Biochimica

Niacina (Vitamina B3): fonti, struttura, funzioni

il 11 Settembre 2017

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La niacina, anche nota come acido nicotinico, è una delle vitamine che insieme alla nicotinammide, costituiscono il complesso delle vitamine B3. La niacina conosciuta anche come vitamina B3 e acido nicotinico è stata scoperta all’Università del Saskatchewan nel 1955 per abbassare i livelli di colesterolo nel siero negli esseri umani quando somministrata in dosi elevate.
Può essere ottenuta in minima quantità dal triptofano.

Fonti

Quindi è necessario assumerla dagli alimenti sia di origine animale che vegetale in cui essa è contenuta ovvero:

  • carni bianche
  • tonno
  • alici
  • sgombro
  • salmone
  • fegato
  • latte
  • cereali
  • legumi
  • frutta secca
  • alcune verdure come gli spinaci o in alcuni frutti come le albicocche.

La niacina è nota anche come vitamina PP (Pellagra-Preventing) in quanto una alimentazione povera di vitamine del gruppo B o per il loro mancato assorbimento provoca la pellagra. Questa è una patologia diffusa in Italia nel XVIII e nel XIX secolo ed in particolare nelle regioni settentrionali dove la popolazione più povera si alimentava quasi esclusivamente di polenta. Questa condizione è stata comune in tutta la storia umana, in particolare tra le persone povere la cui dieta consisteva quasi interamente di prodotti a base di mais e nei navigatori. Questo tipo di dieta è carente di una quantità adeguata di niacina, innescando così a sua volta sintomi come diarrea, mucose infiammate, piaghe cutanee, debolezza, irritabilità e deliri mentali.

Struttura

La niacina è un derivato della piridina che presenta un gruppo carbossilico in posizione 3

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Funzioni

La niacina viene rapidamente e facilmente assorbita dall’intestino e distribuita ampiamente nei tessuti corporei dopo essere stata metabolizzata a livello epatico. Essa, insieme alla nicotinammide è precursore dei coenzimi nicotinammide adenina dinucleotide (NAD)  e nicotinammide adenina dinucleotide fosfato (NADP) coinvolti nel metabolismo cellulare.

Ha anche un’azione antiossidante e svolge un ruolo nella riparazione del DNA.

È essenziale per il rilascio di energia nei tessuti e nelle cellule ed è coinvolta nella sintesi degli ormoni. In sinergia con altre vitamine del gruppo B ovvero riboflavina e  tiamina, aiuta a mantenere sani i sistemi nervoso e digerente. La niacina è un modificatore lipidico naturale che agisce a monte del processo mediante il quale le statine interrompono la produzione di colesterolo nel corpo. Presente in molti alimenti e come integratore alimentare,  inibisce la scomposizione dei grassi nei tessuti adiposi legandosi al recettore GPR109A che è un recettore accoppiato alla proteina G.

I lipidi che vengono normalmente prodotti dal tessuto adiposo vengono utilizzati a valle nella cascata di produzione del colesterolo per sintetizzare le lipoproteine ​​a bassissima densità (VLDL) e infine le  lipoproteine a bassa densità (LDL), che si ritiene siano i principali fattori che contribuiscono alle malattie cardiovascolari

In un’alimentazione equilibrata si deve assumere una certa quantità di niacina che varia a seconda dell’età e del sesso ma che comunque non deve superare i 16 mg al giorno per gli uomini, i 14 mg per le donne e può superare tali limiti per le donne in gravidanza fino a 18 mg o in allattamento fino a 17 mg.

Si verificano carenze  nelle diete povere di frutta e verdura e di proteine animali contenenti triptofano che è un precursore della niacina nonché nelle diete ricche di amidi raffinati, zuccheri, fritture e grassi saturi.

Pertanto in assenza di particolari patologie è sufficiente una dieta corretta per evitare una carenza di niacina che si verifica in particolare nei paesi del Terzo Mondo.

Ciò nonostante anche la niacina, come gli amminoacidi e le vitamine in genere sono contenuti negli integratori alimentari e, come in altre circostanze è bene sottolineare che un apporto di niacina deve essere consigliato da un medico senza ricorrere ai vari passaparola anche perché un eccesso di niacina può provocare effetti collaterali.

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