Chimica Fisica

Passaggi di stato: aspetti termodinamici

il 9 Febbraio 2013

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passaggi di stato

I passaggi di stato sono trasformazioni fisiche da uno stato di aggregazione a un altro che avvengono a una temperatura tipica per ogni specie.

Ad una certa temperatura lo stato di aggregazione dipende dallโ€™equilibrio che nelle condizioni date si stabilisce fra:

  • le forze di coesione esistenti tra le molecole
  • eย  la loro energia cinetica che varia al variare della temperatura.

Un solido cristallino rimane tale finchรฉ lโ€™agitazione termica non prevale sullโ€™energia reticolare; a questo punto il solido fonde e la temperatura a cui ciรฒ si verifica รจ detta temperatura di fusione o punto di fusione.

Lโ€™equilibrio liquido-solido che cosรฌ si verifica รจ caratterizzato dal fatto che, per una sostanza pura a pressione costante, esso avviene solo ad una certa temperatura.

Lโ€™effetto della pressione nel punto di fusione รจ piccolo e dipende dallโ€™entitร  e dal senso della variazione di volume nei passaggi di stato. In genere il liquido ha un volume maggiore del solido e, quindi, un aumento di pressione fa innalzare il punto di fusione.

Passaggi di stato solido-liquido

I passaggi di stato dallo stato condensato (solido o liquido) a quello gassoso dipendono dallโ€™energia cineticaย  di quella particolare molecola.

In teoria a qualsiasi temperatura possono esistere molecole che hanno sufficiente energia per trasferirsi dalla fase condensata a quella gassosa, ma nella realtร  esiste tutto un campo di temperature nel quale sono possibili gli equilibri solido-vapore o liquido-vapore.

Il punto di ebollizione รจ per definizione la temperatura a cui la pressione del vapore in equilibrio con il liquido eguaglia la pressione atmosferica. Esso รจ caratterizzato dal fatto che lโ€™evaporazione avviene anche in seno al liquido, con formazione di bolle anzichรฉ solo in superficie. Da un punto di vista quantitativo il passaggio di stato solido-liquido รจ rappresentato dallโ€™equazione:

ln T1/T2 = (Vl โ€“ Vs )(p2 โ€“ p1) / โˆ†Ht

in cui:

  • Vl รจ il volume di una mole di liquido
  • Vs quello di una mole di solido
  • โˆ†Ht รจ il calore latente di fusione.

Il calore latente di fusione nei passaggi di stato รจ quella quantitร  di calore che occorre fornire (o cedere) a una mole di sostanza per mutare lo stato fisico precedente. Nel caso, ad esempio, della fusione esso รจ quellโ€™energia che occorre per rompere la struttura cristallina del solido.

Il termine โ€œlatenteโ€ indica che il calore fornito (o ceduto) non dร  luogo a manifestazioni palesi quali lโ€™innalzamento della temperatura.

Dalla precedente equazione si vede che, se la trasformazione avviene con piccola variazione di volume, lโ€™effetto della pressione esterna sul punto di fusione รจ piccolo. Il sistema costituito da un solo componente รจ monovariante ( V = 1 + 2 -2 = 1) e quindi se si fissa una pressione esterna risulta che la temperatura di fusione รจ costante.ย  Infatti, se si fornisce calore uniformemente nel tempo, lโ€™andamento della temperatura in funzione del tempo si presenta come in figura:

calore latente

da dove risulta che durante i passaggi di stato la temperatura rimane costante malgrado si continui a fornire calore.

Passaggi di statoย solido-vapore e liquido-vapore

Analoghe considerazioni valgono per gli equilibri relativi ai passaggi di stato solido-vapore e liquido-vapore con la differenza che lโ€™influsso della pressione esterna sul punto di ebollizione e di sublimazione รจ molto piรน vistoso, essendo il volume di una mole di vapore molto maggiore rispetto a quello di una mole di liquido.

La variazione della tensione di vapore fra due temperature T1 e T2 con T2 > T1 รจ fornita per un liquido dallโ€™equazione di Clausius-Clapeyron: dal nome dei suoi scopritori Rudolfย  Clausius e ร‰mile Clapeyron

ln p2/p1 = โˆ†Hv/R ( 1/ T2 โ€“ 1/T1)

in cui โˆ†Hv รจ il calore necessario per portare una mole di liquido allo stato di vapore (calore di evaporazione), mentre per il processo di sublimazione si ha:

ln p2/p1 = โˆ†Hs/R ( 1/ T2 โ€“ 1/T1)

in cui โˆ†Hs รจ il calore di sublimazione, cioรจ il calore necessario per portare una mole di solido allo stato di vapore e R รจ la costante dei gas.

tensione di vapore in funzione della temperatura

Il calore di sublimazione รจ pari alla somma dei calori di fusione e di evaporazione, in quanto gli stati iniziali (solido) e finale (vapore) sono gli stessi indipendentemente dal fatto che si abbia prima fusione e poi evaporazione del liquido o che si passi direttamente dallo stato solido a quello di vapore. Nella figura รจ rappresentata la curva della tensione di vapore in funzione della temperatura. Tale curva รจ detta anche curva dei punti di ebollizione, in quanto il liquido bolle ad ogni temperatura quando la tensione di vapore uguaglia la pressione insistente sul liquido.

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