Alluminuro di titanio: proprietà, usi
L’alluminuro di titanio (TiAl) è una lega intermetallica composta principalmente da titanio e alluminio, caratterizzata da un’eccellente combinazione di leggerezza, resistenza meccanica e resistenza alla corrosione.
Queste proprietà rendono TiAl un materiale strategico in settori ad alte prestazioni come quello aerospaziale, automobilistico e nelle turbine a gas. L’alluminuro di titanio rappresenta una soluzione avanzata per applicazioni ad alta temperatura e ad alte prestazioni, grazie alla sua leggerezza e resistenza.
I primi studi sulle fasi ordinate di TiAl risalgono ai primi anni ’30, quando ricerche pionieristiche su leghe titanio-alluminio evidenziarono il potenziale di queste strutture per applicazioni ad alte prestazioni. Negli anni ’60, grazie alle tecniche di diffrazione ai raggi X e alle analisi metallografiche avanzate emerse in modo più chiaro il potenziale dell’alluminuro di titanio che portò a ricerche sempre più avanzate.
Fasi dell’alluminuro di titanio
L’alluminuro di titanio si presenta principalmente in tre fasi ovvero Ti₃Al corrispondente alla fase α₂, TiAl corrispondente alla fase γ e TiAl₃. Delle tre fasi la fase γ è quella che desta maggiore interesse perché combina elevata resistenza a trazione con buona duttilità, risultando più adattabile a componenti che richiedono sia robustezza che deformabilità controllata e mantiene le proprietà meccaniche a temperature elevate (fino a 800–900 °C).

La fase γ, in cui sono presenti quantità approssimativamente uguali di Ti e Al combina elevata resistenza a trazione con buona duttilità, risultando più adattabile a componenti che richiedono sia robustezza che deformabilità controllata e inoltre mantiene le proprietà meccaniche a temperature elevate (fino a 800–900 °C)
La fase α₂ dell’alluminuro di titanio ha una composizione tipica Ti-25Al (at.%) presenta maggiore resistenza rispetto alle leghe di titanio convenzionali, soprattutto ad alte temperature, è più fragile del titanio puro ma più tenace del γ-TiAl, il che la rende utile in applicazioni che richiedono un compromesso tra tenacità e leggerezza.
Ha una resistenza all’ossidazione ad alta temperatura migliore rispetto a quella del titanio puro, ma generalmente inferiore rispetto a quella del γ-TiAl o di altre leghe ad alta temperatura come le superleghe a base di nichel.
TiAl3 ha la densità più bassa, microdurezza più elevata, e la migliore resistenza all’ossidazione anche a 1.000 °C. Tuttavia, le applicazioni del TiAl3 in campo ingegneristico e aerospaziale sono limitate dalla sua scarsa duttilità.
Struttura cristallina
La fase γ ha una struttura cristallina a reticolo cubico a facce centrate L10 secondo la designazione Strukturbericht che in cristallografia è un sistema di classificazione dettagliata della struttura cristallina per analogia a un’altra struttura nota.
In essa gli atomi di Ti e Al si distribuiscono ordinatamente su piani alternati lungo l’asse c, conferendo anisotropia e migliorando stabilità e resistenza a caldo con una composizione tipica Ti-48Al (at.%).

La fase α2 presenta una struttura esagonale compatta (D019), con composizione Ti-25Al. Nella struttura esagonale compatta D0₁₉ gli atomi di Ti e Al occupano posizioni ordinate sui siti esagonali del reticolo HCP, conferendo stabilità termica e ottima resistenza al creep fino a 700 °C. La microstruttura finale dipende dal rapporto tra queste fasi e influisce direttamente sulle proprietà meccaniche dell’alluminiuro di titanio.
La fase TiAl3 ha una struttura D022 in cui gli atomi si trovano nei siti di un reticolo cubico a facce centrate in cui due celle unitarie di Al (FCC) sono sovrapposte e) un atomo di Al nei quattro angoli e al centro è sostituito dall’atomo di Ti
Diagramma di Fase Ti–Al
La comprensione del diagramma di fase titanio-alluminio è di grande importanza per lo sviluppo di leghe e compositi di alluminuro di titanio per applicazioni ad alta temperatura. Il diagramma di fase Ti–Al mostra le regioni di stabilità delle varie fasi in funzione della composizione espressa in percentuale atomica di Al e della temperatura.

Le linee solidus e liquidus: definiscono rispettivamente l’inizio e la fine della fusione. All’aumentare della temperatura tra circa 1400 °C e 1550 °C il materiale passa da solido a liquido in funzione della composizione.
Regione α (HCP): fino a ≈17 at.% di Al, stabile fino a circa 1470 °C.
Solvus α+s: tra 17 e 22 at.% di Al avviene la coesistenza di α (HCP disordinato) e α₂ (D0₁₉).
Regione α₂ (D0₁₉): fino a ≈37 at.% di Al, stabile fino a circa 1400 °C.
Linea di solvus α₂/γ: tra 37 e 50 at.% di Al, la fase γ (L1₀) si forma per trasformazione dell’α₂ con raffreddamento.
Regione γ (L1₀): circa tra 45 e 55 at.% di Al, stabile fino a circa 1500 °C; è la fase più importante per le leghe commerciali.
Eutettico: a circa 48 at.% di Al e 1340 °C, transizione liquido → γ + TiAl₃.
Regione TiAl₃ (D022): oltre 55 at.% di Al, stabile fino a circa 1350 °C.
Composti Intermetallici
L’alluminuro di titanio è un composto intermetallico che rappresenta una classe di materiali con legami metallici e covalenti parziali. L’alluminuro di titanio è classificato come composto intermetallico ordinato il che significa che si forma quando gli atomi di due o più metalli si combinano in un rapporto fisso per produrre un materiale cristallino con una struttura diversa da quella dei singoli metalli.
I composti intermetallici sono formati da metalli molto elettropositivi e da un metallo meno elettropositivo per formare composti con una composizione specifica e una struttura cristallina.
A differenza delle leghe, le cui strutture cristalline derivano da quelle dei metalli, i composti intermetallici cristallizzano con disposizioni diverse da quelle degli elementi costitutivi. La formazione di tali strutture è governata da una combinazione di fattori geometrici, come il rapporto tra le dimensioni atomiche e requisiti elettronici.
L’alluminuro di titanio è caratterizzato da:
Ordine atomico elevato: gli atomi di Ti e Al occupano siti specifici nella rete cristallina, conferendo stabilità e proprietà anisotrope.
Realtà di fase definita: a differenza delle soluzioni solide, presentano composizioni stechiometriche o quasi-stechiometriche ben delimitate nel diagramma di fase Ti–Al.
Proprietà termomeccaniche: combinano la leggerezza dell’alluminio con la robustezza del titanio, mantenendo eccellente resistenza a temperature elevate.
Fragilità intrinseca: nonostante la resistenza, mostrano una certa fragilità a temperature ambiente, mitigabile con microleghe e trattamenti termici.
Proprietà Fisiche e Meccaniche
L’alluminuro di titanio presenta un insieme di proprietà che lo rendono particolarmente interessante per applicazioni ad alte prestazioni grazie alla sua struttura cristallina. L’alluminuro di titanio ha proprietà quali elevato punto di fusione, bassa densità, elevata stabilità termica, elevate resistenze specifiche e moduli, bassa diffusività, buona stabilità strutturale e elevata resistenza all’ignizione
Ha buona resistenza all’ossidazione e alla corrosione in quanto si forma uno strato protettivo di ossido di alluminio (Al₂O₃) che garantisce protezione sia in atmosfera che in ambienti aggressivi a elevate temperature. Queste proprietà rendono il materiale attraente per la sostituzione delle superleghe a base di nichel utilizzate nelle applicazioni aerospaziali.
A causa della bassa densità (3.9–4.2 g/cm 3), elevata resistenza specifica, eccellente resistenza all’ossidazione e allo scorrimento, le leghe a base di alluminuro di titanio sono considerate l’unico materiale strutturale ad alta temperatura in grado di sostituire le leghe a base di Ni a 750–900 °C e presentano ampie prospettive di applicazione nei settori aerospaziale e automobilistico
Poiché l’alluminuro di titanio ha un’elevata resistenza, ha una bassa duttilità e una bassa tenacità alla frattura ed è fragile a temperatura ambiente che ne limita le applicazioni. Per questo motivo, lo sviluppo di leghe γ-TiAl è di grande importanza con l’obiettivo di ridurre la fragilità a temperatura ambiente e aumentare la duttilità e la resistenza al creep ad alte temperature.
Metodi di Sintesi
Le leghe a base di alluminuro di titanio, come la γ (TiAl), possono essere prodotte mediante fusione o processi di metallurgia delle polveri e trattamenti termici.
Gli intermetallici, come l’alluminuro di titanio, è promettente per applicazioni strutturali ad alta temperatura, a condizione che la sua duttilità possa essere migliorata realizzando materiali a grana fine. Un passo importante verso questo obiettivo è la rapida sintesi di polveri finemente suddivise tramite processi chimici.
In questo caso, reazioni di scambio semplice tra rapporti variabili degli alogenuri metallici TiCl3 e AlCl3, utilizzando il magnesio come agente riducente, consentono la rapida sintesi di Ti3Al , TiAl e TiAl3.
Un altro metodo di sintesi per combustione nella produzione di alluminuro di titanio parte da biossido di titanio, alluminio, calcio e clorito di potassio. In un recipiente di reazione chiuso, il processo inizia a circa 505 °C con la reazione tra Ca e KClO₂ con formazione di ossido di calcio e cloruro di potassio secondo la reazione: 2 Ca + KClO2 → 2 CaO + KCl
La successiva reazione a due stadi tra TiO₂ e Al porta alla formazione di alluminuro di titanio e α-Al₂O₂. Successivamente, la reazione tra α-Al₂O₂ e CaO porta alla formazione di CaAl₂O₂. La temperatura raggiunta nel processo (1950 °C) è sufficientemente elevata per la fusione di TiAl e CaAl₂O₂ e l’evaporazione di KCl.
Tecniche di lavorazione
La lavorazione dell’alluminuro di titanio richiede strategie specifiche per superare la fragilità intrinseca del materiale e sfruttarne appieno le prestazioni. Una delle tecniche più tradizionali è la lavorazione a caldo, che prevede forgiatura e laminazione a temperature comprese tra 1000 e 1250 °C.
In queste condizioni, la deformazione plastica del reticolo cristallino diventa più agevole, riducendo il rischio di fratture intergranulari. Tuttavia, è necessario un controllo preciso del profilo termico per evitare la crescita eccessiva dei grani, che può compromettere la resistenza meccanica.
La lavorazione a freddo è generalmente limitata a operazioni di finitura e rettifica, poiché a temperatura ambiente l’alluminuro di titanio mostra una elevata tendenza alla frattura per scorrimento microlaminare. Pertanto, le deformazioni plastiche a freddo devono essere contenute e spesso si ricorre a cicli termici di rinvenimento per ripristinare la duttilità.
Negli ultimi anni, il manufacturing additivo ha aperto nuove prospettive. Tecniche come la Selective Laser Melting (SLM) e il Directed Energy Deposition (DED) consentono di costruire componenti complessi strato dopo strato, riducendo gli sprechi di materia e offrendo un controllo molto fine sulla microstruttura locale.
Grazie alla possibilità di ottimizzare parametri quali potenza laser, velocità di scansione e profilo termico, è possibile minimizzare difetti quali porosità e fessurazioni termiche, seguiti da trattamenti termici post-stampa per rilassare le tensioni residue.
Un ulteriore passo in avanti è rappresentato dalle tecniche di Hot Isostatic Pressing (HIP), che vengono utilizzate sia su componenti fusi che su pezzi sinterizzati o stampati in 3D. Applicando elevate pressioni isostatiche a temperature di circa 1150–1200 °C, si riduce la porosità residua e si migliora la coesione tra grani, aumentando la densità e la resistenza a fatica del materiale.
Infine, per applicazioni particolarmente critiche, si utilizzano trattamenti superficiali e rivestimenti avanzati. Processi come la nitrurazione o la deposizione di film ceramici tramite PVD/ CVD creano barriere protettive in grado di elevare la resistenza all’ossidazione e alla corrosione in presenza di atmosfere aggressive e temperature estreme.
Sviluppo di leghe di alluminuro di titanio
Per sostituire efficacemente le superleghe a base di nichel attualmente in uso, l’alluminuro di titanio deve poter combinare una vasta gamma di proprietà meccaniche. Leghe di progettazione avanzata sono studiate per garantire resistenza, tenacità, resistenza al creep e stabilità ambientale.
Negli ultimi decenni, la ricerca si è concentrata sul miglioramento delle proprietà dell’alluminuro di titanio attraverso varie strategie:
–Alliganti : aggiunta di elementi come Nb, Mo, Cr e Si per migliorare la resistenza al creep e la tenacità a temperatura ambiente.
–Microstrutture controllate: ottimizzazione dei trattamenti termici per ottenere microstrutture in grado di bilanciare resistenza e duttilità.
–Processi di produzione avanzati come Stampa 3D (SLM) che permette la realizzazione di geometrie complesse e la riduzione dei difetti microstrutturali.
-Hot Isostatic Pressing (HIP) che elimina la porosità residua e migliora la densità e la coesione intergranulare.
–Rivestimenti e trattamenti superficiali tramite deposizione di rivestimenti ceramici e nitrurazione per incrementare la resistenza all’ossidazione e alla corrosione a temperature estreme.
–Compositi rinforzati: sviluppo di compositi particellari e a fibre con rinforzi ceramici (SiC, Al₂O₃) per aumentare la rigidità e la stabilità dimensionale.
Questi approcci hanno portato a leghe commerciali come TiAl-48Mn-2Nb e TiAl-48Cr-2Nb, che mostrano prestazioni migliorate in turbine a gas di nuova generazione.
Applicazioni
Per la sua elevata resistenza all’ossidazione e mantenimento della resistenza meccanica ad alta temperatura, l’alluminuro di titanio è usato in dispositivi in cui è richiesta un’elevata resistenza unita a un peso ridotto.
In campo aerospaziale è usato in pale di turbina per motori a reazione e turbine a gas, dove la stabilità a temperature fino a 800–900 °C è fondamentale, in componenti di compressori e strutture interne di motori a getto, grazie al rapporto resistenza/peso vantaggioso e in strutture leggere per satelliti e veicoli spaziali.
In campo automobilistico è usato nei dischi e pastiglie freno ad alte prestazioni, resistenti a cicli termici estremi, nei componenti del turbocompressore e collettori di scarico, dove resistenza al creep e ossidazione è critica e in parti di motori sportivi come alberi a camme e valvole che necessitano di bassa densità e buona resistenza meccanica
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il 16 Giugno 2022