Determinazione di H3PO4 nella Coca Cola

Uno dei componenti della Coca Cola è l’acido fosforico sulla cui presenza è aperto un ampio dibattito in relazione ai danni che esso può provocare.

Per determinare la concentrazione dell’acido si può procedere con una titolazione titolazione acido-base.

Nella Coca Cola, oltre all’acido fosforico è presente anche l’acido carbonico proveniente dalla dissoluzione dell’anidride carbonica in acqua. Per far avvenire la decarbonatazione occorre allontanare l’acido carbonico ponendo in un becker, coperto da un vetrino da orologio in modo da evitare che l’anidride carbonica presente nell’aria si solubilizzi nel campione, la Coca Cola e portando a leggera ebollizione per circa 20 minuti.

Si fa raffreddare e nel campione è presente solo l’acido fosforico che può essere determinato tramite una titolazione usando idrossido di sodio preventivamente standardizzato con potassio ftalato acido.

Se si dovesse titolare l’acido fosforico in una soluzione la titolazione potrebbe essere effettuata con due opportuni indicatori, tuttavia, a causa della colorazione della Coca Cola che ne maschera il viraggio si usa un elettrodo a vetro che è il tipo di sonda maggiormente usato per la misura del pH di soluzioni acquose tramite il pH-metro.

L’acido fosforico è un acido triprotico e quindi è soggetto a tre equilibri di dissociazione:

H3PO4 + H2O ⇌ H2PO4 + H3O+     Ka1 = 7.5 ∙ 10-3

H2PO4 + H2O ⇌ HPO42- + H3O+    Ka2 = 6.2 ∙ 10-8

HPO42- + H2O ⇌ PO43- + H3O+       Ka3 = 2.2 ∙ 10-13

e quindi dalla titolazione si hanno 3 punti equivalenti corrispondenti a:

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Author: Chimicamo

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