di argento si ricorda l’argento 800 contenente 800 parti di argento e 200 parti di rame e il prezioso argento 925 detto anche argento sterling che viene punzonato.

Avatar

Author: Chimicamo

Share This Post On