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Scopolamina

  |   Biochimica

La scopolamina, nota anche come ioscina, è un alcaloide tropanico inibitore reversibile non selettivo dei recettori muscarinici.

Si tratta quindi di un anticolinergico che interferisce con gli effetti del neurotrasmettitore acetilcolina.

Si trova nelle piante della famiglia delle Solanaceae tra cui lo stramonio  detto erba del diavolo o erba delle streghe e la belladonna.

È nota per i suoi effetti allucinogeni fin dall’antichità e utilizzata per gli scopi più vari e, sebbene non si abbia alcun riscontro a riguardo, è considerata come il siero della verità. Infatti, nei due film kolossal I cannoni di Navarone e Dove osano le aquile relativi alla Seconda Guerra Mondiale, la scopolamina è usata come siero della verità.

La scopolamina è un antagonista competitivo selettivo ad alta affinità del recettore muscarinico accoppiato alla proteina G per l’acetilcolina con effetti antimuscarinici sia periferici che centrali, tra cui azione sedativa, antiemetica e amnesica.

Agisce sul sistema nervoso centrale bloccando la trasmissione colinergica dai nuclei vestibolari ai centri superiori del sistema nervoso centrale e dalla formazione reticolare al centro del vomito

Struttura

È  un liquido viscoso che ha un valore di un Kb pari a 6.5 · 10-7

Presenta un gruppo amminico terziario nella struttura del tropano che è rappresentabile come una molecola di piperidina i cui atomi di carbonio C1 e C5 sono legati da un ponte azotato.

La struttura, che presenta un legame estereo, è rappresentata in figura

struttura scopolaminaSintesi

La scopolamina è stata sintetizzata per la prima volta nel 1959, ma ad oggi la sintesi è meno efficiente rispetto all’estrazione della scopolamina dalle piante.

In esse la sintesi avviene a partire dall’ornitina che grazie alla ornitina decarbossilasi si trasforma in putrescina.

La putrescina, grazie alla putrescina N-metiltransferasi che catalizza la reazione:

S-adenosil metionina + putrescina ⇄ S-adenosil-omocisteina + N-metilputrescina

si trasforma in N-metilputrescina.

Quest’ultima per azione della putrescina ossidasi si trasforma in N-metilbutanale. Seguono diverse reazioni, di cui alcune spontanee, che portano alla formazione di scopolamina

 

Farmaci

È la prima sostanza utilizzata nel 1979 nei cerotti transdermici per il trattamento della nausea e del vomito che si manifestano quando ci si trova su un mezzo di trasporto. È quindi efficace per il mal d’auto e il mal di mare e il cerotto del cerotto è applicato nell’area retroauricolare.

Trova utilizzo come farmaco antiemetico per la nausea e vomito postoperatori associati all’anestesia. Derivati della scopolamina come la  scopolamina-N-butilbromuro sono indicati nel trattamento delle manifestazioni dolorose dovute a spasmi e crampi del tratto gastro-intestinale e genito-urinario.

È usata quale antidoto  in caso di avvelenamento da funghi in quanto inibisce l’ acetilcolina e quindi la muscarina legandosi ai recettori muscarinici.

Esistono comunque controindicazioni all’utilizzo di questi farmaci che vanno assunti sotto consiglio medico