Biochimica

Estradiolo

il 27 Settembre 2024

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estradiolo

L’estradiolo (E2) è un ormone steroideo estrogeno ed è il principale ormone sessuale femminile sintetizzato principalmente dalle ovaie anche se si ritiene che possa essere sintetizzato anche da altri organi e tessuti, tra cui il tessuto adiposo, il cervello, le cellule del sistema immunitario e le ossa. Fa parte, unitamente a estrone (E1), estriolo (E3) e estetrolo (E4), degli estrogeni.

L’estradiolo controlla lo sviluppo e il mantenimento delle caratteristiche sessuali femminili ed è l’estrogeno primario durante gli anni riproduttivi ma svolge anche un ruolo significativo nell’avvio e nel mantenimento delle caratteristiche sessuali secondarie femminili tra cui lo sviluppo del seno, i cambiamenti nella forma del corpo e l’influenza sulle ossa e sulla deposizione di tessuti adiposi.

struttura
struttura

È fondamentale per regolare il ciclo mestruale, il sistema cardiovascolare, il sistema neurologico, il sistema scheletrico e il sistema vascolare e, prima che le donne entrino in menopausa, l’estradiolo protegge dalle malattie cardiovascolari grazie all’aumentata regolazione del metabolismo del colesterolo e dei trigliceridi, riducendo così il rischio di cardiopatia aterosclerotica.

Funziona anche nella fisiologia maschile, con azioni importanti nella prostata e nei testicoli, così come nei tessuti non riproduttivi, come il sistema cardiovascolare, i reni, le ossa e il cervello ed è responsabile della regolazione della produzione di sperma, libido e funzione erettile.

Biosintesi dell’estradiolo

Come tutti gli ormoni steroidei, l’estradiolo è un derivato del colesterolo ed è prodotto principalmente dalle cellule granulose delle ovaie. La biosintesi dell’estradiolo è catalizzata dall’enzima aromatasi, prodotto del gene CYP19A1.

sintesi del pregnenolone
sintesi del pregnenolone

L’aromatasi, enzima di scissione della catena laterale del colesterolo, prodotto del gene CYP19A1, catalizza la conversione del colesterolo, un composto con 27 atomi di carbonio e formula C27H46O, in pregnenolone, ormone steroideo coinvolto nella biosintesi di progesterone, mineralcorticoidi, glucocorticoidi, androgeni ed estrogeni che ha 21 atomi di carbonio e formula C21H32O2.

Il pregnenolone viene convertito da un complesso enzimatico bifunzionale in progesterone che, insieme al pregnenolone sono i materiali di partenza per i tre gruppi di steroidi ovvero glucocorticoidi e mineralcorticoidi, androgeni e estrogeni.

Il progesterone viene convertito tramite idrossilazioni sugli atomi di carbonio 21 e 11 in corticosterone, che viene ulteriormente modificato tramite idrossilazione e ossidoriduzione sul carbonio 18 per produrre aldosterone. L’ormone maschile testosterone è formato dal pregnenolone attraverso due vie, via Δ5 tramite deidroepiandrosterone e via Δ4 tramite androstenedione.

biosintesi dell'estradiolo
biosintesi dell’estradiolo

Gli ormoni femminili estrone ed estradiolo sono formati da testosterone e 4-androstene-3,17-dione mediante rimozione ossidativa del gruppo metilico sul carbonio 19 e successiva aromatizzazione dell’anello A.

Livelli di estradiolo

I livelli di estradiolo variano sensibilmente nel corso della vita di una donna dalla pubertà in cui si sviluppano i caratteri sessuali secondari, alla fase riproduttiva in cui garantisce che durante ogni ciclo mestruale sia formato un singolo ovocita maturo, attiva la produzione dell’ormone luteinizzante o LH che provoca l’ovulazione, prepara l’endometrio affinché l’embrione possa impiantarsi in caso di gravidanza fino alla menopausa.

funzioni
funzioni

Durante l’infanzia, i livelli di estradiolo rimangono bassi e aumentano durante la pubertà fino a raggiungere i livelli dell’età adulta, circa 50 pg/mL. Nell’età adulta i suoi livelli si mantengono costanti sebbene cambino ciclicamente nel corso del ciclo mestruale. I valori medi che si verificano nelle diverse fasi del ciclo ad esempio dal primo al terzo giorno del ciclo mestruale il livello dovrebbe essere di circa 50 pg/mL, nella fase follicolare aumenta fino a 200 pg/mL e si verifica un picco prima dell’ovulazione che raggiunge i 400 pg/mL e successivamente diminuisce fino all’inizio delle mestruazioni.

Durante la gravidanza, la placenta produce estradiolo fino a raggiungere il valore di 3.000 pg/mL alla 12a settimana, 9.000 pg/mL alla 20a settimana e 14.000 pg/mL alla fine della gravidanza. Nella fase di premenopausa i livelli vanno da 30 a 400 pg/mL e da 0 a 30 pg/mL nella postmenopausa

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