Biochimica

Gomma di xantano

il 15 Maggio 2025

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gomma di xantano

La gomma di xantano, in un’epoca in cui l’attenzione verso ingredienti sicuri, sostenibili e funzionali è sempre più elevata, si è affermata come uno degli additivi polimerici naturali più versatili e diffusi. Utilizzata in una vasta gamma di settori dall’industria alimentare alla cosmetica, dalla formulazione farmaceutica ai processi industriali la gomma di xantano deve le sue proprietà alla sua struttura chimica e a un comportamento reologico estremamente interessante.

Ha origine è microbica e viene prodotta per fermentazione da batteri del genere Xanthomonas, un processo che la rende un biopolimero sostenibile, ricavato da fonti rinnovabili e biodegradabile. Nonostante la sua natura semplice, essenzialmente una catena polisaccaridica ramificata, la gomma di xantano riesce a conferire stabilità, viscosità e consistenza a soluzioni e dispersioni, anche in condizioni ambientali difficili o variabili.

Il suo impiego come addensante naturale e stabilizzante di emulsioni è fondamentale per garantire la qualità di molti prodotti di uso quotidiano: salse, gel, creme, bevande, ma anche vernici, fluidi di perforazione, colliri e persino pesticidi. La sua biocompatibilità, unita alla resistenza alle variazioni di temperatura, pH e presenza di sali, ne fa un componente essenziale in formulazioni complesse e sensibili.

La scoperta della gomma di xantano risale agli anni ’50, quando ricercatori della United States Department of Agriculture (USDA) iniziarono a esplorare nuovi polisaccaridi extracellulari prodotti da microrganismi. Fu identificata per la prima volta come prodotto del metabolismo di Xanthomonas campestris, un batterio fitopatogeno noto per infettare piante della famiglia delle Brassicaceae.

Dopo anni di studi, la gomma di xantano venne brevettata nel 1961 dalla Divisione Industrial Products del USDA e concessa in licenza esclusiva alla Kelco Company, oggi conosciuta come CP Kelco, che la commercializzò su larga scala a partire dagli anni ’60. Nel 1969 fu approvata dalla FDA (Food and Drug Administration) come additivo alimentare sicuro, aprendo così la strada al suo impiego su scala industriale.

Da allora, grazie alla sua efficacia, sicurezza e stabilità, la gomma di xantano si è diffusa in tutto il mondo ed è diventata un ingrediente essenziale in moltissimi prodotti commerciali, consolidando la sua importanza non solo nel settore alimentare, ma anche in formulazioni tecniche e farmaceutiche.

Struttura

La struttura chimica della catena principale della gomma di xantano è identica a quella di una molecola di cellulosa. Si basa su una struttura lineare costituita da β-D-glucosio con legami 1,4, con una catena laterale trisaccaridica con due residui di D-mannosio e un residuo di acido D-glucuronico in posizione C-3 su ogni residuo di glucosio alternato.

struttura
struttura

Il secondo residuo di mannosio può essere parzialmente acetilato in posizione C6, mentre il primo mannosio è spesso piruvato sotto forma di emiacetale ciclico tra C4 e C6. Queste modificazioni post-sintetiche influenzano la solubilità, la carica e soprattutto le proprietà reologiche del polimero.

La gomma di xantano, pur presentando una catena principale uguale a quella della cellulosa, a causa della presenza delle catene laterali, è idrosolubile e ha rigidità conformazionale. Le ramificazioni regolari ogni due unità glucosidiche determinano una struttura ad elica in soluzione, stabilizzata da interazioni idrofobiche e da ponti idrogeno.

La presenza di gruppi carbossilici (COO⁻) sul glucuronato e di gruppi chetonici e acetilici conferisce una carica negativa netta alla molecola, rendendola un polielettrolita anionico.

In soluzioni acquose, la gomma di xantano infatti può interagire con cationi (Na⁺, Ca²⁺, Mg²⁺), alterando la sua viscosità e inducendo fenomeni di gelificazione in funzione della concentrazione salina e del pH.

In soluzione acquosa, la gomma di xantano assume una conformazione elicoidale rigida a tripla elica, simile a quella del collagene. Questa struttura può denaturare reversibilmente in presenza di variazioni di temperatura, pH o forza ionica, passando a una forma random coil ovvero una conformazione molecolare disordinata, priva di struttura secondaria regolare. Il comportamento conformazionale è alla base della sua tolleranza alle variazioni ambientali, uno dei motivi per cui è così diffusa in formulazioni complesse.

Nella gomma di xantano, la catena polisaccaridica adotta in condizioni favorevoli (pH neutro, presenza di sali) una tripla elica rigida e ordinata, che conferisce viscosità elevata e stabilità meccanica. Tuttavia, se la temperatura aumenta, il pH si modifica o diminuisce la forza ionica, la tripla elica può denaturarsi reversibilmente, trasformandosi in una forma random coil più flessibile e meno strutturata.

Questa transizione conformazionale è importante perché influisce sulle proprietà reologiche del polimero infatti la forma elicoidale favorisce una viscosità elevata e una maggiore resistenza alla deformazione mentre la forma random coil riduce la viscosità, rendendo la soluzione più fluida.

La reversibilità tra le due forme conferisce alla gomma di xantano una notevole versatilità tecnologica, permettendole di adattarsi a diverse condizioni ambientali senza perdere funzionalità.

Proprietà reologiche

La gomma di xantano è rinomata per le sue eccezionali proprietà reologiche, ovvero per il modo in cui si comporta in presenza di sollecitazioni meccaniche come stiramento, compressione o scorrimento. Le sue peculiarità derivano dalla struttura polimerica ad alto peso molecolare e dalla conformazione rigida a tripla elica, che conferisce al materiale una consistenza vischiosa anche a basse concentrazioni.

Viscosità e comportamento pseudoplastico

Una delle caratteristiche più importanti della gomma di xantano è il suo comportamento pseudoplastico o a taglio variabile infatti a riposo, la soluzione è altamente viscosa e forma una struttura tridimensionale che può intrappolare e sospendere particelle solide utile, ad esempio, nei succhi di frutta con polpa mentre sotto agitazione o stress meccanico come agitazione, mescolamento, pompaggio, la viscosità diminuisce drasticamente, rendendo la soluzione più fluida.

Questo fenomeno è noto come shear thinning: al crescere del gradiente di velocità (cioè della velocità con cui uno strato di fluido scorre rispetto a un altro), la resistenza interna del fluido al movimento diminuisce. Ciò consente una facile manipolazione durante la lavorazione (pompaggio, imbottigliamento, spruzzatura), con rapido recupero della viscosità una volta terminato lo sforzo.

Stabilità reologica

Le soluzioni di gomma di xantano sono insolitamente stabili rispetto a molte variabili ambientali. Ad esempio la viscosità si mantiene quasi costante in un ampio intervallo di pH, da 3 a 12, rendendola adatta a formulazioni sia acide che basiche.

Tollera temperature elevate (fino a 100 °C e oltre) senza degradarsi facilmente, conservando la propria efficacia come addensante e, a differenza di altri idrocolloidi, la gomma di xantano mantiene la viscosità anche in presenza di sali (Na⁺, Ca²⁺, Mg²⁺), il che la rende utile in soluzioni saline, come quelle usate in ambito alimentare e cosmetico.

Proprietà tissotropiche

Sebbene non sia intrinsecamente tissotropica, la gomma di xantano può mostrare tissotropia (cioè una diminuzione della viscosità nel tempo sotto sforzo, seguita da un lento recupero) se combinata con altri idrocolloidi, come la gomma di guar o la carragenina. Questa sinergia viene sfruttata in molti prodotti commerciali per ottenere testure controllate, come in salse, condimenti e cosmetici cremosi.

Sospensione di particelle e stabilizzazione

Grazie alla sua elevata viscosità a riposo, la gomma di xantano è in grado di sospendere solidi insolubili (come spezie, fibre, polpa di frutta, microcapsule) impedendone la sedimentazione. Inoltre, agisce come stabilizzante di emulsioni: rallenta la coalescenza delle goccioline oleose e la separazione delle fasi nei sistemi olio-in-acqua, senza la necessità di emulsionanti tradizionali.

Origine e produzione della gomma di xantano

La gomma di xantano è un polisaccaride ottenuto attraverso processi di fermentazione batterica, un metodo biotecnologico che sfrutta l’abilità di specifici microrganismi nel sintetizzare polisaccaridi complessi a partire da fonti zuccherine. La specie impiegata per la produzione su scala industriale è Xanthomonas campestris, un batterio gram-negativo appartenente alla famiglia delle Xanthomonadaceae, noto per provocare malattie in piante appartenenti alla famiglia delle Crucifere come cavoli, rape e broccoli.

Processo di fermentazione

Il processo produttivo della gomma di xantano avviene in condizioni aerobiche controllate in grandi bioreattori e comprende le seguenti fasi principali:

preparazione della gomma di xantano
preparazione della gomma di xantano

Preparazione del terreno di coltura
Il mezzo di fermentazione è ricco di fonti di carbonio, generalmente glucosio o saccarosio derivati da mais, canna da zucchero o altri substrati vegetali e contiene fonti azotate, sali minerali e micronutrienti essenziali alla crescita batterica.

Inoculo e fermentazione
Il ceppo di X. campestris viene inoculato nel fermentatore e, in condizioni di temperatura (28–30 °C), pH (6.5–7.5) e aerazione controllate, il batterio consuma i substrati zuccherini e secerne la gomma di xantano come prodotto extracellulare. La fermentazione può durare dalle 48 alle 72 ore, a seconda delle condizioni operative.

Recupero e purificazione
Una volta terminata la fermentazione, il brodo fermentato viene trattato per isolare la gomma. Il metodo più comune prevede l’aggiunta di un solvente organico (solitamente propan-2-olo o etanolo) che induce la precipitazione del polisaccaride. Segue una fase di filtrazione, lavaggio e essiccamento per ottenere il prodotto in forma di polvere fine.

Controllo qualità e standardizzazione

La gomma ottenuta viene analizzata per verificarne purezza, peso molecolare, viscosità, contenuto di umidità e ceneri, in modo da garantire il rispetto degli standard tecnici e normativi internazionali

L’efficienza e la resa del processo fermentativo dipendono fortemente dalla stabilità genetica del ceppo utilizzato. Per questo motivo, l’industria impiega ceppi selezionati e talvolta ingegnerizzati di X. campestris, in grado di produrre elevate quantità di gomma di xantano con le caratteristiche reologiche desiderate. È inoltre possibile modulare la struttura del biopolimero agendo su parametri di processo, quali la concentrazione di substrati, l’ossigenazione e il pH.

La produzione della gomma di xantano per via fermentativa presenta numerosi vantaggi quali la sostenibilità ambientale. Il processo utilizza infatti fonti rinnovabili e genera scarti ridotti e biodegradabili. Inoltre la produzione è standardizzabile e modulabile per ottenere proprietà specifiche e il prodotto finale è privo di tossicità e conforme ai requisiti per l’uso alimentare e farmaceutico.

Grazie a questi aspetti, la gomma di xantano è un modello di biopolimero ottenuto da fermentazione industriale, capace di coniugare efficienza tecnologica, sostenibilità e funzionalità.

Applicazioni della gomma di xantano

La straordinaria versatilità della gomma di xantano ha portato al suo impiego in una vasta gamma di settori, grazie alle sue proprietà reologiche, alla stabilità in un ampio intervallo di pH e temperatura, alla compatibilità con molti ingredienti e alla sua efficacia anche a basse concentrazioni.

Settore alimentare

applicazioni
applicazioni

Nel comparto alimentare, la gomma di xantano è ampiamente utilizzata come addensante, stabilizzante ed emulsionante. È presente in salse, condimenti, dessert, zuppe, bevande e prodotti da forno. Ad esempio nelle salse (ketchup, dressing) aiuta a mantenere la giusta consistenza e impedisce la separazione delle fasi.

Nei prodotti da forno senza glutine svolge una funzione strutturante, simulando il reticolo glutinico e migliorando la tenuta dell’impasto; nei gelati e nei dessert cremosi limita la formazione di cristalli di ghiaccio, migliorando la cremosità; nelle bevande contenenti polpa o particelle impedisce la sedimentazione, mantenendo la sospensione omogenea.

Essendo inerte, non tossica e di origine microbica, è ammessa come additivo alimentare con la sigla E415 e ben tollerata anche da chi segue regimi dietetici particolari (vegani, celiaci, diabetici).

Industria cosmetica e farmaceutica

Nel settore cosmetico, la gomma di xantano viene impiegata in gel, lozioni, creme e dentifrici come modificante reologico, migliorando la sensorialità e la stabilità delle formulazioni. La sua compatibilità con una vasta gamma di pH e ingredienti attivi la rende utile anche in prodotti dermatologici e oftalmici.
In ambito farmaceutico, è utilizzata come agente sospendente, stabilizzante e veicolante in sciroppi, colliri, sospensioni orali e preparazioni topiche.

Industria petrolifera

Meno noto ma fondamentale è il ruolo della gomma di xantano nella perforazione petrolifera: è impiegata nei fluidi di perforazione (drilling muds) per aumentarne la viscosità e facilitare il trasporto dei detriti di roccia in superficie. La sua stabilità in ambienti salini e ad alte temperature la rende adatta anche a condizioni estreme, tipiche dei giacimenti profondi.

Agricoltura e fitofarmaci

Nell’ambito agricolo, la gomma di xantano trova impiego nella formulazione di fitofarmaci sospesi, per migliorarne l’adesività e la distribuzione sulle superfici vegetali. È utilizzata anche nei concimi liquidi e nei trattamenti fogliari, dove contribuisce a una migliore copertura e persistenza del principio attivo.

Altri impieghi industriali

Grazie alla sua biocompatibilità e biodegradabilità, la gomma di xantano è usata anche in:

-prodotti per la pulizia (detergenti liquidi, gel WC). Viene utilizzata in detergenti liquidi, gel per superfici, saponi liquidi, shampoo e prodotti per la pulizia della casa, dove contribuisce a migliorare la consistenza, la stabilità e la performance del prodotto. In particolare, la gomma di xantano addensa le formulazioni liquide, conferendo una viscosità ottimale che facilita l’erogazione e l’applicazione del prodotto senza renderlo troppo denso o troppo fluido.

Inoltre stabilizza emulsioni e sospensioni, impedendo la separazione degli ingredienti (come oli essenziali, profumi o particelle abrasive) e mantenendo un aspetto omogeneo nel tempo, migliora la sensorialità al tatto, dando una texture più liscia e piacevole durante l’uso, senza lasciare residui appiccicosi e aumenta la capacità di sospendere particelle solide, come microsfere abrasive o agenti lucidanti, mantenendole uniformemente disperse per un’azione detergente efficace e costante.

-vernici a base acqua e rivestimenti in cui è impiegata principalmente come additivo reologico per migliorare la consistenza, la stabilità e la facilità di applicazione dei prodotti. Le vernici a base acqua, rispetto a quelle tradizionali a solvente, presentano sfide specifiche, come la tendenza alla separazione delle componenti, la formazione di sedimentazioni o la scarsa adesione su diverse superfici.

-biotecnologie ambientali, ad esempio nella remediation di suoli contaminati,  insieme di tecniche volte alla bonifica di terreni compromessi da sostanze inquinanti, come metalli pesanti, idrocarburi, pesticidi o composti organici volatili. In questo contesto, la gomma di xantano sta emergendo come un biopolimero utile per migliorare l’efficacia dei processi di bonifica, grazie alle sue proprietà viscoelastiche, alla capacità di formare soluzioni pseudoplastiche e alla compatibilità ambientale.

Uno degli approcci più promettenti è l’impiego della gomma di xantano come agente viscosizzante nei processi di flushing o soil washing, in cui soluzioni acquose sono iniettate nel suolo per mobilizzare e trasportare gli inquinanti verso sistemi di raccolta o trattamento.

L’aggiunta della gomma di xantano a queste soluzioni consente di controllare la viscosità del fluido, migliorandone la distribuzione e la penetrazione nei pori del terreno, ridurre la percolazione rapida, aumentando il tempo di contatto tra il fluido di lavaggio e le particelle contaminate e stabilizzare emulsioni di sostanze apolari (es. oli e solventi clorurati), facilitandone la rimozione.

Inoltre, è oggetto di studio l’uso combinato della gomma di xantano con biosurfattanti o microrganismi degradanti, in sistemi di biorisanamento assistito, dove il polimero agisce da supporto strutturale e facilita la colonizzazione microbica del suolo trattato.

Grazie alla sua bassa tossicità, biodegradabilità e origine naturale, la gomma di xantano rappresenta una soluzione sostenibile rispetto a viscosizzanti sintetici, contribuendo a rendere più ecocompatibili le tecnologie di bonifica ambientale.

Prospettive future

Nonostante l’ampio impiego consolidato della gomma di xantano in diversi settori industriali, le sue caratteristiche chimico-fisiche continuano ad attrarre l’interesse della ricerca scientifica, aprendo la strada a nuove applicazioni avanzate e a miglioramenti biotecnologici.

Uno degli ambiti emergenti è quello dei materiali intelligenti e funzionali. La gomma di xantano, grazie alla sua biodegradabilità, biocompatibilità e capacità di formare gel reticolati, viene studiata come base per sistemi di rilascio controllato di farmaci, in combinazione con polimeri naturali o sintetici. In campo biomedico, è al centro di ricerche per la progettazione di idrogel iniettabili, bendaggi bioattivi e matrici per ingegneria tissutale, sfruttando la sua abilità nel trattenere acqua e nel fornire una struttura tridimensionale flessibile ma stabile.

In campo ambientale, si sta indagando l’uso della gomma di xantano come biopolimero per il trattamento delle acque reflue e persino nella stabilizzazione dei suoli in ingegneria ambientale, in sostituzione di polimeri sintetici non degradabili.

Anche in ambito energetico, si intravedono possibilità di impiego nei sistemi di accumulo elettrochimico, come componente di elettroliti gelificati in batterie ecocompatibili, dove la combinazione tra stabilità reologica e capacità di interazione con ioni metallici può offrire nuove soluzioni.

Infine, le tecnologie di fermentazione ottimizzata e l’uso di substrati di scarto per la produzione della gomma di xantano stanno aprendo la strada a una produzione più sostenibile, basata su economia circolare e bioraffinerie, riducendo l’impatto ambientale e ampliando l’accessibilità di questo biopolimero.

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