Chimica

Dispersione ottica rotatoria e dicroismo circolare

il 18 Febbraio 2012

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dispersione ottica

Dispersione ottica rotatori e dicroismo circolare: L’analisi spettroscopica di molecole chirali utilizza una radiazione circolarmente polarizzata che consente, tramite la dispersione ottica rotatoria ed il dicroismo circolare, la loro caratterizzazione

Dispersione ottica rotatoria e dicroismo circolare

L’analisi spettroscopica di molecole chirali utilizza una radiazione circolarmente polarizzata che consente, tramite la dispersione ottica rotatoria ed il dicroismo circolare, la loro caratterizzazione

Lโ€™onda elettromagnetica รจ formata da una componente E di campo elettrico e da una componente H di campo magnetico. Per unโ€™onda elettromagnetica che si propaga lungo la direzione z si ha:

E = Eo sen 2ฯ€ ( z/ ฮป โ€“ ฮฝt)

H = Ho sen 2ฯ€ ( z/ ฮป โ€“ ฮฝt)

Dove ฮป e ฮฝ sono rispettivamente la lunghezza dโ€™onda e la frequenza della radiazione.

La radiazione elettromagnetica รจ, quindi, costituita da un campo elettrico e da un campo magnetico che oscillano nello spazio e le direzioni di oscillazione sono perpendicolari alla direzione di propagazione.

Se la radiazione รจ monocromatica e linearmente polarizzata, il campo elettrico e quello magnetico oscillano con frequenza ฮฝ lungo una determinata direzione nello spazio.

Se la radiazione monocromatica รจ polarizzata circolarmente, il vettore E in un determinato istante forma unโ€™elica destrogira ( luce R ) o levogira ( luce L ) attorno alla direzione di propagazione z. Il vettore E, per lโ€™osservatore che guarda nella direzione โ€“z, ruota quindi in senso orario per la luce R e antiorario per la luce L.

Si puรฒ considerare il vettore E della luce linearmente polarizzata come risultante dei due vettori ER e EL di uguale lunghezza. Infatti se ER e EL ruotano con frequenza uguale, formano angoli uguali con lโ€™asse x e danno, in ogni istante, un vettore risultante che coincide in modulo e direzione con il vettore E della luce linearmente polarizzata. Mentre in un mezzo ordinario i vettori ER e EL ruotano con la stessa velocitร , in un mezzo otticamente attivo ruotano con velocitร  diverse e la luce uscente risulta polarizzata in un piano ruotato di un angolo ฮฑ rispetto al piano di polarizzazione della luce entrante.

Rotazione del piano di polarizzazioneย 

La rotazione del piano di polarizzazione dipende dal fatto che in un mezzo otticamente attivo lโ€™indice di rifrazione della luce R รจ diverso da quello della luce L.

Ovveroย  nR โ‰  nL e quindi nel mezzo ci sono due diverse velocitร  di rotazione della luce. Il mezzo otticamente attivo mostra quindi birifrangenza circolare e lโ€™angolo di rotazione per unitร  di lunghezza รจ dato dalla seguente relazione:

ฮฑ = 1800/ ฮป (nL – nR) essendo ฮป la lunghezza dโ€™onda della luce incidente. In pratica si misura la rotazione specifica [ฮฑ ] definita dalla relazione:

[ฮฑ ] = ฮฑ 100/ lc

Dove ฮฑ รจ misurato in gradi, l in decimetri e c in grammi di sostanza otticamente attiva disciolta in 100 mL di soluzione.

Quando nL โ€บ nR ย la componente L, nellโ€™attraversamento del mezzo otticamente attivo รจ relativamente ritardata rispetto alla componente R. Pertanto si ha una rotazione del piano di polarizzazione verso destra e la sostanza o il mezzo รจ definito destrorotatorio o di tipo (+), mentre nel caso contrario nL โ€น nR ย la sostanza o il mezzo รจ di tipo (-) o levogiro.

La luce polarizzata in un piano รจ ruotata solo quando attraversa, senza essere assorbita, un mezzo intrinsecamente asimmetrico. Spesso questo รจ costituito da una soluzione di una molecola otticamente attiva o chirale. Una molecola รจ otticamente attiva quando non possiede alcuno degli elementi di simmetria seguenti:

1)ย  ย  ย  Centro di simmetria (i)

2)ย ย ย ย  Asse di simmetria (ฯƒ )

3)ย ย ย ย  Asse improprio ( Sn)

Un asse di rotazione improprio di tipo S1 corrisponde a un piano di simmetriaย  e un asse S2 corrisponde al centro di simmetria ( S1 โ‰ก ฯƒ ; S2 โ‰ก i).

Pertanto le precedenti condizioni si possono ridurre ad unโ€™unica condizione secondo la quale una molecola otticamente attiva non possiede assi di rotazione impropria.

Al fine di comprendere meglio lโ€™attivitร  ottica รจ essenziale conoscere lโ€™esatto significato dei termini: simmetrico, dissimmetrico e asimmetrico.

Una molecola รจ detta simmetrica e quindi otticamente inattiva se possiede un asse improprio Sn mentre รจ detta dissimmetrica e quindi di solito otticamente attiva se non ha assi impropri, ma puรฒ avere un asse di simmetria di rotazione propria. Infine una molecola รจ asimmetrica e quindi otticamente attiva se non ha nรฉ assi propri nรฉ assi impropri.

Relazione di Sellmeier e dispersione ottica rotatoria

La dispersione ottica rotatoria ( ORD Optical Rotatory Dispersion) รจ una misura della dipendenza della rotazione ottica dalla lunghezza dโ€™onda. Infatti gli indici di rifrazione nL e nR per un determinato mezzo otticamente attivo variano con la lunghezza dโ€™onda della radiazione incidente secondo la relazione di Sellmeier:

n2 = 1 + ฮฃm ( D2m/ฮป2 – ฮป2m) dove

Dm รจ una costante caratteristica del mezzo ed รจ funzione della forza dellโ€™oscillatore alla lunghezza dโ€™onda ฮปm della banda di assorbimento, mentre ฮป รจ la lunghezza dโ€™onda della radiazione incidente. La relazione che descrive la dispersione ottica rotatoria di un composto, limitatamente alla regione dove non compare alcuna banda di assorbimento elettronico elaborata da Drude รจ la seguente:

[ฮฑ ] = ฮฃm ย cm/ ฮป2 – ฮป2m

Dove cm, per un composto, รจ una costante che dipende dal numero di bande di assorbimento. Tale relazione รจ di solito limitata a uno o due termini a seconda del numero di bande di assorbimento presenti nello spettro elettronico:

[ฮฑ ] = co/ ฮป2 – ฮป2o + c1/ ฮป2 – ฮป21

Dove ฮปo ย eย  ฮป1 ย sono le lunghezze dโ€™onda delle bande di assorbimento (ฮปo โ€บ ฮป1 ). Si definisce curva normale un andamento di [ฮฑ ] in funzione di ฮป che non presenta flessi, massimi o minimi e attraversamenti dellโ€™asse di rotazione zero. Si definisce plain curve una curva esprimibile con lโ€™equazione di Drude a un solo termine anche se attraversa lโ€™asse zero. Una curva anomala รจ una curva che presenta una o piรน delle irregolaritร  sopra accennate, ovvero una curva che non obbedisce piรน allโ€™equazione di Drude. I composti che non presentano assorbimenti elettronici otticamente attivi nel campo delle lunghezze dโ€™onda indagato, hanno curve prive di massimi e di minimi. Invece, in vicinanza di bande di assorbimento, che siano otticamente attive, si hanno brusche variazioni dellโ€™angolo di rotazione con attraversamenti dellโ€™asse di rotazione zero.

 

Dispersione ottica rotatoria e dicroismo circolare: conclusione per i nostri chimici online

La dispersione ottica rotatoria e il dicroismo circolare sono due fenomeni fondamentali nell’analisi spettroscopica delle molecole chirali. La dispersione ottica rotatoria si manifesta quando una radiazione circolarmente polarizzata attraversa un mezzo otticamente attivo, causando una rotazione del piano di polarizzazione della luce. Questo avviene perchรฉ le componenti destrogira (R) e levogira (L) della radiazione si propagano con velocitร  diverse all’interno del mezzo, a causa delle interazioni con le molecole chirali presenti. La misura dell’angolo di rotazione ฮฑ consente di caratterizzare la chiralitร  della molecola in esame.

Nel contesto della dispersione ottica, l’onda elettromagnetica รจ costituita da un campo elettrico (E) e un campo magnetico (H), che oscillano perpendicolarmente tra loro e alla direzione di propagazione. Quando una radiazione polarizzata circolarmente attraversa un mezzo otticamente attivo, le componenti ER e EL non mantengono la stessa velocitร , causando una rotazione del vettore E, fenomeno alla base della dispersione ottica rotatoria.

D’altra parte, il dicroismo circolare si riferisce alla differente assorbanza delle componenti R e L da parte del mezzo otticamente attivo. Questo fenomeno, insieme alla dispersione ottica rotatoria, fornisce preziose informazioni sulla struttura tridimensionale delle molecole chirali.

In conclusione, la dispersione ottica rotatoria, combinata con il dicroismo circolare, รจ un potente strumento per lo studio delle proprietร  ottiche di materiali chirali, consentendo la caratterizzazione accurata della loro chiralitร  e delle loro interazioni con la radiazione elettromagnetica.

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