Spettrometria per mobilità ionica

La spettrometria per mobilità ionica è una tecnica analitica che viene usata per la rilevazione di composti presenti nell’atmosfera, esplosivi, gas nervini, gas irritanti per la pelle, gas nocivi per i polmoni e per il sangue e sostanze provenienti dall’industria petrolchimica.

Già nel 1987 Sir Ernest Rutherford misurò la mobilità degli ioni formati dalla ionizzazione a raggi Xcaratterizzandone successivamente le loro mobilità.

Dal 1948 furono condotti studi sulla mobilità ionica fin quando nel 1970 fu introdotta la tecnica della spettrometria per mobilità ionica.

Negli ultimi anni è stata utilizzata per rilevare esplosivi e narcotici nei dispositivi presenti negli aeroporti.

La spettrometria per mobilità ionica è largamente utilizzata sia utilizzando dispositivi mobili che fissi ed è particolarmente efficace se accoppiata ad altre tecniche strumentali quali la spettrometria di massa e gascromatografia e  in quanto è in grado di fornire informazioni sulle strutture di ioni poliatomici, ioni macromolecolari e proteine.

Il principio su cui si basa tale tecnica è la separazione di ioni gassosi dovuta alla loro mobilità che dipende dalla loro dimensione, forma e carica in presenza di un campo elettrico debole.

In tale tecnica viene utilizzato il nichel 63 come sorgente ionizzante.

Dal momento che la camera di ionizzazione è mantenuta a pressione ambiente, le molecole più abbondanti sono quelle dell’aria che danno origine agli ioni reagenti positivi come NH4+, NO+ e H3O+ e negativi come O2-.

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Author: Chimicamo

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