Biochimica

Tirosina: sintesi, funzioni, fonti

il 17 Gennaio 2019

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La tirosina o 4-idrossifenilalanina è uno dei 20 amminoacidi utilizzati dal corpo per la sintesi proteica e scoperta per la prima volta nel 1846 dal chimico tedesco Justus von Liebig nella proteina caseina del formaggio che si trova nel latte fresco e nei suoi derivati e il suo nome trae origine dal greco τυρός che significa formaggio.

struttura
struttura

E’ un amminoacido apolare condizionatamente essenziale in quanto può essere sintetizzato dalla fenilalanina ma, in caso di particolari patologie, l’organismo non è in grado di sintetizzarla e deve pertanto essere assunta dagli alimenti.

La tirosina assorbe la radiazione ultravioletta e contribuisce agli spettri di assorbanza delle proteine.

Sintesi della tirosina

La tirosina differisce dalla fenilalanina per la presenza di un gruppo –OH in posizione para .
È sintetizzata grazie all’enzima fenilalanina idrossilasi che può aggiungere questo gruppo -OH e così può convertire la fenilalanina in tirosina.

sintesi
sintesi

 

Stante la presenza di un carbonio asimmetrico la tirosina è una molecola chirale il cui enantiomero L costituisce uno degli amminoacidi ordinari.

Funzioni

La tirosina è un amminoacido semiessenziale con un ruolo biologico straordinario: da semplice costituente delle proteine, diventa il precursore di molecole fondamentali per il metabolismo e il funzionamento del sistema nervoso e endocrino.

Dal punto di vista biochimico, viene prodotta a partire dalla fenilalanina, grazie all’enzima fenilalanina idrossilasi. Tuttavia, in condizioni di aumentato fabbisogno o in caso di carenze enzimatiche, l’organismo può non produrne quantità sufficienti, rendendo la sua assunzione attraverso la dieta particolarmente importante.

La tirosina è coinvolta in molteplici processi biologici di primaria importanza:

-È il precursore degli ormoni tiroidei, la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3), prodotti nella ghiandola tiroidea. Questi ormoni regolano il metabolismo basale, influenzano la crescita, lo sviluppo del sistema nervoso e la termogenesi. La carenza di tirosina, quindi, può riflettersi indirettamente su una ridotta sintesi ormonale e portare a ipotiroidismo.

-È la base per la sintesi delle catecolamine: dopamina, noradrenalina e adrenalina. Questi neurotrasmettitori e ormoni svolgono un ruolo chiave nella regolazione dell’umore, della memoria, dell’attenzione e della risposta allo stress. In particolare, la dopamina è associata al controllo motorio, al piacere e alla motivazione, mentre la noradrenalina e l’adrenalina mediano la risposta “lotta o fuggi”.

melanina
melanina

Un altro prodotto importante che deriva da questo amminoacido  è la melanina, il pigmento che protegge la pelle e gli occhi dai raggi ultravioletti e conferisce colore a pelle, capelli e iride.

Oltre a queste funzioni chiave, la tirosina contribuisce anche alla sintesi di alcune proteine specifiche come l’encefalina, un neuropeptide coinvolto nella modulazione del dolore.

La tirosina ha anche un ruolo nella regolazione dell’umore e delle funzioni cognitive: in situazioni di stress prolungato o attività mentale intensa, l’integrazione di tirosina è stata studiata per il suo potenziale nel migliorare l’attenzione, la memoria e le prestazioni cognitive.

In sintesi, è un amminoacido “strategico”: la sua importanza va ben oltre la struttura proteica, poiché partecipa alla produzione di molecole essenziali per la regolazione metabolica, il funzionamento cerebrale e la protezione dell’organismo.

Fonti

Pur essendo un amminoacido che il nostro corpo può in parte produrre dalla fenilalanina, necessita comunque di un apporto costante attraverso l’alimentazione, soprattutto quando il nostro organismo è sottoposto a stress, fatica o particolari condizioni di salute. Per questo motivo, è importante conoscere quali sono gli alimenti che ci aiutano a fornire questa molecola così preziosa.

In generale,  si trova soprattutto negli alimenti ricchi di proteine, perché fa parte della struttura delle proteine stesse. Pensando a cosa mangiamo ogni giorno, possiamo dire che la tirosina è presente in abbondanza nelle carni, come il manzo, il maiale o il pollo, così come nel pesce, specie quello grasso come il salmone e il tonno. Anche i latticini rappresentano una buona fonte: latte, formaggi stagionati come il parmigiano e yogurt contengono infatti una quantità significativa di tirosina.

Non bisogna poi dimenticare le uova, che sono una delle fonti proteiche più complete e facilmente digeribili. Per chi segue una dieta vegetariana o vegana, ottime fonti di tirosina sono i legumi — come lenticchie, ceci, fagioli e soprattutto la soia — e la frutta secca, come mandorle, noci e arachidi, oltre ai semi oleosi come quelli di zucca. Questi alimenti, oltre a fornire tirosina, offrono anche altri nutrienti importanti, come vitamine, minerali e grassi sani.

Anche i cereali integrali, come l’avena o il riso integrale, contengono tirosina, sebbene in quantità minori rispetto alle proteine animali o ai legumi. Tuttavia, in una dieta equilibrata e variata, anche i cereali contribuiscono all’apporto complessivo di tirosina.

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