Niacina (Vitamina B3): fonti, struttura, funzioni
La niacina, anche nota come acido nicotinico, è una delle vitamine che insieme alla nicotinammide, costituiscono il complesso delle vitamine B3. La niacina conosciuta anche come vitamina B3 e acido nicotinico è stata scoperta all’Università del Saskatchewan nel 1955 per abbassare i livelli di colesterolo nel siero negli esseri umani quando somministrata in dosi elevate.
Può essere ottenuta in minima quantità dal triptofano.
Fonti
Quindi è necessario assumerla dagli alimenti sia di origine animale che vegetale in cui essa è contenuta ovvero:
- carni bianche
- tonno
- alici
- sgombro
- salmone
- fegato
- latte
- cereali
- legumi
- frutta secca
- alcune verdure come gli spinaci o in alcuni frutti come le albicocche.
La niacina è nota anche come vitamina PP (Pellagra-Preventing) in quanto una alimentazione povera di vitamine del gruppo B o per il loro mancato assorbimento provoca la pellagra. Questa è una patologia diffusa in Italia nel XVIII e nel XIX secolo ed in particolare nelle regioni settentrionali dove la popolazione più povera si alimentava quasi esclusivamente di polenta. Questa condizione è stata comune in tutta la storia umana, in particolare tra le persone povere la cui dieta consisteva quasi interamente di prodotti a base di mais e nei navigatori. Questo tipo di dieta è carente di una quantità adeguata di niacina, innescando così a sua volta sintomi come diarrea, mucose infiammate, piaghe cutanee, debolezza, irritabilità e deliri mentali.
Struttura
La niacina è un derivato della piridina che presenta un gruppo carbossilico in posizione 3
Funzioni
La niacina viene rapidamente e facilmente assorbita dall’intestino e distribuita ampiamente nei tessuti corporei dopo essere stata metabolizzata a livello epatico. Essa, insieme alla nicotinammide è precursore dei coenzimi nicotinammide adenina dinucleotide (NAD) e nicotinammide adenina dinucleotide fosfato (NADP) coinvolti nel metabolismo cellulare.
Ha anche un’azione antiossidante e svolge un ruolo nella riparazione del DNA.
È essenziale per il rilascio di energia nei tessuti e nelle cellule ed è coinvolta nella sintesi degli ormoni. In sinergia con altre vitamine del gruppo B ovvero riboflavina e tiamina, aiuta a mantenere sani i sistemi nervoso e digerente. La niacina è un modificatore lipidico naturale che agisce a monte del processo mediante il quale le statine interrompono la produzione di colesterolo nel corpo. Presente in molti alimenti e come integratore alimentare, inibisce la scomposizione dei grassi nei tessuti adiposi legandosi al recettore GPR109A che è un recettore accoppiato alla proteina G.
I lipidi che vengono normalmente prodotti dal tessuto adiposo vengono utilizzati a valle nella cascata di produzione del colesterolo per sintetizzare le lipoproteine a bassissima densità (VLDL) e infine le lipoproteine a bassa densità (LDL), che si ritiene siano i principali fattori che contribuiscono alle malattie cardiovascolari
In un’alimentazione equilibrata si deve assumere una certa quantità di niacina che varia a seconda dell’età e del sesso ma che comunque non deve superare i 16 mg al giorno per gli uomini, i 14 mg per le donne e può superare tali limiti per le donne in gravidanza fino a 18 mg o in allattamento fino a 17 mg.
Si verificano carenze nelle diete povere di frutta e verdura e di proteine animali contenenti triptofano che è un precursore della niacina nonché nelle diete ricche di amidi raffinati, zuccheri, fritture e grassi saturi.
Pertanto in assenza di particolari patologie è sufficiente una dieta corretta per evitare una carenza di niacina che si verifica in particolare nei paesi del Terzo Mondo.
Ciò nonostante anche la niacina, come gli amminoacidi e le vitamine in genere sono contenuti negli integratori alimentari e, come in altre circostanze è bene sottolineare che un apporto di niacina deve essere consigliato da un medico senza ricorrere ai vari passaparola anche perché un eccesso di niacina può provocare effetti collaterali.



il 11 Settembre 2017