Metodo dello standard interno

Le analisi chimiche vengono spesso effettuate con metodi strumentali atti a determinare una grandezza fisica che spesso si riconduce alla determinazione della concentrazione di un analita.

Tali determinazioni vengono effettuate mediante costruzione e analisi di opportune curve di calibrazione.

Tuttavia, poiché la composizione del campione può essere complessa e influenzare la risposta strumentale, si può procedere al metodo dello standard interno che consiste nell’introdurre negli standard e nei campioni una quantità nota di un elemento o di un composto non presente nel campione ma con un comportamento simile all’analita.

Il rapporto tra il segnale dell’analita e la sua concentrazione è direttamente proporzionale al rapporto tra il segnale dello standard e la sua concentrazione secondo la relazione:

segnale dell’analita/ concentrazione dell’analita = k · segnale dello standard/concentrazione dello standard

Onde evitare il calcolo della costante di proporzionalità si può considerare il rapporto tra le due risposte nella soluzione standard e quello della soluzione incognita.

A seconda della tecnica analitica la risposta può essere un numero come nel caso della spettroscopia di emissione o un picco come nel caso della gascromatografia.

Si supponga di effettuare un’analisi con uno standard interno avente concentrazione di 100 ppm in cui la concentrazione dell’analita sia anch’essa 100 ppm. A seguito dell’analisi si ottiene la seguente risposta:

Area del picco dell’analita a titolo noto = 1200

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Author: Chimicamo

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