Chimica

Titolazioni potenziometriche: esempi e applicazioni

il 17 Ottobre 2011

5 minutes di lettura
titolazioni potenziometriche

Le titolazioni potenziometriche consistono nella misura del potenziale di un opportuno elettrodo indicatore in funzione del volume di titolante aggiunto.

Eโ€™ possibile effettuare unโ€™analisi quantitativa volumetrica adoperando un potenziometro al posto dei convenzionali indicatori a vantaggio della accuratezza e della precisione della determinazione stessa.

Le titolazioni potenziometriche e sono basate sulla variazione della f.e.m. in funzione del reattivo titolante aggiunto. Per poterle eseguire, occorre la presenza di un elettrodo sensibile alla variazione della concentrazione della specie ionica che partecipa alla reazione.

Dispositivo per le titolazioni potenziometricheย 

Il dispositivo utilizzato per le titolazioni potenziometriche รจ indicato in figura:

imagesCA3W48CW

Si collegano i due elettrodi ai terminali del voltmetro. Si opera come in una normale titolazione tenendo conto che il punto finale della titolazione non viene indicato dal viraggio dellโ€™indicatore, ma ci viene fornita dal voltmetro.

Sarร  quindi necessario seguire la titolazione ad ogni aggiunta di reattivo. Allo scopo si rende necessaria una continua agitazione, come peraltro avviene nelle titolazioni tradizionali, per avere il liquido sempre rinnovato intorno agli elettrodi.

La variazione di E, lontano dal punto equivalente รจ minima, perchรฉ lโ€™aggiunta di una certa quantitร  di reattivo titolante non produce variazioni apprezzabili di concentrazione.

In vicinanza del punto equivalente, le concentrazioni del titolante e del titolato sono esigue e, lโ€™aggiunta di piccole percentuali di titolante produce forti variazioni di concentrazione e quindi del potenziale, per cui al punto equivalente, la variazione della f.e.m. diventa evidente.

Applicazioni delle titolazioni potenziometricheย 

Come nelle tradizionali titolazioni, le titolazioni potenziometriche possono essere suddivise nei seguenti gruppi :

a)ย  ย  Reazioni di neutralizzazioneย (acido-base)

b)ย ย ย ย  Reazioni redox

c)ย ย ย ย ย  Reazioni di precipitazione e di complessazione

Nelle reazioni di neutralizzazione si puรฒ seguire lโ€™andamento della titolazione costruendo per punti la variazione della f.e..m. in funzione del volume di titolante aggiunto. La curva di titolazione รจ perfettamente analoga a quella ottenuta per via chimica con gli indicatori.

Nel caso di una titolazione acido forte-base forte la variazione di E lontano dal punto equivalente รจ minima. Infatti allโ€™inizio della titolazione si hanno elevate concentrazioni di titolato e lโ€™aggiunta di poche gocce di titolante non produce apprezzabili variazioni sulla concentrazione del titolato.

In prossimitร  del punto equivalente la concentrazione del titolato diventa sempre piรน piccola e di conseguenza minime quantitร  di titolante aggiunto producono fortissime variazioni di concentrazioni e quindi un brusco salto di potenziale.

In questa zona la curva ha un andamento quasi verticale. Il punto centrale di questo tratto รจ il punto di equivalenza ed il relativo potenziale corrisponde alla fine della reazione di neutralizzazione.

Dopo il punto equivalente, proseguendo nell’aggiunta di titolante, il potenziale riprenderร  a variare debolmente come all’inizio e lโ€™andamento della curva รจ simile al tratto iniziale.

Le titolazioni redox possono essere seguite con un elettrodo inerte di platino, il quale assume un potenziale che รจ funzione del rapporto [Ox]/[Red] come risulta dall’equazione di Nernstย dovuta al fisico tedesco Walther Hermann Nernst

curva di titolazione-chimicamo

Esempio

Supponiamo che un elettrodo di platino sia immerso in una soluzione di ioni Fe3+ che vengono titolati con lo ione Ti3+.

Lโ€™equazione redox relativa รจ la seguente:

Fe3+ + Ti3+ โ‡„ Fe2++ Ti4+

Sulla base dei potenziali normali di riduzione relativi alle coppie Fe3+/Fe2+ e Ti4+/Ti3+ si ottiene

E = 0.76 + 0.059 log [Fe3+]/[Fe2+]

E = 0.10 + 0.059 log [Ti4+]/[Ti3+]

Uguagliando i due valori di E si ha:
0.76 โ€“ 0.10 = 0.059 ( log [Ti4+]/[Ti3+] โ€“ log[Fe3+]/[Fe2+]

0.66 = 0.059 log [Ti4+][Fe2+]/[Ti3+][Fe3+]

Detto tale rapporto K si ha:
0.66 = 0.059 log K

Log K = 0.66/ 0.059 = 11.2

K = 1011.2 = 1.6 ยท 1011

Lโ€™equilibrio , stante il valore molto alto di K, รจ molto spostato verso destra.

In questo tipo di titolazione le coppie redox che influenzano il potenziale elettrico sono:

1)ย ย ย ย ย ย  Fe2+/Fe3+

2)ย ย ย ย  Ti4+/Ti3+

Il valore di detto potenziale potrร  essere riferito sia alla prima che alla seconda coppia di ossidoriduzione. Avremo quindi:
E = EยฐFe + 0.059 log [Fe3+]/[Fe2+] (*)

E = EยฐTi + 0.059 log [Ti4+]/[Ti3+]

Il potenziale che lโ€™elettrodo assumerร  in un dato istante, รจ stabilito dalle due precedenti equazioni e i valori di E dovranno necessariamente coincidere.

Sussisterร  lโ€™uguaglianza

EยฐFe + 0.059 log [Fe3+]/[Fe2+] = EยฐTi + 0.059 log [Ti4+]/[Ti3+]

Sia presente all’inizio della titolazione un equivalente di Fe3+

Il potenziale dellโ€™elettrodo di platino vale

E = 0.76 + log [Fe3+]/[Fe2+]

Essendo all’inizio della titolazione [Fe2+] รจ molto piccola e il potenziale tende a infinito.

Aggiungendo il titolante Ti3+, il potenziale diminuisce fino a raggiungere il valore di + 0.76 V che corrisponde a Eยฐ del ferro. Questo valore si raggiunge per lโ€™aggiunta di ยฝ equivalente di Ti3+.

A questo punto della titolazione si ha lโ€™uguaglianza tra la concentrazione degli ioni Fe2+ e Fe3+.

Superato il valore di 0.76 V il potenziale diminuisce fino al punto equivalente con lโ€™aggiunta di titolante.

Il punto equivalente รจ caratterizzato da un salto brusco del potenziale che corrisponde al tratto verticale della curva.

Il suo potenziale Eยฐ corrisponde al punto di mezzo di questo tratto e puรฒ essere calcolato nel modo seguente:

al punto equivalenza sono verificate le uguaglianze :

[Ti4+]= [Fe2+] e [Ti3+]= [Fe3+]

Per cui la costante di equilibrio puรฒ essere scritta nella forma

K = [Fe2+][Ti4+]/[Fe3+][Ti3+] = [Fe2+]2/[Fe3+]2 = [Ti4+]2/[Ti3+]2 = 1.6 x 1011

Da cui si deduce

[Fe2+]/[Fe3+] =ย  [Ti4+]/[Ti3+] = 4 ยท 105

Sostituendo tale valore nella (*) si ha

E = 0.76 โ€“ 0.059 log 4 ยท 105 = 0.43 V

Eโ€™ da notare che poichรฉ in questo caso il numero degli elettroni ceduti รจ uguale al numero degli elettroni acquistati la curva del potenziale ha un andamento perfettamente simmetrico.

Oltre il punto equivalente i potenziali tendono al valore di 0.10 V che corrisponde a Eยฐ del titanio.

Autore