Anioni

Gli anioni sono ioni di carica negativa il cui nome coniato da Michael Faraday nel 1834 in quanto in una cella elettrolitica l’anodo è il polo positivo verso il quale sono attratti gli ioni negativi.

Gli anioni possono essere costituiti da non metalli che hanno acquistato uno o più elettroni diventando isoelettronici con il gas nobile ad essi più vicino.

Gli alogeni che hanno configurazione elettronica ns2,np5 acquistando un elettrone assumono configurazione ns2,np6. Ad esempio il fluoro che ha configurazione elettronica 1s2,2s2,2p5 se guadagna un elettrone assume la configurazione del neon 1s2,2s2,2p6.

Analogamente gli elementi del gruppo 16 formano ioni acquistando due elettroni come S2- mentre quelli del gruppo 15 formano ioni acquistando due elettroni come N3-. In genere le formule degli anioni dei non metalli possono essere ottenute da quelle dell’idracido per perdita di uno o più ioni H+.

Vi sono poi anioni poliatomici come gli ossanioni le cui formule possono essere attenute da quella dell’ossiacido per perdita di uno o più ioni H+.

Nomenclatura

I nomi degli anioni derivanti da un idracido assumono la desinenza –uro.

Pertanto gli anioni F, Cl, Br e I si chiamano rispettivamente fluoruro, cloruro, bromuro e ioduro; l’anione S2- viene detto solfuro mentre HS viene detto idrogeno solfuro.

Gli ossiacidi hanno desinenza –ico come, ad esempio l’acido carbonico H2CO3. Tuttavia se il non metallo ha più di un numero di ossidazione gli ossiacidi assumono desinenza –oso se il non metallo ha numero di ossidazione più basso e desinenza –ico se il non metallo ha numero di ossidazione più alto. Ad esempio l’acido HNO3 in cui l’azoto ha numero di ossidazione +5 si chiama acido nitrico mentre l’acido HNO2 in cui l’azoto ha numero di ossidazione +3 si chiama acido nitroso.

I nomi degli anioni derivanti da un ossiacido assumono la desinenza –ato se il nome dell’acido termina in –ico e la desinenza –ito se la formula dell’acido termina in –oso.

Lo ione SO42- derivante dall’acido solforico H2SO4 si chiama solfato

Lo ione SO32- derivante dall’acido solforoso H2SO3 si chiama solfito

Vi sono casi in cui il non metallo può assumere più di due numeri di ossidazione come nel caso del cloro che può assumere quattro numeri di ossidazione; gli ossiacidi sono: l’acido ipocloroso HClO (numero di ossidazione +1), l’acido cloroso HClO2 (numero di ossidazione +3), l’acido clorico HClO3 (numero di ossidazione +5) e l’acido perclorico HClO4 (numero di ossidazione +7).

Gli anioni assumono quindi il nome di ipoclorito ClO, clorito ClO2, clorato ClO3 e perclorato ClO4.

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Author: Chimicamo

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