Omeostasi del glucosio
L’omeostasi del glucosio è un processo che prevede la produzione e l’assorbimento del glucosio da parte di diversi organi, in cui il pancreas e il fegato fungono da principali stimolatori o inibitori della produzione di glucosio.
Il mantenimento dell’omeostasi del glucosio è fondamentale per preservare una fonte costante di glucosio per il cervello, organo che usa il glucosio come principale combustibile metabolico. Nonostante le ampie variazioni nell’afflusso e nell’efflusso di questo monosaccaride, i livelli di glucosio nel plasma sono mantenuti entro una banda ristretta negli individui sani, tramite un sistema coordinato di ormoni, percorsi neurali e proteine di trasporto del glucosio che regolano l’assorbimento alimentare del glucosio, la perdita renale di glucosio e la produzione endogena di glucosio in combinazione con l’assorbimento e il rilascio del glucosio da parte dei tessuti periferici.

L’omeostasi del glucosio avviene grazie alla secrezione degli ormoni insulina e glucagone da parte delle isole di Langerhans, agglomerati di cellule situati nel pancreas sensibili al livello del glucosio nel sangue e pertanto modulate nella attività di secrezione di diversi ormoni.
L’insulina regola l’omeostasi del glucosio ad esempio riducendo la produzione epatica di glucosio tramite diminuita gluconeogenesi e glicogenolisi, inducendo un processo di glicogenesi e aumentando il tasso di assorbimento del glucosio, principalmente nel muscolo striato e negli adipociti.
Il controllo della concentrazione di glucosio nel sangue è essenziale per una buona salute, poiché sia livelli circolanti prolungati sia elevati che bassi portano a gravi complicazioni mediche e a conseguenze potenzialmente fatali.
Il glucosio è una fonte di energia cellulare che è rapidamente metabolizzato per produrre adenosina trifosfato (ATP) e successivamente ossidato attraverso la glicolisi in cui ogni molecola di glucosio è convertita in due unità a tre atomi di carbonio con produzione di due molecole di piruvato, due ATP e due NADH e H+.
Ruolo del fegato nell’omeostasi del glucosio
Il fegato svolge un ruolo importante nell’omeostasi del glucosio regolando i processi di produzione de novo di glucosio (gluconeogenesi) e degradazione del glicogeno (glicogenolisi), controllando così i livelli di rilascio di glucosio epatico.

Il fegato svolge un ruolo importante nel mantenimento dell’omeostasi del glucosio, in quanto è l’organo principale per l’immagazzinamento del glucosio, sotto forma di glicogeno, nonché per la produzione endogena di glucosio.
Quando sono disponibili i nutrienti, dalle cellule β pancreatiche viene secreta l’insulina che promuove la sintesi e la lipogenesi del glicogeno epatico. Quando la disponibilità dei nutrienti è limitata, i livelli di insulina diminuiscono e il glucagone viene secreto dalle cellule α pancreatiche al fine di promuovere la produzione epatica di glucosio per soddisfare le richieste energetiche del cervello e dei globuli rossi.
Il fegato è l’organo principale per il metabolismo del glucosio e svolge un ruolo importante nell’omeostasi del glucosio nel sangue mantenendo un equilibrio tra l’assorbimento e l’immagazzinamento del glucosio tramite i processi di glicogenolisi e gluconeogenesi.
In presenza di alte concentrazioni di glucosio esso è assorbito tramite il trasportatore specializzato GLUT2 dagli epatociti dove è fosforilato dalla glucochinasi in glucosio-6-fosfato che può essere indirizzato verso tre vie metaboliche ovvero la glicolisi, la via dei pentoso fosfati e la glicogenesi. Per l’omeostasi del glucosio possono avvenire percorsi metabolici opposti che devono essere regolati affinché sia raggiunto un flusso netto nella direzione appropriata.
Ruolo dei reni nell’omeostasi del glucosio

I reni contribuiscono all’omeostasi del glucosio attraverso i processi di gluconeogenesi, filtrazione del glucosio, riassorbimento del glucosio e consumo di glucosio. Il rilascio renale di glucosio nella circolazione è il risultato della glicogenolisi e della gluconeogenesi, che implicano rispettivamente la scomposizione e la formazione di glucosio-6-fosfato da precursori come, ad esempio, lattato, glicerolo e amminoacidi.
La glucogenesi renale è regolata principalmente dall’insulina e dall’adrenalina. L’insulina riduce la gluconeogenesi renale e riduce la disponibilità di substrati gluconeogenici, riducendo così il rilascio di glucosio nella circolazione.
Da una parte l’insulina stimola l’assorbimento renale di glucosio e dall’altra l’adrenalina stimola la glucogenesi renale e il rilascio di glucosio e riduce l’assorbimento renale di glucosio. Con una velocità di filtrazione glomerulare giornaliera di 180 L, circa 162 g di glucosio sono riassorbiti ogni giorno per mantenere una normale concentrazione plasmatica di glucosio a digiuno pari a 5.6 mmol/L
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il 2 Novembre 2024