Tecniche di separazione in cromatografia
Le tecniche di separazione in cromatografia sono sostanzialmente l’analisi per eluizione, frontale e per spostamento
Analisi per eluizione
Tra le tecniche di separazione questo metodo, ideato e messo a punto da Reichstein, รจ certamente il piรน importante.
Esso consiste nel lavare (o eluire) la colonna, nella cui testa รจ stata fatta precedentemente adsorbire o ripartire la miscela di sostanza da separare, con un solvente. In questoย modoย le sostanze adsorbite o ripartite passano separatamente nel liquido eluente. Quindi man mano escono dalla coda della colonna.
In tale liquido esse possono essere sia recuperate sia caratterizzate ed analizzate con:
- metodi chimici dโanalisi
- metodi fisici quali spettri infrarossi, ultravioletti, indici di rifrazione ecc.
Per ridurre i tempi di analisi e per migliorare le separazioni sono state apportate successivamente due importanti modifiche al procedimento base.
La prima consiste nellโutilizzare come liquido di sviluppo una serie successiva di solventi appropriati, chiamati eluenti successivi, in modo da ottenere una migliore separazione. La seconda modifica comporta lโapplicazione in testa alla colonna di un gradiente di potere eluente ottenuto attraverso una mescolanza progressiva e continua di due opportuni solventi, uno quasi privo di potere eluente, lโaltro dotato di altissimo potere eluente.
Diagrammi di eluizione
Con entrambe le tecniche di separazione si possono avere dei diagrammi, detti diagrammi di eluizione. Sono ottenuti riportandoย le concentrazioni dei soluti nellโeluato in funzione del volume di questโultimo. Si ottengono cosรฌ dei picchi che rappresentano i singoli soluti presenti nella miscela. Ciascun picco รจ caratterizzato da due linee inclinate. Un esempio di diagramma di eluizione รจ rappresentato in figura:

la separazione dei componenti di una miscela sarร netta quando le due linee inclinate siano molto ripide, cioรจ quando il gradiente di concentrazione al di qua e al di lร del picco sia molto marcato. In generale normalmente la pendenza delle linee non รจ uguale: una รจ piรน ripida, lโaltra molto piรน inclinata con conseguente formazione di un picco asimmetrico.
Ciรฒ limita la qualitร della separazione; infatti quando un picco si allarga si puรฒ avere sovrapposizione con i picchi adiacenti, per cui ogni frazione รจ impura dei componenti che la seguono o la precedono nellโordine di uscita dalla coda della colonna.
Nella pratica per calcolare lโaltezza della colonna e il volume di eluente necessari per ottenere una buona separazione dei vari picchi si fa uso di dati sperimentali a disposizione ed in particolare di alcune grandezze sperimentali quali la velocitร relativa e la velocitร di ritenzione, che sono grandezze specifiche per un dato soluto in determinate condizioni di eluizione.
Queste grandezze corrispondono a una diversa maniera di esprimere la velocitร di eluizione di una sostanza.
Volume di ritenzione
Il volume di ritenzione VR รจ il volume di liquido che si raccoglie prima che il soluto appaia alla coda della colonna e incominci lโeluizione propriamente detta. Questa definizione non รจ universalmente accettata: secondo alcuni, infatti, il volume di ritenzione VโR รจ il volume di solvente che si introduce nella colonna fino allโapparire del soluto nellโeluato. Se si indica con VO il volume della soluzione iniziale la relazione che lega le due grandezze รจ:
VโR = VR – VO
Il volume di ritenzione รจ una grandezza legata alle condizioni operative della cromatografia e cioรจ dalla natura della fase mobile, della fase stazionaria, temperatura, tipo di colonna e metodo di preparazione della colonna stessa.
La velocitร relativa R รจ unโaltra grandezza spesso usata. R puรฒ essere considerata come il rapporto tra la velocitร di avanzamento del soluto e quella del solvente .
Analisi frontale
Questa tecnica consiste nellโintrodurre nella colonna una quantitร notevole di soluzione contenente le sostanze da separare in modo che la soluzione stessa funga da eluente.
I soluti si dispongono, durante la migrazione lungo la colonna, in un certo ordine continuo, fissato dallโaffinitร che essi hanno per la fase stazionaria; in questo stesso ordine sono raccolti allโuscita dalla colonna.
I diagrammi di eluizione, ottenuti riportando la concentrazione totale dei soluti in funzione del volume di eluato raccolto, mostrano un andamento a gradini come si puรฒ vedere in figura:
ย 
il primo gradino corrisponde alla sostanza meno adsorbita che passerร per prima nellโeluato e vi si troverร allo stato puro, mentre il secondo gradino รจ dovuto alla miscela della prima sostanza e di quella che รจ immediatamente piรน adsorbita. Se vi sono piรน di due gradini lโultimo gradino corrisponde alla miscela di tutte le sostanze inizialmente presenti, ma non con concentrazione uguale a quella della soluzione originale. Infatti lโultimo gradino corrisponde a una colonna con una fase stazionaria completamente satura di tutti i componenti della miscela. Questa colonna quindi non scambia piรน con la soluzione che filtra semplicemente lungo la colonna stessa.
Tra le tecniche di separazione questo metodo, quindi non si presta nรฉ ad unโanalisi qualitativa di una miscela, nรฉ ad unโanalisi quantitativa.
Tuttavia, spesso, รจ lโunico metodo utilizzabile quando uno o piรน soluti siano per esempio irreversibilmente adsorbiti su una fase solida. Le curve di eluizione per essere significative devono presentare dei gradini con fronti sufficientemente netti ed รจ utilizzabile per conoscere solo il numero dei componenti della miscela.
Analisi per spostamento
Lโanalisi frontale รจ stata successivamente modificata al fine di unirne i vantaggi con quelli dellโanalisi per eluizione. Tale modifica consiste nellโintrodurre nella colonna un volume piccolo e finito di soluzione di una sostanza dotata di una affinitร per la fase stazionaria superiore e nellโeffettuare poi il lavaggio non giร con un solvente puro, ma con una soluzione dotata di una affinitร per la fase stazionaria superiore a quella di qualsiasi componente della miscela in esame.
In questo modo le varie sostanze inizialmente presenti nella fase stazionaria sono spostate. Raggiunto un regime stazionario, si classificano muovendosi lungo la colonna in ordine di affinitร per la fase stazionaria.
Anche in questo caso la curva di eluizione sarร a gradini. Ciascun gradino corrisponderร ad una singola sostanza allo stato puro e non piรน a una miscela come da figura:
Tra le tecniche di separazione questo metodo si presta sia allโanalisi qualitativa che quantitativa dal momento che ogni gradino รจ specifico per ciascuna sostanza. La sua altezza รจ proporzionale alla quantitร delle sostanze presenti.
Un inconvenienteย sta nel fatto che le sostanze corrispondenti ai vari gradini lasciano la colonna una dietro lโaltra senza che tra esse sia interposto solvente, come invece accade nellโanalisi per eluizione. Ciรฒ rende impossibile il recupero quantitativo di ciascun componente della miscela.
Per ovviare a tale inconveniente si รจ pensato di introdurre nella miscela da eluire nella colonna un certo numero di sostanze scelte in modo che si interpongano tra le singole sostanze da separare.
Questo metodo prende il nome di analisi per spostamento mediante intermediari. Le sostanze intermediarie, oltre a essere dotate di affinitร intermedie per la fase stazionaria, devono avere proprietร chimico-fisicheย diverse da quelle delle sostanze da esaminare. Cos’ sono e facilmente eliminate al termine della separazione, consentendo il recupero quantitativo delle singole frazioni



il 10 Dicembre 2011