Temperatura e solubilità dei gas

La solubilità di un soluto in un dato solvente è la massima quantità di soluto in grado di sciogliersi in una determinata quantità di solvente in determinate condizioni di temperatura e pressione.

Nel caso di una soluzione solido liquido la in genere la solubilità aumenta all’aumentare della temperatura anche se vi sono casi in cui un aumento della temperatura non influenza la solubilità e casi in cui un aumento della temperatura diminuisce la solubilità.

Nel caso di una soluzione gas liquido invece un aumento della temperatura provoca un aumento dell’energia cinetica delle molecole gassose che, muovendosi più velocemente, danno luogo alla rottura dei legami intermolecolari con il solvente e, conseguentemente, tendono ad allontanarsi dal solvente.

Tali considerazioni possono essere viste anche con un approccio termodinamico. Per un gas che si solubilizza in un liquido la variazione di entropia è negativa in quanto il soluto in fase gassosa ha un’entropia maggiore rispetto a quella che ha in una soluzione. La solubilizzazione del gas avviene solo se ΔG < 0 si deve quindi verificare che:

ΔGsol = ΔHsol – TΔSsol < 0

Poiché ΔSsol < 0 si ha che anche TΔSsol < 0 essendo la temperatura espressa in gradi Kelvin. Affinché ΔG sia minore di 0 si deve allora verificare che ΔHsol sia minore di zero cosa che si verifica se il processo è esotermico.

Il termine ΔHsol in generale è dovuto al contributo di tre fattori:

  • Rottura dell’attrazione soluto-soluto (processo endotermico ΔH1>0)
  • Rottura dell’attrazione solvente-solvente (processo endotermico ΔH2>0)
  • Costituzione di attrazioni solvente soluto (processo esotermico ΔH3 <0)

Per i gas ideali ΔH1>0 e poiché ΔH3 > ΔH2 in solventi polari come l’acqua la dissoluzione della maggior parte dei gas è un processo esotermico ovvero quando un gas si solubilizza in un solvente liquido viene rilasciata energia sotto forma di calore. L’equilibrio che rappresenta tale fenomeno può essere scritto come:

soluto(g) + H2O(l) ⇌ soluto (aq)+ H2O(aq) + calore

conseguentemente la solubilità di un gas dipende dalla temperatura come si può vedere dalla figura

curva di solubilità dei gas

La solubilità di un gas diminuisce all’aumentare della temperatura infatti mentre nella fase gassosa le forze di attrazione intermolecolari sono praticamente pari a zero, quando un gas si solubilizza le sue molecole interagiscono con quelle del solvente.

Poiché viene rilasciato calore all’atto della formazione di queste interazioni di tipo attrattivo, la solubilizzazione della maggior parte dei gas è un processo esotermico ovvero ΔHsol < 0.

Viceversa, l’aggiunta di calore alla soluzione fornisce energia termica che supera le forze attrattive tra il gas e le molecole di solvente, riducendo così la solubilità del gas e l’equilibrio si sposta a sinistra.

In generale il termine entropico prevale su quello entalpico e pertanto risulta ΔGsol > 0

Author: Chimicamo

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