Legame tra amminoacidi in una proteina
Il legame tra amminoacidi è detto peptidico ed ha un carattere parziale di doppio legame ammidico che lega due α-amminoacidi. Il legame tra amminoacidi si verifica quando il gruppo carbossilico di un α-amminoacido reagisce con il gruppo amminico di un altro α-amminoacido tramite una reazione di condensazione con eliminazione di una molecola di acqua.
Il prodotto formato dall’unione di due amminoacidi è chiamato dipeptide . Il successivo legame di ulteriori unità di amminoacidi a questo dipeptide tramite legame peptidico genera tripeptidi , tetrapeptidi , pentapeptidi , ecc. I polimeri formati da più di 10 amminoacidi sono denominati polipeptidi . Una catena polipeptidica è considerata una proteina quando ha una massa molecolare maggiore di 6000 Dalton (Da).
I dipeptidi contengono un solo legame peptidico. I peptidi, polipeptidi e proteine sono costituiti da α-amminoacidi legati tra loro tramite un numero sempre maggiore di legami peptidici.

Non esiste una distinzione precisa tra peptidi e proteine ; 6000 Da è un valore arbitrario ed è stato scelto perché è la massa approssimativa dell’insulina, un ormone prodotto nel pancreas, che è stata la prima proteina di cui è stata decifrata l’intera struttura.
Nelle proteine a un’estremità di ogni catena polipeptidica , c’è un amminoacido con un gruppo α-amminico libero. Per convenzione, questa estremità è considerata l’inizio della catena ed è chiamata la porzione ammino-terminale o N-terminale del polipeptide. L’altra estremità della catena, contenente il gruppo carbossilico libero, è considerata l’estremità C-terminale della catena polipeptidica.
Risonanza e struttura
Grazie alla presenza del doppietto elettronico solitario presente sull’azoto e al doppio legame del gruppo carbonilico il gruppo ammidico è stabilizzato per risonanza. Questa influenza sia la stabilità da un punto di vista termodinamico che la possibilità di formare legami a idrogeno
La terza struttura di risonanza contribuisce alla lunghezza del legame carbonio-azoto che ha lunghezza minore rispetto a quella di un legame singolo. Inoltre questa struttura limita la libera rotazione intorno al legame carbonio-azoto e pertanto si hanno isomeri di tipo cis-trans. Infatti l’energia di rotazione intorno al legame carbonio-azoto è dell’ordine di 63-84 kJ/mol
L’isomero cis è stericamente impedito e quindi è meno stabile rispetto all’isomero trans.
La stabilizzazione per risonanza rende il legame tra amminoacidi relativamente stabile e poco reattivo sebbene si possano verificare reazioni attraverso un attacco al carbonio carbonilico.
Ibridazione
Nel legame peptidico, così come nel legame ammidico, l’azoto è ibridato sp2 in quanto esso può condividere i propri elettroni di non legame con il gruppo carbonilico solo se si forma un sistema di orbitali 2p π paralleli tra loro che comprende azoto, carbonio e ossigeno.
Poiché il carbonio carbonilico è ibridato sp2 ed i tre orbitali giacciono su un piano e analogamente l’atomo di azoto si ha che i due piani devono essere coplanari per massimizzare il legame π previsto dalle strutture di risonanza, il gruppo peptidico presenta tre dei suoi atomi che giacciono sullo stesso piano.
Formazione del legame tra amminoacidi

La formazione del legame tra amminoacidi avviene a seguito di una reazione di condensazione tra il gruppo amminico di un amminoacido e il gruppo carbossilico di un altro amminoacido con formazione di un legame peptidico e eliminazione di una molecola di acqua.
Il legame tra amminoacidi ha un carattere di parziale doppio legame (40%) che impedisce la rotazione attorno a questo legame. Di conseguenza, il gruppo peptidico ha una struttura rigida e planare e l’emivita per l’ idrolisi dei legami peptidici è di 350–600 anni a temperatura ambiente e a pH 4–8.
L’idrolisi selettiva del legame peptidico di peptidi e proteine è richiesta in un’ampia gamma di applicazioni biologiche, biotecnologiche e industriali. Nella cellula, la formazione del legame peptidico è un processo controllato enzimaticamente


il 12 Aprile 2021