Biochimica

Mineralcorticoidi

il 9 Settembre 2024

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mineralcorticoidi

I mineralcorticoidi sono ormoni steroidei surrenali che regolano la ritenzione di sodio da parte dei reni e, quindi, sono cruciali nella regolazione dell’equilibrio del sodio, del volume intravascolare e della pressione del sangue.

I mineralcorticoidi promuovono il trasporto di sodio e potassio, solitamente seguito da cambiamenti nell’equilibrio idrico. Esempi di mineralcorticoidi endogeni sono desossicorticosterone, progesterone e aldosterone mentre il fludrocortisone, corticosteroide sintetico, è di tipo esogeno.

Unitamente ai glucocorticoidi i mineralcorticoidi sono ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali che svolgono un ruolo importante nella regolazione dell’equilibrio elettrolitico, della pressione sanguigna e della funzione immunitaria. Mentre entrambi i tipi di ormoni sono coinvolti nel mantenimento dell’omeostasi, differiscono nelle loro funzioni specifiche e nei meccanismi d’azione.

Funzioni dei mineralcorticoidi

I mineralcorticoidi sono regolatori del trasporto tubulare renale di sali regolando positivamente i canali epiteliali dello ione sodio, i canali apicali dello ione potassio e la pompa sodio-potassio, detta anche pompa Na+/K+ ATP-dipendente e quindi stimolano il riassorbimento tubulare renale di Na+ e la secrezione di K+ nei segmenti del nefrone sensibili all’aldosterone.

Di conseguenza, aumentano il volume plasmatico e, di riflesso, la pressione arteriosa. Come tutti gli ormoni steroidei, i mineralcorticoidi esplicano la propria azione attraverso il legame con un recettore specifico ovvero il recettore mineralcorticoide che è un recettore intracellulare dell’ormone steroideo, membro della superfamiglia di proteine ​​dei recettori nucleari.

Il  recettore mineralcorticoide media l’azione fisiologica di due importanti ormoni steroidei surrenali , l’aldosterone e il cortisolo che hanno ruoli importanti nel mantenimento dell’omeostasi. Strutturalmente, i recettori mineralcorticoidi sono costituiti da tre domini funzionali: il dominio di legame del ligando carbossi-terminale, il dominio centrale di legame al DNA e l’ammino-terminale. Il dominio di legame al DNA mostra una somiglianza superiore al 50% con i recettori dei glucocorticoidi.

Esempi di mineralcorticoidi

Aldosterone

L’aldosterone, la cui struttura fu identificata nel 1954, è un ormone steroideo sintetizzato principalmente, se non esclusivamente, nella zona glomerulare della corteccia surrenale che agisce come regolatore fisiologico dell’equilibrio di sale e acqua. In origine era ritenuto come un mineralcorticoide ovvero un ormone che promuove il trasporto transepiteliale unidirezionale di ioni sodio.

aldosterone
aldosterone

Più di recente, si è compreso che l’aldosterone ha importanti effetti fisiologici e patofisiologici sul cuore, sui vasi sanguigni e sul cervello che sono mediati dall’attivazione del recettore mineralcorticoidi ad alta affinità (MR) noto anche come noto recettore dell’aldosterone.

La funzione primaria dell’aldosterone è quella di aiutare a regolare la pressione sanguigna principalmente agendo su organi come i reni e il colon per aumentare la quantità di ione sodio riassorbito nel flusso sanguigno e per aumentare la quantità di ione potassio escreto nelle urine. Svolge un ruolo centrale nella regolazione del volume degli elettroliti e dei fluidi e nel mantenimento dell’omeostasi della pressione sanguigna ed è strettamente regolato dal sistema renina-angiotensina-aldosterone.

Corticosterone  

Il cortisolo o corticosterone, noto anche come 17-desossicortisolo, è un ormone steroideo di 21 atomi di carbonio tra i corticosteroidi surrenali sintetizzati nella corteccia surrenale delle ghiandole surrenali che si lega sia ai recettori dei glucocorticoidi che a quelli dei mineralcorticoidi.

Il corticosterone, un glucocorticoide principale nei roditori, uccelli, rettili e anfibi, controlla il metabolismo e la risposta allo stress.  Negli esseri umani, il corticosterone è sintetizzato principalmente nella zona glomerulare della corteccia surrenale ma la sua attività è debole negli esseri umani.

Il corticosterone è importante come prodotto intermedio per la produzione di aldosterone dal pregnenolone nella steroidogenesi. Il corticosterone aiuta a regolare la conversione degli aminoacidi in carboidrati e glicogeno da parte del fegato e aiuta a stimolare la formazione di glicogeno nei tessuti.

Desossicorticosterone

L’11-desossicorticosterone è un mineralcorticoide che ha la stessa struttura del progesterone sostituito in posizione 21 da un gruppo idrossi che esercita i suoi effetti principalmente tramite azioni sui recettori mineralcorticoidi

11 desossicorticosterone
11 desossicorticosterone

È prodotto dal progesterone dalla 21beta-idrossilasi e viene convertito in corticosterone dalla 11beta-idrossilasi. Il corticosterone viene quindi convertito in aldosterone dall’aldosterone sintasi. Il desossicorticosterone stimola i tubuli collettori nel rene a continuare a espellere il potassio più o meno nello stesso modo in cui lo fa l’aldosterone.

Questo mineralcorticoide ha circa 1/20 del potere di ritenzione del sodio dell’aldosterone e circa 1/5 del potere di escrezione del potassio dell’aldosterone. Il desossicorticosterone può essere utilizzato per trattare l’insufficienza surrenalica.

Fludrocortisone

Il fludrocortisone  o 9α-fluorocortisolo è un corticosteroide sintetico utilizzato per sostituire gli ormoni steroidei normalmente prodotti dalla ghiandola surrenale. Il fludrocortisone è un glucocorticoide che è stato modificato per aumentare la sua affinità per il recettore mineralcorticoide rispetto al recettore glucocorticoide.

Fludrocortisone
Fludrocortisone

L’azione principale del fludrocortisone è quella di trasportare ioni sodio e potassio nel rene dove aumenta il riassorbimento degli ioni sodio dal fluido tubulare nel plasma e aumenta l’escrezione urinaria di ioni potassio e idrogeno.

Ciò porta a una maggiore ritenzione di sodio e a un aumento del volume plasmatico. Il fludrocortisone può anche sensibilizzare il recettore alfa-adrenergico, aiutando ulteriormente a supportare la pressione sanguigna.

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