Chimica

Forze intermolecolari

il 30 Ottobre 2013

3 minutes di lettura
forze intermolecolari

Le forze intermolecolari determinano lo stato fisico di una sostanza o di una miscela di sostanza e il loro stato di aggregazione.
A lunga distanza tali interazioni tendono ad essere di tipo attrattivo. Invece a piccola distanza diventano prevalenti le interazioni repulsive tra i nuclei e tra gli elettroni. Tra le interazioni piรน forti si annoverano quelle tra ioni.

I composti ionici si presentano solidi a temperatura ambiente e gli ioni si trovano in un reticolo cristallino. Eโ€™ necessaria unโ€™alta energia per rompere tali legami ed infatti tali composti presentano, tra lโ€™altro, un elevato punto di fusione. Tuttavia, per alcuni composti organici, le dimensioni, e quindi la separazione tra gli ioni, รจ cosรฌ grande che essi esistono come liquidi ionici.

La forza delle interazioni dipolo-dipolo tra due molecole polari dipende dal loro rispettivo orientamento. I moti delle molecole sono correlati in modo che, specialmente a basse temperature, sono favorite le interazioni di tipo attrattivo, mentre ad alte temperature la forza di tali tipi di interazioni diviene piรน debole.

Tipi di forze intermolecolari

I tipi di forze intermolecolari possono essere suddivise in:

  1. Forze dipolo-dipolo: interazioni elettrostatiche di dipoli permanenti nelle molecole; include il legame idrogeno.
  2. Forze ione-dipolo: interazione elettrostatica che coinvolge un dipolo permanente di una molecola e uno ione completamente carico.
  3. Forze dipolo indotte da dipolo istantaneo o forze di dispersione di London: forze causate da movimenti correlati degli elettroni nelle molecole interagenti, che sono le piรน deboli delle forze intermolecolari e sono classificate come forze di van der Waals in onore del fisico e matematico olandese Johannes Diderik van der Waalsย 

Interazioni dipolo-dipolo

Si puรฒ dimostrare che lโ€™energia potenziale elettrostatica media tra due molecole polari con momenti dipolari rispettivamente ฮผ1 e ฮผ2 che sono separate da una distanza r ad una temperatura T se le molecole sono libere di ruotare vale:

V = – 2 ฮผ12 ฮผ22/ 3( 4 ฯ€ฮตo)2 kBTr6

Dove il segno โ€“ indica che le interazioni dipolo-dipolo sono sempre attrattive

Una molecola polare puรฒ indurre un dipolo in unโ€™altra molecola non polare: si tratta di unโ€™interazione dipolo-dipolo indotto che รจ di tipo attrattivo la cui forza dipende dalla grandezza del momento dipolare presente nella molecola polare ฮผ1 e dalla polarizzabilitร  della molecola non polare ฮฑ2. Per le molecole sferiche per le quali la polarizzabilitร  รจ la stessa in tutte le direzioni il valore delle interazioni dipolo-dipolo indotto รจ pari a:

V = – 2 ฮผ12 ฮฑ2/ ( 4 ฯ€ฮตo)2 r6

Si noti che tale valore รจ indipendente dalla temperatura. Per molecole non assimilabili ad una sfera per le quali la polarizzabilitร  รจ anisotropa lโ€™espressione diventa piรน complessa, ma comunque si ha ancora che il valore di V รจ inversamente proporzionale alla distanza:

V โˆ – 1/r6

Interazioni dipolo indotto-dipolo indotto

Le forze intermolecolari possono essere anche del tipo dipolo indotto-dipolo indotto: esistono infatti fluttuazioni istantanee di elettroni in una molecola non polare che inducono un dipolo istantaneo in una molecola che si trova ravvicinata ad essa. Per loro natura le interazioni dipolo indotto-dipolo indotto sono deboli e di tipo attrattivo. Queste interazioni vengono anche dette forze di dispersione di London. Il valore di tali interazioni dipende sia dalla polarizzabilitร  delle molecole che dalla loro distanza secondo la relazione:

V โˆ – 1/r6

Le molecole aventi dimensione maggiore tendono ad essere piรน polarizzabili pertanto le forze di interazione dipolo indotto-dipolo indotto sono maggiori. Infatti le temperature di fusione e di ebollizione degli alcani aumentano allโ€™aumentare del peso molecolare, ovvero, allโ€™aumentare della dimensione della molecola. La polarizzabilitร  aumenta anche con il numero degli elettroni pertanto mentre il fluoro e il cloro sono gassosi, il bromo รจ liquido e lo iodio รจ solido.

Autore