Acido idrazoico

L’acido idrazioco HN3 il cui nome I.U.P.A.C. è triazoturo di idrogeno è detto anche acido azotidrico, azoturo di idrogeno o acido nitridrico.

L’acido idrazioco è un acido debole con una costante di equilibrio Ka pari a 2.8 ∙ 10-5 che si presenta come un liquido solubile in acqua, alcali, alcol ed etere altamente volatile con una struttura lineare.

E’ molto tossico, ha un odore pungente e i suoi vapori possono causare violente emicranie. Non viene venduto tale quale ma può essere sintetizzato dalla reazione tra un azoturo come l’azoturo di sodio o di bario azide e un acido forte come l’acido solforico:

2 NaN3 + H2SO4 → 2 HN3 + Na2SO4

La sintesi a partire dall’azoturo di bario è tuttavia preferita in quanto si ha la precipitazione del solfato di bario che può essere eliminato per filtrazione con l’ottenimento di una soluzione di acido idrazoico:

Ba(N3)2 + H2SO4 → 2 HN3 + BaSO4

Si precisa che gli azoturi come l’azoturo di sodio vengono spesso denominati come sodio azide dalla derivazione anglosassone.

L’acido idrazoico può essere ottenuto facendo reagire l’acido nitroso con l’idrazina secondo la reazione:

HNO2 + N2H4 → HN3 + 2 H2O

L’acido idrazoico può decomporsi in modo esplosivo a seguito di riscaldamento o shock meccanico in azoto e idrogeno secondo la reazione:

2 HN3 → H2 + 3 N2     ΔH = – 528.4 kJ/mol

Pertanto le soluzioni di acido idrazoico con una concentrazione maggiore del 20% devono essere maneggiate con cura.

I sali dell’acido idrazoico contenenti metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio detonano per riscaldamento o a seguito di shock meccanico mentre i sali dei metalli alcalini, ad eccezione del cesio, e dei metalli alcalino-terrosi, stante il maggior carattere ionico non danno luogo a reazioni esplosive.

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Author: Chimicamo

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