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Acantite

  |   Chimica, Chimica Generale

L’ acantite è un minerale costituito da solfuro di argento Ag2S ed è il minerale da cui si ottiene, in prevalenza, l’argento

Nel 1855 il mineralogista tedesco Gustav Adolf Kenngott attribuì questo nome al minerale dal greco άκανθα che significa spina in allusione alla sua forma cristallina.

È la forma stabile di solfuro d’argento al di sotto di 173 ° C mentre al di sopra di questa temperatura si trasforma nel suo polimorfo argentite.  L’acantite, insieme all’argentite, sono minerali appartenenti al gruppo dei solfuri e differiscono solo per la loro struttura cristallina.

Diffusione

L’acantite si forma nelle vene idrotermali e può essere trovata in associazione con argento, pirargirite, proustite, polibasite, stepanite, aguilarite, galena, calcopirite, sfalerite, calcite e quarzo.

Pregiati esemplari di acantite provengono dalla Norvegia, Germania, Marocco e Cina.

In Sud America si trova in Perù e Messico mentre negli Stati Uniti si rinviene in Nevada, Montana, Colorado e Michigan.

In Canada, proviene dalle miniere d’argento di Cobalt, nel distretto di Timiskaming, in Ontario.

Proprietà

Si presenta di colore che va dal grigio argenteo al grigio scuro.

È una roccia metamorfica con un peso specifico piuttosto elevato che va da 7.2 a 7.4. Ha una durezza, nella scala di Mohs, da 2 a 2.5 ed è quindi malleabile, flessibile e si può ridurre in lamine sottili.

Si solubilizza a seguito di reazione con acido cloridrico:

Ag2S + 2HCl → 2 AgCl + H2S

con sviluppo di solfuro di idrogeno

Si solubilizza a seguito di reazione con ammoniaca:

Ag2S + 4 NH3 → 2 [Ag(NH3)2]+ + S2-

per dare il complesso diamminoargento.

Usi

È utilizzata soprattutto per ottenere l’argento ma è anche ambita dai collezionisti