Acidi ossidanti e non ossidanti

 Gli acidi possono essere binari o ternari: gli acidi binari detti idracidi sono HF, HCl, HBr, HI noti come acidi alogenidrici e H2S, H2Se, H2Te, HN3, HAt e HCN.

Gli acidi ternari detti ossiacidi sono composti ternari in cui sono presenti idrogeno, non metallo e ossigeno come HNO3, HNO2, H2SO4 e H2SO3.

Gli idracidi in cui il non metallo ha il numero di ossidazione più basso possono agire solo da riducenti  e sono quindi non ossidanti.

Vi sono alcuni acidi ternari in cui se il non metallo ha più numeri di ossidazione e presenta un elevato numero di ossidazione  può agire da ossidante.

Esempi tipici di acidi ossidanti sono l’acido nitrico HNO3 in cui l’azoto ha numero di ossidazione +5, l’acido solforico in cui lo zolfo ha numero di ossidazione + 6 e l’acido perclorico HClO4 in cui il cloro ha numero di ossidazione +7 che rappresentano rispettivamente il numero di ossidazione più alto che può assumere il non metallo.

In generale un acido non ossidante è un acido in cui non esiste un ossidante più forte di H+ a pH pari a zero.

Pertanto un acido non ossidante non è in grado di ossidare un metallo nobile a concentrazione 1 M mentre è generalmente in grado di ossidare i non metalli.

Alcuni acidi come l’acido solforico agiscono da ossidanti solo se sono concentrati che sono le condizioni in cui lo zolfo viene ridotto a numero di ossidazione +4 in SO2 mentre a basse concentrazioni solo lo ione H+ è in grado di prendere parte all’ossidazione.

L’esempio tipico di acido ossidante è quello dell’acido nitrico.

Il rame è un elemento che ha un potenziale normale di riduzione negativo sia per quanto attiene la sua trasformazione in Cu+ che in Cu2+:

Cu → Cu+ + 1 e     E° = – 0.521 V

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Author: Chimicamo

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