Termini spettroscopici

Quando l’elettrone dell’atomo di idrogeno è nel suo stato fondamentale occupa l’orbitale 1s. se esso è in un altro orbitale ad energia superiore si dice che è in uno stato eccitato.

Analogamente atomi polielettronici si dicono essere in uno stato eccitato quando uno o più elettroni sono in orbitali ad energia più alta rispetto all’energia degli orbitali della configurazione fondamentale. Per questi ultimi atomi, e nel caso di sottolivelli non completamente riempiti si hanno stati a diversa energia in dipendenza anche di quali orbitali dello stesso sottolivello sono occupati e dei reciproci valori ms degli elettroni.

Se si prende in considerazione, per esempio l’atomo di carbonio, si hanno due elettroni da sistemare in tre orbitali p. Per tale operazione esistono quindici possibili combinazioni. Dato che ogni elettrone può occupare un orbitale con due diversi valori di spin, le possibilità di mettere due elettroni in tre orbitali corrispondono alle possibilità di mettere due palline in sei buche, possibilità che sono appunto quindici. Gli orbitali p sono caratterizzati dal numero quantico ml che può essere 1, 0 e -1. Si indichi ora un elettrone con un momento di spin ms = ½ ( in unità di h/2π) con il simbolo + e un altro con momento di spin – ½ con il simbolo – .

Un elettrone con momento di spin ½ che occupa l’orbitale con ml = 1 viene indicato con il simbolo 1+. Di seguito sono indicate le quindici possibilità di una configurazione p2 in base al formalismo indicato. Il simbolo 1+, 1 significa che i due elettroni sono nello stesso orbitale con ml = 1 e quindi, per il Principio di Pauli, devono avere spin antiparalleli indicati con i segni + e – .

1) (1+, 1); 2) (0+, 0); 3) ( – 1+, – 1) ; 4) (1+,0+) ; 5) (1,0); 6) (1+,0); 7) (0+, 1); 8) (1+, – 1+); 9) (1, – 1); 10) (1+, – 1) ; 11) (1, – 1+); 12) (0+, – 1+); 13) (0, – 1); 14) (0+, -1); 15) (0, -1+)

Ogni possibilità è chiamata microstato: ad ogni microstato, in linea di principio corrisponde una certa energia anche se, di fatto, molti possono essere caratterizzati dalla stessa energia. E’ evidente, infatti, che l’effetto delle repulsioni interelettroniche, dovute al fatto che gli elettroni sono particelle cariche dello stesso segno, sarà diverso per i microstati (1+ ,0+) e (1+, 1) dato che nel secondo casi gli elettroni sono forzati a occupare la stessa regione di spazio, mentre nel primo possono distanziarsi maggiormente l’uno dall’altro.

E’ conveniente raggruppare i microstati secondo i valori totali che sono la somma per i due elettroni delle componenti osservabili del momento angolare orbitale e di spin ml e ms.

Per esempio il microstato (1+,1) ha un valore di ml totale indicato con ML = 2 ( = ml1 + ml2) e un valore totale di ms, MS = 0 ( = ms1 + ms2)

La tabella riporta i microstati classificati secondo i loro valori di ML e MS.

Microstati di una configurazione p2 classificati secondo i loro valori di ML e MS

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Author: Chimicamo

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