Chimica

Tecniche di separazione in cromatografia

il 10 Dicembre 2011

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Le tecniche di separazione in cromatografia sono sostanzialmente l’analisi per eluizione, frontale e per spostamento

Analisi per eluizione

Tra le tecniche di separazione questo metodo, ideato e messo a punto da Reichstein, รจ certamente il piรน importante.

Esso consiste nel lavare (o eluire) la colonna, nella cui testa รจ stata fatta precedentemente adsorbire o ripartire la miscela di sostanza da separare, con un solvente. In questoย  modoย  le sostanze adsorbite o ripartite passano separatamente nel liquido eluente. Quindi man mano escono dalla coda della colonna.

In tale liquido esse possono essere sia recuperate sia caratterizzate ed analizzate con:

  • metodi chimici dโ€™analisi
  • metodi fisici quali spettri infrarossi, ultravioletti, indici di rifrazione ecc.

Per ridurre i tempi di analisi e per migliorare le separazioni sono state apportate successivamente due importanti modifiche al procedimento base.

La prima consiste nellโ€™utilizzare come liquido di sviluppo una serie successiva di solventi appropriati, chiamati eluenti successivi, in modo da ottenere una migliore separazione. La seconda modifica comporta lโ€™applicazione in testa alla colonna di un gradiente di potere eluente ottenuto attraverso una mescolanza progressiva e continua di due opportuni solventi, uno quasi privo di potere eluente, lโ€™altro dotato di altissimo potere eluente.

Diagrammi di eluizione

Con entrambe le tecniche di separazione si possono avere dei diagrammi, detti diagrammi di eluizione. Sono ottenuti riportandoย  le concentrazioni dei soluti nellโ€™eluato in funzione del volume di questโ€™ultimo. Si ottengono cosรฌ dei picchi che rappresentano i singoli soluti presenti nella miscela. Ciascun picco รจ caratterizzato da due linee inclinate. Un esempio di diagramma di eluizione รจ rappresentato in figura:

tecniche di separazione

la separazione dei componenti di una miscela sarร  netta quando le due linee inclinate siano molto ripide, cioรจ quando il gradiente di concentrazione al di qua e al di lร  del picco sia molto marcato. In generale normalmente la pendenza delle linee non รจ uguale: una รจ piรน ripida, lโ€™altra molto piรน inclinata con conseguente formazione di un picco asimmetrico.

Ciรฒ limita la qualitร  della separazione; infatti quando un picco si allarga si puรฒ avere sovrapposizione con i picchi adiacenti, per cui ogni frazione รจ impura dei componenti che la seguono o la precedono nellโ€™ordine di uscita dalla coda della colonna.

Nella pratica per calcolare lโ€™altezza della colonna e il volume di eluente necessari per ottenere una buona separazione dei vari picchi si fa uso di dati sperimentali a disposizione ed in particolare di alcune grandezze sperimentali quali la velocitร  relativa e la velocitร  di ritenzione, che sono grandezze specifiche per un dato soluto in determinate condizioni di eluizione.

Queste grandezze corrispondono a una diversa maniera di esprimere la velocitร  di eluizione di una sostanza.

Volume di ritenzione

Il volume di ritenzione VR รจ il volume di liquido che si raccoglie prima che il soluto appaia alla coda della colonna e incominci lโ€™eluizione propriamente detta. Questa definizione non รจ universalmente accettata: secondo alcuni, infatti, il volume di ritenzione Vโ€™R รจ il volume di solvente che si introduce nella colonna fino allโ€™apparire del soluto nellโ€™eluato. Se si indica con VO il volume della soluzione iniziale la relazione che lega le due grandezze รจ:

Vโ€™R = VR – VO

Il volume di ritenzione รจ una grandezza legata alle condizioni operative della cromatografia e cioรจ dalla natura della fase mobile, della fase stazionaria, temperatura, tipo di colonna e metodo di preparazione della colonna stessa.

La velocitร  relativa R รจ unโ€™altra grandezza spesso usata. R puรฒ essere considerata come il rapporto tra la velocitร  di avanzamento del soluto e quella del solvente .

Analisi frontale

Questa tecnica consiste nellโ€™introdurre nella colonna una quantitร  notevole di soluzione contenente le sostanze da separare in modo che la soluzione stessa funga da eluente.

I soluti si dispongono, durante la migrazione lungo la colonna, in un certo ordine continuo, fissato dallโ€™affinitร  che essi hanno per la fase stazionaria; in questo stesso ordine sono raccolti allโ€™uscita dalla colonna.

I diagrammi di eluizione, ottenuti riportando la concentrazione totale dei soluti in funzione del volume di eluato raccolto, mostrano un andamento a gradini come si puรฒ vedere in figura:

ย chimica

il primo gradino corrisponde alla sostanza meno adsorbita che passerร  per prima nellโ€™eluato e vi si troverร  allo stato puro, mentre il secondo gradino รจ dovuto alla miscela della prima sostanza e di quella che รจ immediatamente piรน adsorbita. Se vi sono piรน di due gradini lโ€™ultimo gradino corrisponde alla miscela di tutte le sostanze inizialmente presenti, ma non con concentrazione uguale a quella della soluzione originale. Infatti lโ€™ultimo gradino corrisponde a una colonna con una fase stazionaria completamente satura di tutti i componenti della miscela. Questa colonna quindi non scambia piรน con la soluzione che filtra semplicemente lungo la colonna stessa.

Tra le tecniche di separazione questo metodo, quindi non si presta nรฉ ad unโ€™analisi qualitativa di una miscela, nรฉ ad unโ€™analisi quantitativa.

Tuttavia, spesso, รจ lโ€™unico metodo utilizzabile quando uno o piรน soluti siano per esempio irreversibilmente adsorbiti su una fase solida. Le curve di eluizione per essere significative devono presentare dei gradini con fronti sufficientemente netti ed รจ utilizzabile per conoscere solo il numero dei componenti della miscela.

Analisi per spostamento

Lโ€™analisi frontale รจ stata successivamente modificata al fine di unirne i vantaggi con quelli dellโ€™analisi per eluizione. Tale modifica consiste nellโ€™introdurre nella colonna un volume piccolo e finito di soluzione di una sostanza dotata di una affinitร  per la fase stazionaria superiore e nellโ€™effettuare poi il lavaggio non giร  con un solvente puro, ma con una soluzione dotata di una affinitร  per la fase stazionaria superiore a quella di qualsiasi componente della miscela in esame.

In questo modo le varie sostanze inizialmente presenti nella fase stazionaria sono spostate. Raggiunto un regime stazionario, si classificano muovendosi lungo la colonna in ordine di affinitร  per la fase stazionaria.

Anche in questo caso la curva di eluizione sarร  a gradini. Ciascun gradino corrisponderร  ad una singola sostanza allo stato puro e non piรน a una miscela come da figura:

tecniche

Tra le tecniche di separazione questo metodo si presta sia allโ€™analisi qualitativa che quantitativa dal momento che ogni gradino รจ specifico per ciascuna sostanza. La sua altezza รจ proporzionale alla quantitร  delle sostanze presenti.

Un inconvenienteย  sta nel fatto che le sostanze corrispondenti ai vari gradini lasciano la colonna una dietro lโ€™altra senza che tra esse sia interposto solvente, come invece accade nellโ€™analisi per eluizione. Ciรฒ rende impossibile il recupero quantitativo di ciascun componente della miscela.

Per ovviare a tale inconveniente si รจ pensato di introdurre nella miscela da eluire nella colonna un certo numero di sostanze scelte in modo che si interpongano tra le singole sostanze da separare.

Questo metodo prende il nome di analisi per spostamento mediante intermediari. Le sostanze intermediarie, oltre a essere dotate di affinitร  intermedie per la fase stazionaria, devono avere proprietร  chimico-fisicheย  diverse da quelle delle sostanze da esaminare. Cos’ sono e facilmente eliminate al termine della separazione, consentendo il recupero quantitativo delle singole frazioni

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