Analisi del potassio nel terreno
L’analisi del potassio nel terreno può essere fatta utilizzando svariati metodi analitici che utilizzano tecniche strumentali. Infatti l’analisi del potassio nel terreno è importante in quanto il potassio è un macronutriente essenziale per la crescita delle piante ed è associato al movimento di acqua, nutrienti e carboidrati nel tessuto vegetale. È coinvolto nell’attivazione degli enzimi all’interno della pianta, che influenzano la produzione di proteine, amido e ATP la cui produzione può regolare la velocità della fotosintesi.

Il potassio aiuta anche a regolare l’apertura e la chiusura degli stomi, che regolano lo scambio di vapore acqueo, ossigeno e anidride carbonica, aumenta la crescita delle radici, migliora la resistenza alla siccità e aiuta a ritardare le malattie delle colture.
Sebbene la quantità di potassio totale nel suolo sia piuttosto elevata, sono realmente disponibili per la crescita delle piante quantità relativamente piccole in quanto esso è presente nei minerali. Esistono infatti tre tipi di potassio ovvero quello non disponibile che rappresenta circa il 90-98 % del potassio totale presente in sotto forma di minerali poco solubili come mica e feldspato.
Le due forme di potassio più importanti ai fini agronomici sono quello scambiabile e quello presente in soluzione che, insieme, costituiscono il potassio assimilabile. L’analisi del potassio nel terreno si riferisce a quest’ultimo tipo ed è in genere espressa in mg/kg di K2O e deve essere preceduta dall’estrazione
Analisi del potassio nel terreno tramite fotometria di fiamma
Per l’analisi del potassio nel terreno tramite fotometria di fiamma i campioni di terreno sono raccolti e poi essiccati in forno e successivamente setacciati con un setaccio da 2 mm per ottenere un terreno a grana fine. Ogni campione di terreno è stato pesato fino a 5 g. Il potassio è estratto da campioni di terreno essiccati all’aria agitando con una soluzione di acetato di ammonio/acido acetico 0.5 M per 30 minuti. Ciò sposta efficacemente gli ioni K+ potenzialmente disponibili.

I campioni di terreno sono stati agitati per 30 minuti e quindi sono filtrati. Il contenuto di potassio dell’estratto filtrato viene quindi determinato utilizzando un fotometro a fiamma che misura la luce emessa da una fiamma nella quale è iniettata, in forma continua, la soluzione da analizzare. Un filtro permette di isolare le lunghezze d’onda caratteristiche dello ione metallico presente nella soluzione e di misurare di conseguenza l’intensità luminosa di queste onde.
Per la calibrazione del fotometro a fiamma si preparano soluzioni standard di ione potassio. A questo scopo, si preparano generalmente 5 soluzioni standard a concentrazione, rispettivamente 0, 20, 40, 60, 80 e 100 ppm e una soluzione di acetato di ammonio come bianco
Analisi del potassio nel terreno tramite spettrofotometria

Una metodica per l’analisi del potassio nel terreno prevede l’utilizzo del tetrafenilborato di sodio composto organico con la formula NaB(C6H5)4 sale, in cui l’anione è costituito da quattro anelli fenilici legati al boro. Questo solido cristallino bianco è utilizzato nella chimica inorganica e organometallica come agente precipitante per ioni potassio, ammonio, rubidio e cesio e alcuni composti organici dell’azoto.
Il metodo prevede la precipitazione del potassio mediante aggiunta di un eccesso noto di tetrafenilborato di sodio, la rimozione del precipitato di tetrafenilborato di potassio mediante filtrazione e la misurazione dell’eccesso di tetrafenilborato di sodio nel filtrato mediante la sua assorbanza a 254.
Un’altra metodica per l’analisi del potassio nel terreno prevede l’estrazione del potassio presente in 1 grammo di terreno essiccato all’aria per 5 minuti con 10 millilitri di acetato di ammonio 1 M . Il potassio disponibile per la pianta è misurato analizzando l’estratto filtrato su uno spettrometro ad assorbimento atomico impostato in modalità di emissione a 766.5 nm. I risultati sono riportati come parti per milione (ppm) di potassio (K) nel terreno.
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il 10 Novembre 2024