Scelta di un indicatore

Nelle titolazioni acido-base si utilizzano degli indicatori che variano la loro colorazione in funzione del pH come ad esempio il metilarancio che varia il colore nell’intervallo di pH tra 3 e 4.5 o la fenolftaleina che varia il colore nell’intervallo tra 8.3 e 10.

Se una soluzione contenente metilarancio è rossa il suo pH è inferiore a 3, se è arancione il pH è compreso tra 3.2 e 4.4 mentre è gialla se il pH è superiore a 4.4.

Se una soluzione contenente fenolftaleina è incolore il suo pH è inferiore a 8.2 mentre a valori di pH maggiori di 9.8 è di colore rosso porpora.

Vengono qui considerati solo questi due indicatori ma il ragionamento può essere esteso anche ad altri indicatori acido-base.

Si consideri un generico indicatore HIn il quale, essendo un acido debole si dissocia secondo l’equilibrio:
HIn ⇌ H+ + In

Tale equilibrio è regolato da una costante di dissociazione indicata con Kin la cui espressione è:

Kin =[ H+][ In] /[HIn]

A metà del punto equivalente si verifica che [In] = [HIn]

Pertanto Kin =[ H+] ovvero pKin = pH

Il punto finale per l’indicatore dipende quindi dal valore di pKin che nel caso del metilarancio vale 3.7 e nel caso della fenolftaleina vale 9.3.

Gli indicatori non variano bruscamente il loro colore a un dato pH ma in un intervallo di pH e la variazione avviene tra un pH maggiore o minore di una unità rispetto al valore di pKin.

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Author: Chimicamo

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