Biochimica

Crioglobuline

il 14 Marzo 2024

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crioglobuline

Le crioglobuline sono degli aggregati proteici, composti da anticorpi e antigeni ovvero da immunocomplessi. Le crioglobuline sono costituite da immunoglobuline singole o miste IgG, IgM, IgA o catene leggere che danno un precipitato costituito da un ammasso solido e biancastro a basse temperature di circa 4ยฐC.

La base biochimica dell’insolubilitร  a freddo non รจ completamente compresa. La solubilitร  delle proteine โ€‹โ€‹dipende dalla concentrazione, dall’idrofobicitร , dalle dimensioni e dalla carica superficiale, nonchรฉ dalla temperatura della soluzione, dal pH e dalla forza ionica. รˆ stata implicata l’abbondanza relativa di amminoacidi idrofobici e la diminuzione dei residui di tirosina e acido sialico.

Si ritiene che le immunoglobuline anomale con concentrazioni ridotte di acido sialico e galattosio nella regione ย del frammento cristallizzabile dell’immunoglobulina possono portare a una ridotta solubilitร  a freddo.

Tale precipitazione รจ reversibile infatti solitamente si dissolvono con il riscaldamento alla temperatura corporea di 37ยฐC. Questo fenomeno viene osservato nel siero tenuto refrigerato in laboratorio, ed รจ il principio su cui si basa la ricerca analitica delle tali composti. Oltre alle immunoglobuline, nei precipitati di crioglobulina si possono trovare diversi componenti, tra cui il fattore reumatoide (RF), l’albumina, il fibrinogeno, la fibronectina, virus e batteri.

tipi di immunoglobuline
tipi di immunoglobuline

Le immunoglobuline o anticorpi, sono delle proteine globulari che hanno un ruolo fondamentale all’interno del sistema immunitario: esse, infatti, consentono di combattere i microrganismi estranei che infettano lโ€™organismo.

La presenza delle crioglobuline รจ associata a una grande varietร  di malattie di tipo infettivo come, ad esempio, mononucleosi, epatite C e HIV, malattie renali, malattie autoimmuni, come artrite reumatoide, Sindrome di Sjรถgren e lupus eritematoso sistemico, alcuni tipi di tumori come mieloma multiplo, linfomi, macroglobulinemia di Waldenstrรถm e leucemia linfatica e malattie associate a infiammazione dei vasi sanguigni

Classificazione delle crioglobuline

L’analisi immunochimica consente la loro classificazione in tre gruppi. Le crioglobuline di tipo I, costituite da immunoglobuline monoclonali isolate che si trovano quasi esclusivamente in pazienti con tumori maligni a cellule B. Molto spesso lโ€™immunoglobulina monoclonale รจ IgM, meno spesso IgG (solitamente IgG2 o IgG3), occasionalmente IgA e molto raramente proteina di Bence Jones

classificazione
classificazione

Quelle di tipo II sono miste con una componente monoclonale che possiede attivitร  anticorpale verso le IgG policlonali. ll tipo II รจ costituito da crioglobuline miste e uno dei componenti รจ una Ig monoclonale.

Quelle di tipo III sono miste e composte da una o piรน classi di immunoglobuline policlonali, piรน comunemente IgM, sotto forma di complessi immunoglobulina-anti-immunoglobulina. Le crioglobuline di tipo II e di tipo III sono entrambe spesso denominate crioglobuline miste.

Vasculite crioglobulinemica

La vasculite crioglobulinemica รจ una vasculite cronica caratterizzata dall’infiammazione dei piccoli vasi che colpisce vasi di molti tipi, causata dalla localizzazione di crioglobuline prevalentemente miste nelle pareti dei vasi.

La patologia, di cui non si conosce esattamente la causa รจ una malattia autoimmune che si verifica quando il sistema immunitario del corpo attacca erroneamente i tessuti sani. I fattori che possono innescare questo tipo di reazione includono fattori genetici, assunzione di taluni farmaci, fattori ambientali, infezioni e virus

Il trattamento della crioglobulinemia dipende dagli organi colpiti, dall’entitร  del danno e dalla presenza di altre condizioni mediche. Le crioglobuline vengono rilevate facendo precipitare un’aliquota del siero a 4ยฐC, centrifugando e sciogliendo il precipitato in un tampone seguito da elettroforesi.

Epatite C

Lโ€™attribuzione della crioglobulinemia dellโ€™epatite C (HCV ย acronimo di Hepatitis C Virus) costituisce un successo nella storia dellโ€™immunologia, della microbiologia e della medicina clinica. Infatti ย gli agenti antivirali diretti introdotti di recente si stanno dimostrando sicuri ed efficaci nella gestione della vasculite crioglobulinemica.

virus epatite C
virus epatite C

Il virus dellโ€™epatite C infetta cronicamente oltre 170 milioni di persone in tutto il mondo e costituisce la causa principale per il trapianto di fegato negli Stati Uniti e in Europa. L’HCV รจ un virus a RNA a filamento positivo con un genoma di 9,6 kb che si replica prevalentemente nel fegato.

L’HCV provoca frequentemente manifestazioni extraepatiche, la piรน comune e grave delle quali รจ la crioglobulinemia mista (MC), una vasculite sistemica che colpisce le arterie e le vene di piccolo e medio calibro.

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