Spettroscopia atomica di emissione
La spettroscopia atomica di emissione si occupa di transizioni elettroniche di specie esaminando la radiazione emessa dopo eccitazione degli stessi di atomi o di ioni monoatomici tramite lโesame della radiazione elettromagnetica ottenuta con un opportuno processo di eccitazione degli stessi.
Un atomo, infatti, dopo aver ricevuto una determinata quantitร di energia si trova in uno stato che non corrisponde ad un minimo di energiaย detto stato eccitato. Quando dallo stato eccitato ricade nello stato fondamentale esso emette una radiazione effettuando un salto quantico da un livello energetico discreto a un altro.
La spettroscopia, principalmente nello spettro elettromagnetico, รจ uno strumento esplorativo fondamentale nei campi della fisica e della chimicaย consentendo di studiare la composizione, la struttura fisica e la struttura elettronica della materia
La differenza di energia ฮE fra questi due livelli รจ pari allโenergia del fotone emesso secondo la relazione ฮE = hฮฝ . Essendoย h รจ la costante di Planck ( h = 6.626โ10-34 J s) e ฮฝ รจ la frequenza del fotone emesso. Nella spettroscopia di emissione si analizza lo spettro. Per un atomo o uno ione monoatomico dipende direttamente dalla carica elettrica e dalla struttura elettronica di questโultimo. Esso presenta quindi caratteristiche assolutamente specifiche. Possono essere utilizzati a scopi analitici infatti lo spettro di un elemento chimico ne costituisce la sua impronta digitale.
Spettro a righe nella spettroscopia atomica di emissione
Ad ogni transizione elettronica corrisponde una riga dello spettro. Poichรฉ i salti energetici che puรฒ subire un elettrone sono ben definiti le transizioni possibili da unโorbitale a un altro risultano essere limitate. Lโenergia emessa sotto forma di radiazione elettromagnetica risulta costituita da quantitร discrete con lโottenimento di linee discontinue.
In figura รจ riportato lo spettro di emissione dellโatomo di idrogeno in cui si possono osservare alcune righe caratteristiche.
Lโottenimento di specie eccitate puรฒ essere provocato in diversi modi.
Si puรฒ riscaldare alla fiamma Bunsen un composto dellโelemento in esame, per esempio un cloruro di un metallo ottenendo un colore caratteristico. Esaminando la fiamma con uno spettroscopio si distingue lo spettro a righe dellโelemento.
La sorgente puรฒ essere una fiamma di combustione di propano, acetilene, idrogeno o gas di cockeria.
Scelta della fiamma
La scelta del tipo di fiamma dipende dalla temperatura a cui devono essere portati gli elementi da analizzare per essere ottenuti come atomi ed eccitati e inoltre dal grado con cui altri costituenti del campione possono interferire nel processo di eccitazione.
Le fiamme piรน fredde, ottenute dalla combustione aria-propano o aria-gas di cockeria, sono usate per la determinazione dei metalli alcalini e anche del calcio alla temperatura di circa 1700-1900 ยฐC.
A queste temperature i composti che contengono i metalli alcalini sono distrutti per una certa frazione negli atomi che li compongono e una piccola frazione di questi atomi รจ anche ionizzata.
Le fiamme piรน calde, ottenute dalla combustione aria-acetilene, producono temperature di 2200-2300 ยฐC alle quali si ha una maggiore scissione in atomi degli edifici molecolari, ma, di conseguenza, anche una maggiore ionizzazione degli atomi.
Queste fiamme sono, quindi, piรน utilizzate nel caso dei metalli alcalino-terrosi, ma non nel caso dei metalli alcalini che risultano fortemente ionizzati a tali temperature. Si possono eccitare gli spettri anche facendo scoccare un arco attraverso un gas o un vapore o impregnando gli elettrodi tra cui scocca lโarco con un composto dellโelemento.
Archi per spettroscopia atomica di emissione
Gli archi per spettroscopia di emissione sono generati tra due elettrodi molto vicini di grafite oppure tra un elettrodo costruito nel materiale da analizzare, quando esso sia conduttore e un elettrodo di grafite. Poichรฉ รจ difficile mantenere il controllo della temperatura dellโarco a corrente continuaย gli spettriย hanno righe piuttosto larghe. Inoltreย รจ รจ difficile ottenere intensitร riproducibili delle righe. Perciรฒ lโeccitazione ad arco รจ usata per analisi semiquantitative o qualitative di tracce di elementi metallici per cui sia richiesta una notevole sensibilitร analitica.
Lโarco infatti ha il pregio di rendere piรน evidenti e piรน sensibili le righe principali e piรน caratteristiche della maggior parte degli elementi. Lโuso di una corrente alternata dร luogo a un arco che si interrompe e si reinnesca molte volte in un secondo. Ne discende una maggiore omogeneitร di partecipazione dei vari punti degli elettrodi di scarica e, quindi, una migliore riproducibilitร degli spettri ad arco.
In generale gli spettri di fiamma e di arco sono raggruppati insieme. Mediante la scintilla, in seguito al passaggio di una scarica elettrica, o per impiego di potenziali relativamente elevati, si possono eccitare gli spettri di scintilla. Con lโaumentare del potenziale si producono spesso nuove serie di righe con lunghezza dโonda progressivamente piรน piccole. Esse sono sempre spostate verso la regione dellโultravioletto dello spettro ottico.
Eโ opportuno quindi considerare il primo spettro di scintilla, il secondo spettro di scintilla e cosรฌ via. Eโ interessante notare che lo spettro normale del sodio, il primo spettro di scintilla del magnesio e il secondo spettro di scintilla dellโalluminio sono molto simili. Questi tre elementi che si succedono nel sistema periodico hanno rispettivamente numeri atomici 11, 12 e 13.
Se un atomo di magnesio perde un elettrone diventa ione Mg+. Un atomo di alluminio perde due elettroni diventando Al2+ . Questiย ioni risultanti hanno lo stesso numero di elettroni dellโatomo di sodio il che giustifica lโanalogia degli spettri.
Legge dello spostamento spettroscopico
I risultati di un esame degli spettri di arco e di scintilla sono stati generalizzati nella Legge dello spostamento spettroscopico di Kossel e Sommerfeld. Essa puรฒ essere cosรฌ enunciata:
โ Lo spettro di arco (di un atomo normale) di un elemento รจ simile al primo spettro di scintilla ( a ionizzazione singola)ย dellโelemento che lo segue di un posto nel sistema periodico, al secondo spettro di scintilla ( a ionizzazione doppia) dellโelemento che lo segue di due posti e cosรฌ viaโ.
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il 25 Maggio 2013